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    Sicurezza, lettera aperta di Giannatempo ai cerignolani: “Forza, è tempo di reagire”

    Pubblicato il

    Con questa lettera aperta ai cerignolani, il Sindaco Antonio Giannatempo interviene sulla proposta dell’ex sindaco Matteo Valentino di dar vita ad un governo cittadino simile a quello nazionale guidato da Mario Monti, sottolineando come la sua principale preoccupazione, al momento, sia quella della sicurezza urbana, consapevole di quanto il problema sia gravemente avvertito dalla nostra comunità. La lettera di Giannatempo si conclude con un invito alla società civile, ai movimenti politici, ai sindacati, alla Chiesa ed alle associazioni a manifestare una reazione di orgoglio per rispondere alla tracotanza della criminalità locale.

    La recente visita a Cerignola del nuovo Prefetto di Foggia, Monteleone, insieme ai vertici provinciali delle forze dell’ordine, merita un ulteriore ringraziamento di quella parte della cittadinanza cerignolana che non vuole piegare la schiena di fronte a una criminalità che assume atteggiamenti sempre più arroganti e di sfida. Nel corso dell’incontro istituzionale è stato affermato che “esiste un problema”, anche se non rappresenta “un’emergenza”. Questa conclusione è una valutazione condivisibile sotto il profilo statistico e per quanto riguarda l’impegno delle forze dell’ordine. Infatti, i sempre più numerosi arresti e l’assenza di “cupole” criminali organizzate fanno dedurre che l’azione dello Stato sia in grado di contenere l’escalation. Tuttavia, se consideriamo il punto di vista sociale e ci mettiamo nei panni delle vittime di reati sempre più diffusi, il problema assume dimensioni intollerabili. Al tempo stesso, diventa socialmente intollerabile l’altrettanto diffuso disprezzo per le regole, che si manifesta attraverso atteggiamenti di inciviltà che minano costantemente il nostro vivere comune. Ritengo che questa sia una valutazione diffusa tra le persone più attente di Cerignola, che rifiutano appunto di sottomettersi alla deriva collettiva di una città che nel passato ha manifestato la sua forza e la sua capacità di reagire, diventando un esempio per le altre realtà nazionali. Per questa ragione, comprendo l’intervento dell’ex sindaco Matteo Valentino, che ritiene si debba fare qualcosa, partendo dal governo cittadino. Egli ritiene ipotizzabile un percorso condiviso tra le forze politiche per far fare a Cerignola quello scatto in avanti che merita. Condivido. Condivido questa esigenza, anche se, a mio avviso, non bastano solo i partiti e i movimenti politici, ma la società civile in primis deve sentirsi parte attiva. Io penso che oggi, e senza nessun indugio, si debba stringere un nuovo patto sociale. Una città blasonata come Cerignola non può essere schiavizzata dalla delinquenza. Non è successo in passato, non deve succedere oggi. Ecco perché ritengo necessario e indifferibile un momento di confronto collettivo, per avviare una mobilitazione generale che faccia comprendere a quanti pensano che il loro futuro sia affidato a un taglierino o ad una pistola, che così si finisce soltanto tra le porte girevoli del carcere, nelle sale di attesa di studi legali e in una condizione di costrizione dentro mura domestiche che non può che annullare la loro esistenza, portandoli a vivere uno stato semivegetativo. Ai cerignolani io dico che è ora di alzare la testa e di muoversi insieme. Auspico che nei prossimi giorni si possa organizzare certamente un incontro tra le forze politiche, ma anche e soprattutto con tutte le agenzie educative, a partire dalla scuola e dalle associazioni, e con tutte le forze produttive organizzate, sia sindacali che di categoria, così da poter offrire una risposta corale ai delinquenti. Una risposta che mi auguro possa contare su una levata di scudi da parte della Chiesa locale, così da coinvolgere tutte quelle realtà che spesso suppliscono i pubblici poteri nell’assistenza sociale e nella formazione.  Rivolgo tale invito a tutti questi soggetti sociali perché la nostra città merita rispetto. Non può essere più considerata soltanto la patria dei rapinatori in trasferta. Abbiamo tante eccellenze, perché ci dobbiamo far rubare anche il futuro? Perché ai giovani non può essere concessa una chance per crescere qui dove sono nati? E’ per questo che ritengo che tutti insieme, mobilitandoci senza usare toni apocalittici, ma consapevoli che siamo la maggioranza e quindi più forti di una sacca residuale di delinquenti, possiamo certamente meglio contribuire a quello sforzo straordinario che le forze dell’ordine hanno promesso di compiere nel recente incontro. Forza cerignolani. È tempo di reagire. Ce lo chiedono i nostri ragazzi.

