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    «No alla strumentalizzazione che viene fatta dei giovani»

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    Giunge nella giornata di oggi una lettera aperta del responsabile della mozione congressuale “il futuro mi interessa” dei Giovani Democratici di Cerignola, Biagio Dalessandro. Nello scritto si ritorna sul tema giovani e sulle dinamiche interne al partito, in questi giorni oggetto di discussione fuori e dentro il partito. Di seguito la nota integrale.

    Qualcuno continua a dire in giro che nel Pd di Cerignola non ci sarebbe spazio per i “giovani”, che addirittura c’è chi ne avrebbe paura; è evidente che chi parla così lo fa con acredine di padre rispetto a quanto successo durante il congresso cittadino dei GD. Sempre questo qualcuno continua, poi, ad alimentare la vulgata fatta ad arte da certa informazione vicina a una parte del PD locale, secondo la quale il congresso sarebbe saltato per volontà di una qualche entità politica superiore. La verità, come dimostrano i fatti (e le carte), è che il congresso dei GD è saltato, con grave danno per tutti anche se qualcuno non sembra volersene accorgere, perché c’è stato un tentativo strategico di forzatura delle regole (votate e condivise a livello nazionale) per poter decretare a tavolino il suo risultato finale. Ci rammarica sentire che chi appoggia per le primarie il nostro segretario Bersani, secondo il quale, a ragione, le regole sono belle e necessarie per la democrazia e quotidianamente non fa che ricordarcelo, possa poi per motivi evidentemente personali sospendere questa considerazione a seconda delle circostanze. Ci rammarica vedere infangato il nostro Partito da persone che non ne fanno parte e parlano delle sue logiche interne solo per sentito dire; ci rammarica ancor di più se a farlo siano persone che reputavamo risorsa anche per noi giovani e al quale proprio per questo motivo era stato dato il compito di chiudere l’importante campagna per i referendum sull’acqua pubblica e il nucleare poco più di un anno fa. I giovani nel PD, in realtà, ci sono, lavorano, hanno continuato a lavorare anche dopo la brutta esperienza del congresso, continuando il ricambio generazionale: foto, manifestazioni, eventi sono lì a testimoniarlo. Non si può più accettare la strumentalizzazione che viene fatta dei giovani in nome di personali ambizioni o motivi di scontro; il partito è grande, c’è spazio per tutti, a patto che si voglia lavorare. Mai nessuno dei dirigenti mi ha imposto nulla, e posso confermare che non lo è stato fatto con nessuno dei ragazzi, al massimo, per mia esperienza, è vero il contrario.

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