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    Lepore: “Chi si è attribuito il potere di essere elastico con la Gema?”

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    Pubblichiamo di seguito una nota dell’avv. Loredana Lepore, Consigliere d’opposizione del MPC, sulla questione Gema, e sulle eventuali responsabilità del caso. Ecco il documento completo.

    GEMA: L’ELASTICO SI E’ ROTTO

    Chi tempo ha e tempo aspetta, tempo perde

    La vicenda è ormai nota a tutti. Ancora oggi nonostante i provvedimenti severi della Magistratura penale, non abbiamo risolto numerosi interrogativi. La Gema ha svolto il servizio di riscossione dei tributi comunali in forza di un decreto ministeriale ed in forza della legge. Non è mai stata stipulata una convenzione ad hoc. Non è mai stato stipulato un contratto. Non è mai stata pretesa, nel corso degli anni, una fideiussione dall’Ente riscossore, in caso di inadempimenti, purtroppo verificatisi. Ma proprio in virtù della legge (tra tutte Dlg. 112/99), la Gema aveva l’obbligo di riversare nelle casse del Comune quanto incassato in tempi RIGIDI e RISTRETTI. Se così è, mi chiedo, perché il Sindaco Giannatempo ed il suo Vice, avv. Roberto Ruocco, continuano a definire il rapporto tra Gema-Comune di Cerignola ‘ELASTICO’? Elastico o in violazione di legge verrebbe da dire? E perché? Chi l’ha stabilito? Chi si è attribuito il potere di essere ELASTICO con la Gema? Chi dobbiamo ringraziare per essere stato stato così magnanimo con l’Ente che ha riscosso i NOSTRI soldi e ha poi dimenticato di riporli in cassa? Il primo grave ammanco, la Gema lo faceva registrare a giugno del 2011, quando, incassando a titolo di ICI, più di cinque milioni di euro ne riversava appena la metà. Dal mese di giugno2011 in poi, i riversamenti furono sporadici e poco significativi, come dichiarato dallo stesso Ass.re Nicola Gallo in consiglio comunale. In data 15/12/2011 il Dirigente dott. Saracino certificava che la Gema non aveva riversato nelle nostre casse comunali, ben € 5.016.888,26, nonostante tre diffide. Nel giro di cinque mesi il credito era raddoppiato. Un’amministrazione di buon senso, dal 15 al 31 dicembre 2011, come regalo di Natale alla Gema, avrebbe revocato il servizio, già in scadenza al 31/12/2011, impedendo la riscossione ICI e Tarsu prevista per fine anno, ed evitando l’aumento dell’ammanco. Invece, in virtù di quella strana generosità ed elasticità, la Gema ha continuato a riscuotere e il nostro credito, in quindici giorni, è quasi raddoppiato giungendo a nove milioni di euro. Questi i dati! Oggi, non serve  elogiare la macchina amministrativa dell’azione e del “fare”, se per mesi la stessa ha assunto una condotta omissiva. Si doveva rimediare prima. E per fortuna che l’Amministrazione, dirigenti e politici, hanno lavorato alacramente per gestire il grave problema, così diceva Gallo, all’insaputa degli eroici Gabibbo che gridano “al lupo al lupo”. Che fortuna avere questi amministratori!!!! L’economia cittadina è alla deriva, si chiedono sacrifici ai cittadini, oggi, anche con gli aumenti in arrivo della  Tarsu, Tosap, IMU ecc…La città è immobilizzata. E questa è solo la conseguenza di un’azione amministrativa irresponsabile che sta affogando la città verso il fondo…e che in questa storia non vuole vederci chiaro.