    19 COMMENTS

    1. Scusate mi manca la cicogna sul fattore sicurezza,loro che un due e tre,e fanno interrogazioni adesso non parlano ,aspetto qualche risposta non strumentale ma decisiva tipo organizzare fiaccolate con tutte le forze politiche sindacali, cittadine,contro la criminalità.

      • forse la redazione ha capito che si stava diventando monotoni con i loro continui comunicati, praticamente intervenivano su tutto, su tutti e mai positivamente. Possibile che per loro è sempre tabula rasa su qualsiasi cosa???? meglio un po’ di filtro

    2. Bravo Antonio!
      Sono convinto che è arrivato il momento di scendere addirittura in piazza, di gridare, semplicemente partecipando, la propria indignazione e la propria preoccupazione. Siamo in tanti ad essere stanchi nel vedere il nostro paese in declino, e dunque condivido in pieno anche la sollecitazione di Matteo Valentino. Siamo in tanti che vorremmo risalire e risorgere, vedere una Cerignola più moderna e più nord-europea. Siamo tantissimi, ma occorre reagire e il primo passo è scendere in piazza con in testa il primo cittadino. Occorre la partecipazione di tutti, occorre divulgare a tutti la voglia di protestare con rumore e non più in silenzio. Non c’è colore politico in questo momento, c’è solo la necessità di risvegliarci dal torpore in cui siamo.
      Il silenzio ci farà morire. Gridare la nostra indignazione e la nostra voglia di cambiare, farà forse anche riflettere chi, oggi, sta sbagliando.
      Cerignola ha una tradizione antica di lotte sindacali, un uomo “immenso” come Di Vittorio ha lottato per una vita intera per i braccianti di Cerignola e del mondo e oggi il degrado in cui versa Cerignola, ha bisogno di una scossa, ma anche di una riscossa nei confronti della storia della nostra città, una volta fondata sul lavoro ed oggi, ahimè, nota purtroppo solo per il suo elevato tasso di criminalità.
      Ma c’è un secondo passo, quello più importante ed è anche il più difficile, e su questo invito il Sindaco ad essere davvero portatore di questo messaggio. Occorre che ognuno di noi faccia un esame di coscienza sul proprio comportamento di cittadino, sui propri obblighi civici. Per cambiare, è necessario che non lo facciano solo gli altri, ma è bene che il cambiamento sia prima di tutto IL PROPRIO PERSONALE CAMBIAMENTO nei confronti della nostra città, che, spesso, non amiamo abbastanza!
      Per amare la propria città, proviamo solo ad immaginare come ci comporteremmo se vivessimo altrove. E per altrove intendo quelle parti del mondo dove la vivibilità ed il senso civico sono tanto sentiti.
      Amiamo la nostra città! Ma per amarla profondamente, cambiamo anche un pò noi stessi. Amiamo Cerignola, come se fosse casa nostra. E’ in realtà è la nostra grande casa, poichè noi qui ci viviamo!
      Vi invito a parlare con tutti coloro che conoscete della necessità di andare in piazza, di manifestare, facciamo in modo che ci siano tutti, ma proprio tutti, cittadini, pensionati, commercianti, artigiani, agricoltori, imprenditori, sindacati, braccianti, studenti, disoccupati, professionisti.
      Tutti siamo cittadini di Cerignola, e tutti dobbiamo temere che la città possa sprofondare verso un punto di non ritorno (civile). Oggi è ancora possibile cambiare rotta. ma bisogna essere uniti e senza colore politico.
      Ribadisco: senza alcun colore politico. Il benessere nostro, dei nostri figli, delle generazioni che verranno è nelle nostre mani, e su questo argomento non solo non ci sono colori politici, ma non c’è neanche tempo da perdere.
      Forza Antonio, fatti portatore di una grande e civile protesta. per risorgere.
      Pietro Ruocco.

