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    Mansi (UdCap) fa il punto su Cerignola. Intervista

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    Francesco Mansi, Consigliere UdCap, Presidente della Commissione Bilancio a Palazzo di Città, racconta in una intervista esclusiva a lanotiziaweb.it, la sua esperienza amministrativa. Quanto fatto e quanto da fare per la città di Cerignola. Campi in zona Torricelli, Palazzo del Volontariato, Bilancio, sono alcuni dei temi trattati.

    Questione politica in città, cosa ne pensa lei da amministratore? «Viviamo un momento difficile. Ma pian piano stiamo cercando di venirne fuori. Noi come amministrazione, e io in particolare, non siamo molto propensi a parlare in pubblico delle cose che facciamo, ma ti dico che ci sono tante cose in cantiere, a partire dalla questione sociale. Per il resto ti dico che vedo e sento parlare sempre di giovani ma poi alla fine si candidano sempre gli stessi. Si utilizzano i giovani come apripista per poi ritornare in grande stile. Credo sia opportuno che i più anziani, vista la loro esperienza, creino una vera scuola di formazione politica per i più giovani. Poi scusami se approfitto per fare una precisazione, viste anche le recenti dichiarazioni di Metta a lanotiziaweb.it. Apprendo infatti dal vostro giornale di una presunta mia affermazione al leader de la Cicogna, sulla situazione dei campetti in zona Torricelli. Bene, smentisco categoricamente che io o altri colleghi dell’UdCap e dell’UdC abbiamo mai contattato Metta o qualcuno del suo Movimento per qualsiasi tipo di comunicazione. Se è interessato alla questione campi in Torricelli, posso dichiarare senza problemi che stiamo operando per il bene dello sport a Cerignola. Tutte le associazioni sportive, che stanno facendo regolare richiesta, sono state rese partecipi di quegli spazi. Ovviamente anche l’Audace, essendo la più grande e storica società cittadina di calcio, sta usufruendo di alcuni spazi in perfetta collaborazione con gli altri».

    Proprio parlando di sociale, cosa ci può dire del palazzo del Volontariato? «Qui tocchiamo un argomento che a me sta particolarmente a cuore. E mi vedo costretto a una premessa fondamentale. Non volevo dirlo in pubblico ma per comprendere le difficoltà che stiamo incontrando devo farlo. Il Consigliere Marinelli, tempo fa, accusava questa amministrazione con dichiarazioni del tutto personali e poco politiche. Non accetto il linguaggio che certi dell’opposizione utilizzano, scivolando sul personale, senza invece attenersi alla critica politica, a quella parte costruttiva della stessa. Lui, come tutti ricordano, da Presidente della Commissione Iscrizione Albo Comunale, ha cominciato a fare riunioni e poi, dopo un po’, non si è più presentato alle stesse fino a giungere alle dimissioni dall’incarico. Questa sua azione non ha fatto altro che bloccare per diversi mesi l’Iscrizione di nuove associazioni, tardando ulteriormente l’assegnazione degli spazi del Palazzo del Volontariato. Diverse associazioni erano scettiche sulla bontà della struttura, poiché lontana dal centro cittadino. Noi, dopo sei anni di immobilismo, ci siamo mossi per farla funzionare. Abbiamo dato prima spazio alle associazioni di via Val d’Aosta e successivamente, scontrandoci con i problemi di agibilità, ci siamo dovuti fermare un attimo. Abbiamo rispettato, inoltre, il bando della Giunta Valentino, e alcune di quelle associazioni hanno firmato la rinuncia ufficiale alla sede: cito ad esempio la “Cooperativa Padre Pio” e “Gli Angeli del Soccorso”. Ancora, abbiamo rispettato le richieste in ordine di arrivo, dalle più datate man mano giungendo alle più recenti: ad esempio “ANMNIL”, associazione “Liberamente”, solo per citarne alcune. Ci tengo a specificare che queste associazioni non hanno votato né Giannatempo, né Francesco Mansi. Oggi, la difficoltà ultima che stiamo cercando di superare, è quella dell’assicurazione del plesso, che graverà per diverse centinaia di euro per ogni associazione, e che porterà via ancora un po’ di tempo, anche per la cifra ingente».

