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    Maltempo, morti tre operai Enel

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    Il maltempo non si placa e miete vittime nel Grossetano. Dopo l’incidente mortale avvenuto ieri a Capalbio, in cui un uomo è rimasto intrappolato nell’abitacolo della sua macchina durante l’alluvione, a perdere la vita nella serata di ieri, tre tecnici dell’Enel che si trovavano ad attraversare un ponte con la loro autovettura. Il ponte ha ceduto trascinando la loro auto nel fiume Albegna, a Marsiliana, nel comune di Manciano. Tre invece le persone che risultano disperse nel comune di Albigna. Centinaia gli sfollati, alcune persone sono salite sui tetti delle case e sono state tratte in salvo da elicotteri e mezzi anfibi.

    L’intervento dell’esercito La situazione particolarmente difficile ha visto l’intervento dell’esercito per gli interventi di salvataggio e per l’aiuto a centinaia di sfollati. L’esercito sta operando con diverse unità e sei mezzi del Savoia cavalleria.

    La situazione autostradale L’Autosole tra Valdichiana e Fabro è chiusa in direzione sud per gli allagamenti, e in direzione Firenze, della stessa A1 a partire da Orte fino a Chiusi. L’inondazione, all’altezza del km 427, interessa un tratto di circa 300 metri dove il livello delle acque sulle campagne esterne ha superato di circa 80 cm la quota della piattaforma autostradale. Un ulteriore tratto di circa 100m è parzialmente inondato in direzione nord all’altezza del km485, a causa dell’aumento del livello dell’acqua nelle campagne circostanti. Si prevedono tempi lunghi per la riapertura del tratto per la quale bisognerà attendere il ritiro della piena e la successiva bonifica del piano viabile. La linea ferroviaria tirrenica è bloccata per i treni di lunga percorrenza provenienti sia da nord che da sud che vengono tutti deviati a Firenze. Bloccata anche la circolazione sui binari sulla Siena-Grosseto tra Monte Antico e Montepescali, collegate adesso da un pullman.

    Il presidente Rossi  Dichiarato lo stato di emergenza, il presidente della Regione Toscana ha detto: «Ho chiesto un incontro urgente a Monti, il governo non deve lasciarci soli. Alla Protezione civile emiliana ho chiesto di inviare le idrovore, perché la situazione si sta aggravando». Ieri la giunta regionale ha approvato uno stanziamento di 5 milioni per far fronte alle prime spese. Serviranno a ripristinare strade, ponti e argini distrutti dalla furia dell’acqua. Il comune di Massa Carrara, tra i più colpiti dalle forti alluvioni, frane e smottamenti ha chiesto gli aiuto agli “angeli del fango”: «Ci servono angeli del fango per aiutare la gente, presentatevi a Palazzo civico con stivali di gomma e pale».