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    Metta all’Ing. Amato, ex Albergo Moderno: “unitamente alla Cadinvest La riterremo personalmente responsabile”

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    Pubblichiamo di seguito una lettera, a firma Franco Metta, inviata all’Ing. Amato, nella quale si rende pubblica la situazione degli abitanti e residenti del palazzo confinante l’ex albergo moderno, di proprietà di Cadinvest. Dal Maggio scorso il plesso dei signori Renna è stato dichiarato pericoloso e gli stessi trasferiti d’urgenza a spese del comune, così sostiene l’avvocato, già presidente del MPC, presso un nuovo alloggio. Ad oggi ancora nulla è stato fatto, denuncia il cicognino, nonostante l’apparente urgenza del provvedimento e nessuna sicurezza è stata data ai proprietari Renna. Ecco il documento completo.

    Ing. Custode Amato

    Dirigente settore Edilizia                                                             RACCOMANDATA A MANO.

    COMUNE DI CERIGNOLA.

    E per conoscenza a tutti gli organi di informazione.

    In nome e per conto dei signori Renna Rosaria e Renna Domenico, rispettivamente proprietaria e abitante dell’immobile di largo Matera n.12, in questo abitato. La S.V. aveva dichiarato pericolosa per la incolumità pubblica la situazione di abbandono e di degrado statico dell’ex Albergo Moderno, di proprietà della società Cadinvest, già nei primi giorni del maggio scorso. OLTRE OTTO MESI FA’!!! Mesi trascorsi nella Sua più totale inattività. Con il signor Renna Domenico trasferito A SPESE DELLA COLLETTIVITA’ (e non certo a spese della Cadinvest – Dio guardi dal far spendere un euro a certe persone -) in albergo, con annessa ristorazione, per una situazione di pericolo creata esclusivamente dalla incuria dei proprietari dell’immobile ex Albergo Moderno. Per fortuna non è successo nulla in questi mesi. Scrivo “fortuna”, perché a leggere le ordinanze a Sua firma il pericolo era immediato, urgente, concreto, tanto da giustificare uno sgombero. Ma ottenuto il risultato voluto da Cadinvest, il pericolo è scemato, visto che LEI HA FATTO PASSARE SENZA ADOTTARE NESSUN PROVVEDIMENTO BEN OTTO MESI. Apprendono ieri, domenica, 8 gennaio (un improvviso attacco di urgenza?) i miei assistiti di una significativa riunione nel corso della quale, finalmente, il signor Cadinvest ha dichiarato la propria disponibilità a demolire quel rudere. Ma nella nota recapitata ai miei assistiti è scritta una frase allarmante. “…..vi è il concreto pericolo di cadute di materiale che comprometterebbero la stabilità dell’immobile della predetta signora Renna…”; da qui la Sua decisione di affidare alla Cadinvest lo sgombero e la custodia del mobilio e di ogni altro bene contenuto nella abitazione di proprietà della signora Renna e abitata dal signor Renna Domenico. E’ MIA FERMISSIMA OPINIONE CHE TUTTI I PROVVEDIMENTI CHE ELLA STA ADOTTANDO SIANO DIRETTI UNICAMENTE A DANNEGGIARE I SIGNORI RENNA PER FAVORIRE I PROGETTI EDILIZI DELLA CADINVEST. Quest’ultima societa’, ma Ella lo sa bene, HA RICHIESTO DI ACQUISTARE L’IMMOBILE DELLA SIGNORA RENNA, HA BISOGNO DELL’IMMOBILE DELLA SIGNORA RENNA. Anzi. DI ELIMINARE L’IMMOBILE DELLA SIGNORA RENNA! ED ORA SI SCOPRE CHE DEMOLENDO, L’IMMOBILE DELLA SIGNORA RENNA POTREBBE ANCHE….PER DISDETTA…..FINIRE IN BRICIOLE. Mi meraviglio che Ella presti la Sua collaborativa opera di funzionario pubblico ad una demolizione che potrebbe provocare crolli e danni alle abitazioni di proprietà privata confinanti. Ella ha il dovere di garantire che l’attività di demolizione – IMPOSTA ALLA CADINVEST ANCHE DA UNA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI FOGGIA, SEZIONE DI CERIGNOLA – venga compiuta con i mezzi e le modalità tecniche idonee a garantire la assoluta e totale sicurezza. Evitando ogni danno agli immobili limitrofi. DIVERSAMENTE ELLA HA IL DOVERE DI IMPEDIRE QUELLE ATTIVITA’ E DI PRETENDERE CHE SIANO POSTE IN ESSERE SOLAMENTE CON MODALITA’ IDONEE A GARANTIRE LA PROPRIETA’ DEI CITTADINI “normali”. ELLA HA IL DOVERE DI RISPARMIARE OGNI POSSIBILE ESBORSO ALLE CASSE COMUNALI, SE QUESTO NON E’ ASSOLUTAMENTE NECESSARIO ED INDISPENSABILE. INVOLONTARIAMENTE COMICO SUONA L’OGGETTO DELLA SUA DISPOSIZIONE: “RAPIDA ESECUZIONE DI ORDINANZE SINDACALI A CARICO DELLA DITTA CADINVEST”. Se di esecuzione rapida si potesse discutere, si vada a rileggere la data delle sue prime ordinanze. Maggio 2011. Le stesse ordinanze sono a favore, non a carico, della ditta Cadinvest. ELLA HA CONSENTITO CHE UN PRIVATO CITTADINO, UN SEMPLICE, UMILE CITTADINO NORMALE, SIA STATO DEPORTATO ALTROVE PER OTTO MESI; PRIVATO DELLA PROPRIA ABITAZIONE; LIMITATO PERSINO NEL DIRITTO DI ACCEDERE ALLA PROPRIA ABITAZIONE PER RECUPERARE UN MAGLIONE PIU’ PESANTE! E, poi, per otto mesi non ha alzato un dito perché finalmente si procedesse a quell’intervento di demolizione che LEI aveva disposto ed ordinato. ADESSO, DOPO AVER MORTIFICATO UNA PERSONA, ANNUNCIA CHE IL DIRITTO DI PROPRIETA’ DI UN’ALTRA PERSONA SAREBBE A RISCHIO E LEI NON E’ IN CONDIZIONE DI ASSICURARE CHE PROCEDENDO, LA CASETTA DELLA SIGNORA RENNA NON VENGA, PER SFORTUNA, TRAVOLTA! Unitamente alla Cadinvest La riterremo personalmente responsabile di ogni danno e di ogni condotta illegittima. Allo scopo di offrire ai miei assistiti – almeno – la protezione della opinione pubblica, provvedo, oltre che a notificarLe la presente diffida, a renderla pubblica. Anche perché i cittadini debbono sapere, quando scelgono di comprare una casa, che devono preventivamente controllare quali siano i loro “vicini di casa”. Perché potrebbe succedere anche a loro di essere “deportati” in albergo  A SPESE DEL COMUNE o di vedere crollare la propria casetta. Se i vicini di casa sono……………………………essi………………