More

    HomeEvidenzaMonti, tagli sugli statali. Sindacati in rivolta: sciopero generale

    Monti, tagli sugli statali. Sindacati in rivolta: sciopero generale

    Pubblicato il

    La spending review non è una manovra di finanza pubblica, piuttosto «un’operazione strutturale» che serve a recuperare gli oltre i 4 miliardi necessari per evitare l’aumento dell’Iva a settembre. Mario Monti, al tavolo con enti locali e parti sociali a palazzo Chigi, ribadisce che il governo intende condurre un’operazione per evitare l’aumento dell’imposta. Il piano del governo prende forme: taglio del 20% dei dirigenti della Pubblica amministrazione, del 10% dei dipendenti e di un altro 20% delle consulenze. «Siamo contrari a tagli lineari fatti con l’accetta», ha detto Monti durante la riunione di palazzo Chigi. L’intenzione dell’esecutivo, è quello di «eliminare gli sprechi e non ridurre i servizi», evitando «tagli lineari guardando alle più alte priorita», ha spiegato Monti per rassicurare non solo le parti e gli enti locali, ma soprattutto i partiti della maggioranza che attendono di vedere la carte ma hanno già fissato i loro paletti. «L’Italia è sorvegliata speciale nell’Eurozona», aggiunge il vice ministro del tesoro, Vittorio Grilli.

    L’operazione spending review, ha spiegato Monti, sarà divisa in tre fasi. La prima avviata la scorsa settimana con i tagli alla presidenza del Consiglio ed al Tesoro, la seconda con un decreto legge già probabilmente venerdì, la terza con un nuovo decreto per la riorganizzazione delle amministrazioni periferiche. I sindacati restano però sul «chi vive», fanno sapere di non conoscere ancora i dettagli del decreto e al termine dei colloqui a palazzo Chigi annunciano il mantenimento dello stato di mobilitazione delle categorie. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, parla di governo «reticente e criptico» e spiega che l’esecutivo «fa il contrario di ciò che serve: invece di favorire l’occupazione, aumenta la disoccupazione». «Se il Governo pensa di fare da solo sul fronte degli interventi nel pubblico impiego, vedremo anche noi cosa fare», aggiunge il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. «Non credo si possa evitare lo sciopero se alla fine ci saranno solo tagli lineari nella pubblica amministrazione», chiosa il leader della Uil, Angeletti. (LaStampa.it)

    Giudizio negativo anche dagli Enti locali: «Siamo disponibili a lavorare sui costi standard ma i tagli prospettati dal commissario Bondi sono estemporanei e parziali», ha detto il presidente dell’Anci Graziano Delrio al termine dell’incontro con il governo. «Il provvedimento – ha detto – è impostato bene ma mancano i dettagli delle cifre negli ultimi anni i Comuni hanno subito tagli per circa 8 miliardi tra tagli delle manovre e Patto di stabilità». «Mi auguro che dalla spending review ci sia veramente la possibilità di avere fondi disponibili per pagare i fornitori e anche per destinare quota parte di queste risorse agli investimenti che sono necessari», dice il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.