    3. Strappalacrime! Il governo tecnico è il fallimento della politica, Giannatempo è il fallimento dell’uomo!

    4. Per come si è espresso Reddavide, Giannatempo non dovrebbe esitare a toglierli il mandato.
      Ha dato atto di non capire nulla di sicurezza.
      Per tutto il resto, ritengo le parole del Sindaco abbastanza condivisibili, ma oltre alle parole mi aspetto delle forti iniziative in favore della sicurezza con in testa Giannatempo.

    5. Parole condivisibili e sicuramente condivise da tutta la società civile. Passando ai fatti, non sara’ difficile organizzare un movimento di associazioni e persone al fine di raggiungere un fine comune. Belle anche le esortazioni di P.Ruocco. Facciamolo!

    6. LEGALITA’. Ritengo sia alla base della democrazia. La legalità va garantita, tutelata, assicurata a qualsiasi gruppo civile tramite i suoi tutori (Forza Pubblica, Magistratura, Procura, Amministrazioni statali, Regionali e Comunali). Ritengo sia doveroso fare una precisazioni sulla lettera aperta del sindaco, o meglio un’aggiunta a quei punti che, non vogliatemene, ma non condivido per intero. L’assenza di legalità non si palesa solo quando viene effettuata una rapina, un’estorsione, uno scippo. Illegale è qualsiasi atteggiamento volto a limitare la libertà altrui, volto a colpire e violare le regole di convivenza, per cui è illegale costruire non rispettando le normative che tutelano i confinanti o i cigli stradali, è illegale demolire una costruzione senza averla preventivamente denudata di tutto ciò che è nocivo e tossico, è illegale assicurare che una ditta che prepari pasti per i bambini sia collocata in una zona dove lo stesso ufficio tecnico ne dichiarò l’impossibilità di operare, è illegale non garantire il diritto di un cittadino alla propria casa e mandarlo a vivere altrove per compiacere grandi imprese edilizie e soprattutto è illegale e vergognoso non tutelare i cittadini disavvenedo ai controlli, alle multe, alle chiusure e alle assunzioni di responsabilità sacrosante.
      Mi sta bene manifestare, reagire, protestare ma vorrei farlo quando ch mi amministra mi ha garantito precedentemente o ha garantito i Sacro diritto alla legalità… ma per intero.

      • Condivido il commento e mi auguro che sia davvero una svolta e un richiamo alla cooperazione di tutti all’interesse della legalità! Speriamo sia la volta buona…

    7. comunque dobbiamo dare atto del grande gesto di umilta e amore verso la nostra citta accettando la proposta di un rivale politico non è da tutti , vorrei dire anke ke i miracoli non li fa nessunola crisi c e e c0me una valanga ha travolto tutti , per questo non stiamo a dare sempre colpa al sindaco

    8. e poi facciamo come con ecocapitanata? no….lasciate stare.
      ci vuole un interveno energico della politica, ci vuole che il sindaco e l assessore supp…reddavide devo chiedere maggiore polizia e carabinieri e poi perche tenere i vigili negli uffici o al calduccio delle auto di servizio?_ li menassero fuori come martedi mattina che stavano ad ogni metro per far passare il prefetto.
      le fiaccolate sono belle ma a che servono?

    9. Mamma m’ quanda chiacch’r…..
      Valentino si astenesse da ogni commento…lui è un fallimento politico, lui ha fatto fallire Cerignola…
      Reddavide è un fallimento in tutto!
      Per Pietro Ruocco: un uomo della tua caratura intellettuale non dovrebbe, consentimi, essere d’accordo (anche se mi sembra più una slinguazzata!!!) con i Sindaci che hanno fatto fallire Cerignola.
      Giannatempo dovrebbe battere i pugni, con forza, sul tavolo del Prefetto….Poi, chi dice che la situazione non è allarmante (Reddavide) e chi scrive una lettera accorata alla città (Giannatempo)…Cum st’m arruv’n’t!!!

