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    Ladogana (PD) su Gema e Sia: “superficialità e incompetenza amministrativa”

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    Pubblichiamo di seguito una nota, a firma Silvana Ladogana, Segretario del Partito Democratico Cerignola, nella quale si analizza il momento politico della città. Nello specifico, si fa riferimento alle cattive gestioni del caso Gema e della questione rifiuti, alla luce delle recenti dimissioni di Vasciaveo, numero uno di Sia. Ecco il documento completo.

    Le dimissioni dell’Amministratore Unico di SIA, arch. Francesco Vasciaveo, non possono destare né stupore né meraviglia in tutti coloro che hanno seguito in maniera sufficientemente attenta le vicende legate alla gestione dei rifiuti negli ultimi anni. Il quadro sintetico della situazione è il seguente: da un lato una società di gestione, la SIA, appunto, una delle realtà economiche più importanti del territorio, che gestisce servizi e impianti; dall’altro il soggetto proprietario, il Consorzio di Igiene Ambientale, privo di qualsiasi idea e proposta strategica sul futuro e sul destino della società. L’unico atto che ha contraddistinto il Consorzio nell’ultimo anno è l’assunzione di un inutile Direttore Generale, chiamato a “dirigere” una struttura inesistente e che ha brillato per l’assoluta immobilità e l’assordante silenzio rispetto alle ultime vicende. Intanto i Comuni accumulavano debiti nei confronti di SIA e in tale contesto “brilla” il Comune di Cerignola che ne ha accumulati ben tre nei soli primi cinque mesi del 2012! In tale contesto la questione GEMA, lungi dall’essere una scriminante, è, al contrario, un’aggravante, a testimonianza della superficialità e dell’incompetenza nell’esercizio delle funzioni amministrative, nella migliore delle ipotesi, migliore per tutti quelli che come noi credono nella politica e nelle istituzioni. E’ il caso di rimarcare che negli ultimi due anni l’emergenza rifiuti, che ha investito la Provincia di Foggia è stata possibile gestirla, pur tra mille difficoltà, grazie alla disponibilità tecnica e finanziaria manifestate dalla Regione Puglia, che hanno sviluppato concrete ed utili sinergie con i tecnici di SIA. Comune di Cerignola, Consorzio e Provincia si producevano, nel frattempo, nell’individuazione di inutili ed inesistenti responsabilità regionali. Occorre intervenire e subito. Il Partito Democratico, come chiaramente manifestato anche negli ultimi Consigli Comunali monotematici, aveva già denunciato che l’aspetto finanziario era essenziale e prioritario in un quadro di gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti.

    Considerata la situazione proponiamo che si adottino con urgenza le seguenti misure:

    – creazione di un fondo straordinario in ogni comune del Consorzio per abbattere almeno del 50% la massa debitoria nei confronti di SIA;

    – individuare misure tecnico-finanziarie che garantiscano l’abbattimento totale del debito complessivo, quindi anche di quello accumulato nel 2011, entro la fine dell’anno in corso.

    In prospettiva, poi, occorrerà integrare il Piano Industriale, dando seguito alle proposte e strategie all’uopo già deliberate dal Consorzio durante la presidenza di Matteo Valentino e finalizzate allo sviluppo della società di gestione. Queste, nell’immediato, le misure da adottare per prevenire situazioni che potrebbero avere un impatto tragico sulle dinamiche socio-economiche del nostro territorio. Anche questa volta il Partito Democratico fornisce un’utile soluzione ai nostri amministratori: speriamo che non accada come con la Gema, quando nessuno si è preoccupato di riscontrare il nostro invito ad evitare il peggio. In quest’ottica rileviamo l’inconsistenza dell’azione della Giunta, che non si è neanche preoccupata di apprestare un piano di rientro dall’inevitabile dissesto finanziario che in qualche modo fornisse un supporto rispetto alla grave situazione che ormai si sta disvelando in tutte le sue criticità. Anche l’amministratore di un Condominio si preoccuperebbe e si darebbe da fare per fornire una prospettazione di ricerca delle risorse, individuando evntuali cespiti da utilizzare o tributi da istituire. Le condizioni delle finanze del nostro comune sono notevolmente peggiorate grazie all’incontestabile inedia della giunta, presa da sempre da squallidi interessi di bottega, corrispondenti alle aspettative di qualche imprenditore o alle grette mire di qualche consigliere. Amministrare Cerignola è cosa diversa, significa impegno, assunzione di responsabilità, programmazione, rigore ed anche l’umiltà di apprezzare e dare seguito alle indicazioni fornite da chi, come noi del partito democratico, ancora abbiamo a cuore la tutela dei beni comuni. Non rispondere, infischiarsene, fregarsene non  è più consentito: equivale a  sciatteria ed impreparazione. Il pressapochismo, l’inefficienza, l’irresponsabilità ed il tirare a campare senza idee e senza programmi connotano sempre le amministrazioni di centro destra: probabilmente le misure di Bersani e del compianto Padoa Schioppa, ministri del governo Prodi, avrebbero allora evitato il disastro di oggi, che si è compiuto con buona pace dei ristoranti pieni, delle navi da crociera affollate e dei conti in ordine del buon Tremonti…