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    Per evitare il dissesto…

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    La Cicogna propone di uscire dalla crisi finanziaria attraverso la convocazione di un consiglio comunale per decidere di avanzare l’istanza di accesso al fondo di liquidità previsto per i comuni a rischio default, come prevede il DL 174/2012. Di seguito la proposta integrale del Movimento.

    Il Comune di Cerignola è sull’orlo del dissesto strutturale. Antonio Giannatempo, confermando la sua inadeguatezza al ruolo che ricopre, continua ad avvitarsi sulle sue stesse bugie, senza riuscire concepire una idonea strategia di uscita dalla crisi. Taglia servizi, aumenta tasse, ma il buco è sempre lì. Il dissesto finanziario ad un passo. Il M.P. La Cicogna ha individuato l’unica soluzione possibile. Occorre che il Comune di Cerignola, previa deliberazione consiliare, decida di avanzare istanza per accesso al fondo di liquidità previsto per i Comuni a rischio default dal D.L. 174 del 10 ottobre 2012. Si tratta di una liquidità, di cui il Comune potrebbe essere ammesso a disporre, adottando un serio piano di rientro, distribuito nel massimo di cinque anni. Qualunque persona di buon senso sa che questa è assolutamente l’unica soluzione possibile. Occorre, dunque, convocare il Consiglio Comunale; adottare la decisione che noi proponiamo. Preparare la completa documentazione necessaria, da sottoporre alla Corte dei Conti Regionale, per ottenere l’ammissione al fondo. PRIMA CHE SI AVVII LA FORMALE PROCEDURA DI DISSESTO. AL FINE DI EVITARE IL DISSESTO. Il Gruppo Consiliare del M.P. La Cicogna fa appello a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, che abbiano a cuore le sorti della città. Non c’è alternativa alla strada da noi individuata. TUTTI I CONSIGLIERI, DI MAGGIORANZA E DI OPPOSIZIONE, SONO INVITATI A SOTTOSCRIVERE LA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PER ESAMINARE LA NOSTRA PROPOSTA E AVVIARE LE PROCEDURE PREVISTE DAL DECRETO LEGGE 174. L’EMERGENZA DRAMMATICA RICHIEDE SCELTE RESPONSABILI. LA CITTA’ NON PUO’ FINIRE NEL BARATRO, INSEGUENDO LE PIROETTE DI UN SINDACO INCAPACE DI GOVERNARE QUESTA DRAMMATICA SITUAZIONE, CHE HA PERSONALMENTE CONCORSO A CREARE. Naturalmente per essere ammessi a questa procedura occorrerà che il Comune di Cerignola documenti senza reticenze e senza omissioni l’effettivo stato delle proprie finanze. Accettando di sottoporsi alle verifiche e ai controlli che la Corte dei Conti riterrà opportuni e necessari. Politicamente riteniamo che, adottata questa unica soluzione praticabile, il Sindaco debba dimettersi, permettere che gli elettori scelgano, in aprile, quale classe dirigente – alternativa alla attuale – debba gestire la difficoltosa fase del rientro finanziario, onde raggiungere gli obbiettivi di bilancio che la Corte dei Conti ci porrà. Il tutto, ma non è, forse, nemmeno il caso di dirlo, restituendo il dottor Saracino alle sue ordinarie funzioni, ed affidando il servizio finanziario comunale ad altra figura apicale, individuata sulla scorta di severe valutazioni professionali.