      • Non è una “slinguazzata”. Non ho alcuna necessità di farne.
        Credo invece che sia davvero necessario che chi veramente vuole il cambiamento scende in piazza a “gridarlo”, semplicemente con la sua presenza. Scendere in piazza non è un modo di dire, è un modo “per fare” qualcosa per la città. Cerignola ha in questo momento nel suo bassisimo livello di vivibilità il suo grande problema. I problemi di una città non possono essere affrontati e risolti tutti insieme.
        Partiamo dal risveglio della società civile, intesa come “ognuno di noi”. Divulghiamo il più possibile il senso di appartenenza alla comunità ove viviamo, divulghiamo il desiderio (e l’obbligo morale e civile) a tenere comportamenti nord-europei nella quotidianità. Comportamenti rispettosi della città in cui viviamo.
        Scendere in piazza è ed è sempre stato l’unico mezzo democratico e universalmente riconosciuto perchè gli uomini possano protestare e manifestare il loro disagio e il loro disappunto verso qualcosa che li opprime e li danneggia
        Oggi io provo grande disagio a vivere nella mia città e vorrei che tutti volessimo un vero cambiamento.
        P.R.

    10. mi mancava il commento sui vigili….

      MI PIACE L’IDEA DI ORGANIZZARCI, DI SCENDERE IN PIAZZA E PER LE STRADE CON MANIFESTAZIONI E TUTTI I GIORNI MANIFESTANDO LA LEGALITà ANCHE CON SE STESSI!!
      CINTURE DI SICUREZZA, DOPPIE FILE BRADE, SCIVOLI DI INVALIDI NON RISPETTATI, PRECEDENZE AGLI INCROCI CHE NON ESISTONO(ricordo che in assenza di segnaletica si da a destra…),
      STIAMO TOCCANDO IL FONDO E FORSE è UN BENE PERCHè POSSIAMO COSTRUIRE E RIALZARCI.
      PRIMA DI ASPETTARE MANIFESTAZIONI PERò INCOMINCIAMO OGNI MATTINA DA OGNUNO DI NOI STESSI!! NON LASCIAMO CHE DIVENTI LA SOLITA PARATA POLITICA O DI APPARENZA, POSSIAMO VERAMENTE MIGLIORARE.
      “MIGLIORARE O MORIRE”

    11. Scusate, incominciamo da ognuno di noi, ma la verità è che chi è civile lo era ieri e continuerà ad esserlo domani. Il problema è dato da una massa abbastanza importante di persone che la civiltà la realizzeranno solo se ci sarà un costante e continuo mantenimento di sanzioni da parte del pubblico (e lo dico con un fondo di tristezza). Questo è. Non ci prendiamo in giro..
      Aspettiamo che “tutti” diventiamo più civili, ma quando? Se non parte contemporaneamente un doppio canale educativo sulle nuove generazioni e sanzionatorio/repressivo sulle attuali non andremo mai da nessuna parte. E non venitemi a parlare di dare l’esempio che ogni volta che da cittadino ho interpellato mi sono esposto in prima persona ed interpellato VV.UU e polizia ho ricevuto sempre un costante diniego e disinteresse. Chiedere di intervenire era come importunare la loro esistenza tranquilla.
      Cambiare si può, ma non è indolore, richiede risorse e costanza. Bisogna VOLERLO.
      grazie a LaNotizaWeb (che sta diventando sempre più centro di diffusione di opinioni e che dovrebbe essere letta dai ns. amministratori).

      • concordo con il sindaco …..ma intanto le rapine continuano altre 2 nel giro di 3 giorni…..io da buon cittadino la mia parte l’ho fatta stò urlando dove vivono questi balordi ho dato video foto…… mi è stato kiesto anke il nome ma sai durante una rapina difficilmente ti lasciano la carta d’ identità……..non fate discorsi faziosi destra-sinistra per dividere le opinioni quindi le forze…….prima o poi dietro un taglierino ci si può trovare kiunque……. manganelli per le strade, coprifuoco………io opterei per l’esilio a tutti coloro ke abbiano precedenti penali …… forse Cerignola rimarebbe semideserta ma tranquilla, produttiva e vivibile …….. per concludere basta parole ma fatti….io ho pestato qualke balordo colto in flagrante……. anke loro hanno paura………vittime lo siamo tutti

