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    “Rapine in farmacia ora basta!”. La protesta dei titolari: ingresso uno per volta

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    Pubblichiamo di seguito una lettera, unitamente firmata dai farmacisti di Cerignola, riguardante i provvedimenti che da domani saranno adottati dagli stessi titolari presso tutte le farmacie della città. Ecco il documento completo.

    Spett.le Presidente
    Ordine dei Farmacisti della Provincia di Foggia
    Associazione Farmacisti Titolari di Foggia

    e p.c.

    Sig, Sindaco di Cerignola
    Organi di Polizia
    Partiti e Gruppi Politici
    Organi di Stampa

    Oggetto: Criminalità e salute a Cerignola

    Ill.mi Presidenti

    I farmacisti titolari di farmacia in Cerignola denunciano il gravissimo clima di intimidazione e di insicurezza nel quale sono costretti ad operare quotidianamente. Tre rapine in tre giorni subite dalle farmacie della città sono la testimonianza evidente di come non sia più possibile continuare ad erogare “servizi di salute” in sicurezza e con la necessaria serenità che la nostra professione ci impone. Lavorare dietro al banco con la continua angoscia di sentirci puntare un taglierino alla gola, vedere i nostri clienti minacciati in egual maniera e poi subire una rapina non è più possibile. Il servizio farmaceutico è un servizio di estrema delicatezza legato alla natura del prodotto “farmaco” che viene erogato, che tuttavia, solo per obbligo di legge, ci vede coinvolti anche come “esattori di ticket e tasse del servizio pubblico”. Va doverosamente ricordato che la gran parte del denaro, sottratto alla farmacia con la rapina, è infatti denaro pubblico  da noi  incassato in nome e per conto della Regione. Pertanto per garantire il corretto svolgimento del servizio a tutela della pubblica salute e, in questo caso, anche della pubblica incolumità, a partire da martedì p.v. le farmacie di Cerignola svolgeranno in loro servizio non più con il libero accesso del pubblico ma con modalità, ancora da definire, atte a permettere l’ingresso di un solo cliente per volta nei locali della farmacia. Pur rendendoci conto del notevole disagio che tale decisione arrecherà alla nostra utenza, valutiamo che questa sia l’unica possibilità che abbiamo per garantirci da soli la nostra sicurezza. Ci auguriamo che, anche a seguito di questa presa di posizione, le autorità competenti, da Voi sollecitate, si facciano promotrici di un incontro urgente con S.E. il Prefetto di Foggia al fine di contrastare, prevenire ed arrestare tali odiose attività criminali.

    Di seguito il manifesto che vedrete apposto su tutte le vetrine delle Farmacie cerignolane

    Rapine in Farmacia ora basta!

    I farmacisti di Cerignola per garantire la vostra salute

    ma soprattutto la vostra incolumità

    vi chiedono di entrare uno alla volta in farmacia

    Scusandoci per il disturbo arrecato

    invitiamo il Comune e le forze dell’ordine

    ad impegnarsi per garantire la tranquillità sociale in tutta la città

    6 COMMENTS

    1. Complimenti a tutti i politici locali, provinciali,regionali.
      Servono i militari armati come la Sicilia e Napoli.
      Fra qualce giorno vi sarà il bla bla bla bla di tutti i politici.
      Bravi,continuate a prendere in giro tutti.
      Non vivo più a cerignola, ma guardando da fuori voteri Metta.

    2. Buongiorno,
      non penso che vi sia una rovina comunque a cambiare: in generale lo stesso cambiamento è in natura sintomo di evoluzione e miglioramento. Se il sistema non è efficiente, l’unico strumento che abbiamo noi cittadini, è quello di provare altro nella speranza di ottenere, almeno per me, il desiderato ” buon vivere “. Non è più una questione di colore, di destra o sinistra: gli ultimi eventi nazionali testimoniano che servirebbero forze lontane da beghe e compromessi: si dovrebbe cercare di lavorare per il bene collettivo con una buona dose di autocritica e forza nel prendere decisioni. Quello che si sente, nell’ambito locale, è una mancanza di obbiettività: si farebbe più bella cosa dire che ” 1 – sì vi è un problema ( ordine pubblico, strade rovinate, semafori mancanti, nessun controllo extracomunitari, compromessi alquanto dubbi, ecc.ecc.) 2 – si vuole in tutte le maniere cercare di risolvere il problema. Forse, essendo io fuori dai meccanismi, la cosa è congenita, irrisolvibile: ma porre un freno, cercare di trovare una vera soluzione, non arroccarsi nelle stanze di potere con nuovi e vecchi rimpasti, con il pericolo di rivedere le stesse persone, sarebbe cosa saggia.
      Per quanto concerne la questione prettamente farmacie la situazione è alquanto distorta: non sono solo le stesse ma qualsiasi esercizio ( supermercati, negozi, anziani, auto, case rurali…) a dover essere maggiormente tutelate. Penso che sia un fenomeno momentaneo, quello delle farmacie: di un gruppo di balordi che hanno messo assegno 3/4 rapine e gli è andate bene. La mancanza di sicurezza è un pò dovunque: Foggia non è da meno, così Bari, come Roma o Milano.
      Se si potesse, varare un’ordine del giorno, ove a fronte di una bassa tassazione comunale, otterei un Vigile di quartiere sarebbe cosa utile: per la sicurezza e per l’impiego della persona. Attenti però a loschi individui che si intrufolano nella eventuale gara di appalto: come sempre succede…!…!…!
      Alcuni obbieteranno che si diventa uno stato di polizia: no si diventa solo uno stato di maggiore sicurezza. Se si è onesti e rispettosi delle regole nulla ci potrà intimidire o disturbare dalla costante prezenza di un controllore, anzi…

    3. Complimenti a Bruce,in gran parte condivisibili le sue considerazioni. Una esigenza -quella di una maggiore sicurezza e presidio- così tanto semplice da apparire banale, con un piccolo dettaglio. non è “sentita” da chi è preposto a prendere decisioni… E, fino a quando qualcuno non si prenderà la briga di rischiare qualche scelta, forse non cambierà niente.
      E’ vero che ci vuole più senso civico da parte di tutti, ma se non si comincia a fare una sana politica di educazione a tutti (nessuno escluso) caratterizzata anche da un costruttivo strumento sanzionatorio, forse non cambierà niente.
      Incominciando dalle piccole cose.. -pulizia, rispetto del codice della strada, del senso civico, differenziata, ecc- da quelle si può arrivare alla repressione della delinquenza, ma se non c’è il rispetto di base non si va da nessuna parte.

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