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    Lionetti (MPC), fondi regionali: “il comune non potrà usufruirne per la Linea di azione 4”

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    Pubblichiamo di seguito una nota dell’esponente del Movimento Politico la Cicogna, Antonio Lionetti, sulla possibilità di accedere a fondi regionali da parte del comune di Cerignola. La nota punta il dito sulla differenziata, ancora problema e non risorsa per questa città, che rischia di far perdere anche questo treno. Ecco il documento completo.

    3.048.450,36 euro. A tanto ammontano i fondi che la Regione Puglia intende destinare a Comuni e Provincie da utilizzare per i seguenti interventi: (Linea di Azione 1) Risanamenti aree pubbliche attraverso operazioni di rimozione di rifiuti – (Linea di azione 2) Indagini preliminari ex art. 242, comma 1 del D.lgs 152/2006 – (Linea di azione 3) Rimozione e smaltimento materiali contenenti amianto – (Linea di azione 4) Innovazione dei sistemi di raccolta differenziata. Purtroppo, per quanto riguarda la Linea di azione 4 -Innovazione dei sistemi di raccolta differenziata – il nostro Comune non potrà usufruire di alcun beneficio, in quanto destinato solo alle amministrazione che hanno raggiunto percentuali di rifiuto differenziato pari ad almeno il 25%. E Cerignola, come tutti sappiamo, ha una percentuale di raccolta differenziata pari ad un risibile 6,66%. Per il resto sono note le diffuse criticità del nostro Comune in ordine a discariche abusive e contaminazioni da amianto e le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione sono come manna dal cielo. Come previsto dalla DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 ottobre 2012, n. 2077, l’assegnazione dei fondi avverrà mediante graduatoria che si andrà a formare in ragione della documentazione probatoria che si produrrà per aver accesso al finanziamento e in ordine cronologico di arrivo della richiesta. Scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione il prossimo 6 dicembre. Siamo certi che Cerignola abbia tutti i requisiti per usufruire dei fondi stanziati dalla Regione, ma siamo meno convinti che i nostri amministratori sappiano approfittare di questa opportunità. Una sfiducia che nasce dalla semplice constatazione di quanto fatto finora, dopo due anni e mezzo di mandato: praticamente niente!!! E lo stato di degrado ambientale in cui versa la nostra città è la prova provata che non abbiamo torto. Ma la speranza è l’ultima a morire.