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    Metta: «Comune non paga lavoratori, ma liquida i dirigenti»

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    Franco Metta offre un nuovo scoop alla città. Lavoratori che attendono di esser pagati, dal comune, promesse e ritrattazioni. Protagonista è l’amministrazione Giannatempo, cronista Metta. Nel lungo comunicato l’avvocato cicognino illustra minuziosamente il procedere degli eventi, a quanto pare testimoniati anche da un video. Risultato? I lavoratori non sono ancora stati pagati. Di seguito la nota.

    I lavoratori della cooperativa San Francesco d’Assisi sono creditori del Comune di Cerignola per oltre 300.000 euro. Hanno lavorato e lavorano (fanno le pulizie in immobili comunali, svolgono il servizio di scuola bus etc.), ma non vengono pagati. Da mesi. Questo è il danno! Grave: pensate che si tratta di padri di famiglia, che non hanno potuto regalare ai figli nemmeno una domenica di mare. Ieri 30 agosto, un gruppo di questi lavoratori ha manifestato civilmente al nostro Signor Sindaco le loro evidentemente gravi difficoltà, ricevendo – nella migliore tradizione giannatempiana – una immediata promessa: alle 12 ci sarebbe stata una riunione di Giunta, nel corso della quale l’amministrazione avrebbe escogitato la maniera per – non saldare il debito, per carità – ma almeno per anticipare una congrua cifra sul totale dovuto. Una boccata di ossigeno; una soluzione parziale ed insoddisfacente, ma pur sempre un sollievo per tante famiglie. Succede, invece, che la Giunta non abbia deliberato un bel nulla. La giustificazione addotta è che, nella stessa mattinata, un gruppo di questi lavoratori, incontrato casualmente il dirigente dei servizi finanziari del Comune, dottor Saracino, lo avrebbe minacciato di morte. Questo quanto riferito dal medesimo dirigente al Sindaco e alla Giunta. Ovvio che l’amministrazione non abbia più concesso ai lavoratori della cooperativa quanto promesso, in quanto sarebbe stato frutto delle intimidazioni esercitate sul buon Saracino. Niente soldi, dunque, ai “teppisti” minacciosi.

    La beffa è che quanto lamentato, è risultato del tutto inventato. Non c’è stata alcuna minaccia, alcuna intimidazione, nessun atto di teppismo, ma un cordiale e cortese scambio di opinioni, in totale ed assoluta correttezza. Versione di comodo dei lavoratori? Affatto! Uno di loro ha video registrato tutto l’accaduto. E’ in mie mani […] l’intera registrazione audio e video: la visione della quale conferma la versione dei lavoratori e smentisce ogni illazione su presunte minacce o comportamenti meno che corretti. La registrazione è stata offerta in visione anche all’incazzatissimo Sindaco e al – come al solito – disorientato assessore Gallo: entrambi hanno dovuto prendere atto che i lavoratori sono stati correttissimi. Questi i fatti. Nemmeno voglio commentarli, se non con due semplicissime chiose.

    1) Nella registrazione Saracino ridicolizza il Signor Sindaco, dichiarando che Lui, il Sindaco, parla (forse voleva dire promette), ma che le carte ce l’ha Lui e Lui – Saracino – sa che soldi non ce ne sono. Esempio significativo del marasma, della approssimazione, della confusione che regnano a Palazzo di Città.

    2) Soldi per i lavoratori non ce ne sono.

    Ma il 24 luglio, cioè una quarantina di giorni fa la Giunta Comunale, con delibera nr. 252, ha trovato – per miracolo, evidentemente – nella casse comunali circa 56.000 euro, liquidati come indennità di risultato a tutti i dirigenti, quale riconoscimento per “gli obbiettivi raggiunti” nel corso dell’anno 2010. Ciascuno dei dirigenti, compreso il dottor Saracino, si è visto liquidare 9.557,60 euro cadauno. Il 24 luglio si sono divisi 56.000 euro; il 30 agosto non c’era un euro per i lavoratori che attendono da mesi il denaro loro dovuto. Questo succede a Cerignola, al tempo di Giannatempo Sindaco. Con la connivenza e la complicità degli alzabraccia consiglieri comunali dell’UDCap e del PdL. Complimenti.