    Voi, tempo fa, avete messo al primo posto la questione del polo universitario distaccato di Scienze Infermieristiche, con una interrogazione del Consigliere Reddavide. Oggi cosa ci può dire? «La questione del polo distaccato di Scienze Infermieristiche è qualcosa che ci preme risolvere, poiché lo riteniamo di fondamentale importanza per lo sviluppo della città. In passato tutti gli infermieri di Cerignola avevano studiato presso la sede distaccata in Cerignola. Oggi molti ragazzi devono andare a Foggia per farlo. Noi, in collaborazione con diversi responsabili dell’Ospedale Tatarella, stiamo portando avanti una raccolta firme per far sentire la nostra voce agli organi competenti, non solo come amministrazione, ma anche come semplici cittadini. Io, personalmente, sono sempre più convinto che senza infermieri non ci sia futuro».

    Lei ha accennato alle difficoltà per questa Amministrazione ma ora come vi state muovendo per risanare il bilancio e per far fronte ai numerosi problemi? «Prima ho parlato di situazione difficile, e lo confermo in pieno. Il problema Bilancio, così come il buco Gema, non riguarda solo Cerignola ma tanti altri comuni. Perciò, chi insinua delle committenze tra amministratori locali e dirigenti Gema, dovrebbe attendere prima i risultati della magistratura. A oggi non risulta nulla di tutto questo. Noi intanto stiamo procedendo alla dismissione di alcuni immobili di proprietà comunale per fare cassa. Oltre alle beghe di natura economica, posso dirti che stiamo cercando di portare all’attenzione di chi di dovere la questione pulizia in città, che non può essere giustificata solo dal debito che abbiamo con Sia, e l’aumento della vigilanza in città, specie di sera nei pressi dei parchi. Poi c’è anche da considerare la difficoltà nel proporre e mettere in piedi qualcosa di valido, e non solo per problemi economici. Infatti, a questi si aggiunge qualcuno che attacca ingiustamente chi si adopera per la città. E’ un esempio la Manifestazione “La Bella di Cerignola”, con attacchi ingiustificati a Romano da parte anche del Consigliere Laguardia, del quale nutro profondo rispetto e ammirazione».

    Un ultimo flash sull’amministrazione. Si è parlato in passato della questione Dirigenti, sia da parte del Gam, sia da parte delle Opposizioni: voi come vi ponete di fronte a questa situazione? «I Dirigenti devo dirti che lavorano con un organico sottostimato di quasi il 60%. Non hanno praticamente collaboratori e, se qualcuno si assenta per malattia, non c’è nessuno che possa sostituirlo o sopperire temporaneamente all’assenza. Ma non per questo io non chiedo un ulteriore sforzo da parte loro. Da tempo ho fatto richiesta per ottenere l’istituzione di un ufficio europeo per la ricerca di fondi attraverso lo studio di bandi fattibili nella città di Cerignola, magari gestito da una equipe di ragazzi preparati e volenterosi».

    Una considerazione su Giannatempo Sindaco da chi ci vive a stretto contatto e in passato si è posto anche criticamente nei confronti di certe sue decisioni. «Giannatempo sta amministrando in una condizione di difficoltà assoluta come forse pochi si son trovati a fare. C’è il buco Gema che sta mettendo a dura prova il Bilancio comunale; poi i continui tagli erariali del governo. Io personalmente lo reputo una grande persona. Da un punto di vista umano è davvero unico, come pochi; e anche politicamente ritengo sia un ottimo amministratore. E la dimostrazione sta proprio nella conduzione di questo mandato dove, tra mille difficoltà, sta trovando ogni volta la giusta soluzione».

    UdCap e UdC correranno insieme alle prossime comunali? E appoggerebbero nuovamente Giannatempo? «Per ora governiamo, e siamo una realtà federata molto importante per il territorio. Non credo, vista la nostra storia, in una possibile divisione tra i due gruppi centristi, ma in politica si sa tutto può cambiare ed evolversi. Sicuramente l’attuale opposizione, per la quale nutro profondo rispetto, non mi da modo di poter pensare a una alleanza futura, perché il loro modo di attaccare sul personale non appartiene al mio modo di fare politica e a ciò che io intendo. Preferirei una opposizione costruttiva, che dibatta sui temi importanti della città, magari con proposte, e non con offese personali. Oggi dico ancora Giannatempo».