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    Sgominata banda di rapinatori. 13 arresti tra Avellino e Cerignola

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    Dalle prime ore dell’alba i carabinieri del Comando Provinciale di Avellino sono impegnati nell’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare a carico di soggetti della Baronia e del Cerignolano ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine in diverse regioni d’Italia. Gli arresti sono il frutto di indagini, dirette dal Procuratore capo di Ariano Irpino, Luciano D’Emmanuele, che hanno consentito di far luce su una pericolosa organizzazione dedita alla rapine presso istituti di credito e poste nel centro sud. L’attività investigativa, svolta con l’ausilio delle più moderne tecniche investigative nonché attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento in diverse regioni d’Italia, ha consentito al gip del tribunale del Tricolle, Antonella Lariccia, di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 13 indagati, sette dei quali residenti nella provincia di Avellino, i rimanenti residenti nelle provincie di Foggia (quattro in manette), Potenza (due arrestati). Gli arresti sono stati effettuati a Carife, Trevico, Scampitella, Vallata, Cerignola (FG), Stornara (FG), Moliterno (PZ), Monte San Savino (AR) e Pisa. La complessa indagine ha consentito di fare luce su tre rapine: la prima avvenuta il 14 agosto presso l’ufficio postale Vallesaccarda, la seconda il 26 settembre presso la Banca Popolare di Novara (filiale di Scampitella) e la terza il 6 ottobre presso l’ufficio postale San Nicola Baronia. L’attività d’indagine scaturite dalle rapine commesse in provincia prende spunto dagli elementi raccolti in sede di sopralluogo, grazie ai quali si individuava un gruppo di basisti locali. Mediante attività tecniche e costanti ed incessanti servizi di osservazione, controllo e pedinamento, i militari dell’Arma hanno ricostruito le relazioni dei basisti con un consolidato sodalizio criminale, (riconoscendone i vari ruoli di promotori, organizzatori e fiduciari) composto da pregiudicati dell’Avellinese e del Foggiano, dedito a rapine in istituti di credito, uffici postali e non si esclude in abitazione (per la cui ipotesi vi sono attività investigative in corso). Il gruppo operava con una collaudata tecnica consistente nel:
    a) sopralluogo dell’obiettivo effettuato anche diversi giorni prima;
    b) furto o ricettazione di una piccola autovettura rubata da utilizzare per compiere la rapina;
    c) utilizzo di almeno tre macchine;
    d) uso di passamontagna per l’azione vera e propria;
    e) una autovettura pulita per avvicinarsi all’obiettivo, una rubata per compiere l’assalto finale e l’altra pulita per “esfiltrare” abbandonando le armi ed il bottino sull’altra auto pulita;
    f) utilizzo di specifiche competenze manuali degli associati;
    g) a seconda dell’obiettivo veniva impiegato nel ruolo esecutivo chi aveva una particolare abilita es. capacità di effettuare la cosiddetta spaccata, utilizzo di taglierino, minaccia con armi, forzare porte blindate, etc.
    L’attività ha consentito anche di prevenire due rapine che i malviventi erano in procinto di fare a Bisaccia e Monte San Savino (AR). Gli arrestati dopo le operazioni di cattura di stamani, nelle quali sono state impiegati oltre 100 carabinieri dei Comandi Provinciali di Avellino, Foggia, Potenza ed Arezzo con l’ausilio di unità cinofile, sono stati tradotti presso il carcere di Ariano Irpino.