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    Per Metta il comune di Cerignola è in dissesto

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    Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa di Metta sulla situazione economica del comune di Cerignola, e una nota di spiegazione della presa di posizione da parte dei revisori dei conti comunali. Ecco il documento completo.

    COMUNE IN DEFICIT STRUTTURALE? PRATICAMENTE SI’!

    Sono dieci i parametri indicativi di un deficit strutturale. Superarne cinque significa essere in dissesto conclamato. Il Comune di Cerignola ne sfora 4, ma è come se avesse sforato anche il quinto e, dunque, se non ufficialmente, di fatto è in dissesto. Il bilancio comunale non è in equilibrio per violazione del parametro 10 e del parametro 7 (consistenza di debiti da finanziamento): indicatori preoccupanti. Ma siamo in totale allarme rosso per quanto riguarda: L’entità dei procedimenti di esecuzione forzata; il limite è lo 0,5 delle spese correnti, noi siamo ad oltre il doppio, all’1,21%. Per il paramentro 4, il volume dei residui passivi (in sostanza debiti), non dovrebbe superare il 40%, ma Cerignola è 71,68%; cioè sforiamo di 11 milioni di euro. Questi due parametri indicano inequivocabilmente una situazione drammatica. Ma sono 4 e non cinque, sembreremmo vicini al dissesto, ma non ancora in dissesto. Invece no! Un quinto parametro è ampiamente violato, anche se apparentemente risulta rispettato. E’ il parametro n 8, i debiti fuori bilancio. Non possono superare l’1% della spesa corrente per tre anni consecutivi. Noi siamo al 7,27% per il 2011; al 7,28% nel 2010; ci salviamo solamente perché nel 2009 quel furbacchione di Di Bari si guardò bene dal riconoscere debiti, che pure c’erano. Ma per il 2012 non dovremmo superare l’1% della spese corrente, cioè non dovremmo superare i 300.000 euro. Ampiamente sforati…………basterebbe la fattura “assassina” che la coppia de Cosmo-Dinisi ha messo in circolazione per presunti lavori allo stadio comunale………naturalmente mai autorizzati e mai finanziati. L’assessore Gallo, sempre più convinto della filosofia giannatempiana, per la quale, se chiudi gli occhi, l’evento spiacevole sparisce, finge indifferenza, in realtà è terrorizzato. Non sa cosa fare, non ha il coraggio di prendere atto della realtà. Ha unicamente commissionato un ulteriore enorme tappeto sotto il quale ammassare i debiti da nascondere.

    E prosegue in un’altra nota, sempre il cicognino, ricordando alcuni aspetti di questa crisi economica e rimarcando la presa di posizione dei revisori dei conti comunali.

    REVISORI DEI CONTI: SEVERI RIMBROTTI.

    I revisori dei conti comunali prendono le distanze dalla amministrazione.

    Dichiarano:

    1) La mancata riscossione dei soldi trattenuti dalla GEMA “potrebbe compromettere gli equilibri di bilancio”. Togliete il generoso e speranzoso condizionale: gli equilibri sono già COMPROMESSI.

    2) Il conto patrimonio comunale non è attendibile, perché nessuno lo aggiorna più da secoli.

    3) I parametri indicatori di dissesto sono superati in quattro casi sui dieci consentiti ed un quinto parametro quello dei debiti fuori bilancio è palesemente fuori controllo.

    4) Gli ultimi debiti fuori bilancio riconosciuti (2.661.000) risultano per un 50% non finanziati. Cioé: oltre 1.300.000 euro di debiti fuori bilancio non potranno essere onorati.

    5) Le esecuzioni sono oltre il livello di guardia.

    E non basta. I revisori dei conti denunciano: l’assenza totale di strumenti per il controllo della gestione economica. Lamentano che nonostante gli appelli non sono stati attivati i controlli interni ex dlg 286\99. Manca un adeguato sistema di contabilità economica. In pratica, tutti quei signori che vedete schierati di fianco al Sindaco, più o meno, in ogni Consiglio Comunale non sanno su quale importo possono e debbano fare conto per le attività del proprio assessorato. Sono solo aspiranti questuanti, che vanno a bussare alla porta dell’onnipotente e un po’ distratto dottor Saracino. Il quale spesso, se non gli conviene, nemmeno li riceve.