      • Pienamente d’accordo sul fatto che per migliorare la nostra Cerignola bisogna che ognuno faccia il proprio dovere da buon cittadino dotato di senso civico, ma talvolta nella nostra città è necessario utilizzare le “maniere forti” come ad esempio multare l’incivile di turno perchè spesso ci si trova di fronte a persone davvero ignoranti, presuntuose e arroganti che purtroppo solo in questo modo potranno capire il loro errore.
        Vi dico una cosa che però non c’entra con l’oggetto della discussione.
        In questo momento la tv, se avete notato, sta attuando campagne di sensibilizzazione sull’evasione fiscale e sul fatto che tutti devono pagare le tasse. Ieri sera sono stata in una pizzeria, abbiamo consumato per 45 euro e alla cassa volevano liquidarci con un semplice buona sera!!! Ma da buon cittadini abbiamo richiesto lo scontrino e quasi disturbati dalla nostra richiesta lo hanno emesso. Che voglio dire con questo? Quando non ci fanno lo scontrino richiediamolo, abbiamo solo fatto il nostro dovere.

    12. Un governo tecnico per la città di Cerignola? Lì dove la politica e la Pubblica Amministrazione hanno fallito? Dall’ultima riunione sulla sicurezza è emerso che i dati sono positivi, perchè non fanno inendere che ci sia una cupola “mafiosa” nella nostra città! Un bel corno! Gli omertosi siamo noi tutti, buoni e cattivi, belli e brutti. Quando potrà accadere che qualcuno possa andare fiero di avere “sussurrato” il nome di un delinquente o quant’altro?Mai!
      L’ipocrisia bussa sempre alle nostre porte. Una ventagliata di ipotesi che mi viene spontaneo fare un piccolo esercizio: il governo cittadino tecnico, dovremo chiamare degli esterni alla politica; per esempio alla sicurezza ULTIMO o i fratelli SAVI, per l’edilizia, la legalità, il commercio, stato civile.
      Il mite Valentino dovrebbe pensare un po’ più a quello che non ha fatto, lo stesso raggruppamento d’appartenenza dovrebbe fare un esame di coscienza per quanto disagio hanno provocato. Certo che non sono da meno le forze che si ostinano a condurre questa “fallimentare” gestione amministrativa, che hanno concentrato e basato, il loro rientro, “temporaneo credo”,sul mattone e cemento; quindi cosa possono riservare le fiaccolate o quant’altro? Io personalmente ritengo nulla! Rivolgiamo lo sguardo a Scampia, per capire che se non si organizza “un energico ritorno”, l’illegalità non si sconfigge. La famiglia, la scuola, la società devono “imporre” la dottrina della legalità, anche con qualche” brusco” intervento.

    13. Salve a tutti,
      perfettamente in accordo con Cicdero: la legalità và garantita con leggi applicate e con TOLLERANZA zero. Il problema è che chi dovrebbe dichiarare lo stato di emergenza, dovrebbe sbattere fuori persone INCOMPETENTI, dovrebbe denunciare distosione del tessuto sociale è altresì legato in maniera poco limpida ad interessi di parte, di clan, di partito, personali ecc ecc
      In tal modo non si và avanti: è tutto una forma di strumentalizzazione.
      Lo stesso andare in piazza: a cosa serve ? Cambierebbe qualcosa ? Serve solo per fare numeri per defenestrare l’avversario politico e nulla più ?
      Non credo alle parole, dette in momenti di emerganza !!! Dove erano i fautori dello scendere in piazza, di denunciare situazioni al limite della vivibilità, quando i loro interessi più o meno personali erano al sicuro ?!? Gli stessi in altri tempi cavalcano l’onda della tolleranza, del ” peccato è solo un ragazzo disadattato “, lo si deve seguire e indirizzare. Ma cosa stiamo dicendo !!! Ricordo le parole di, allora un parroco, che diceva: se non si riesce ad estirpare da un contesto pericoloso, in età prescolare, il ragazzino sarà veramente difficile poterlo salvare. In un mondo dove non vi è forma di redenzione, di progetti atti alla salvezza: se è difficile trovare il che vivere per gli onesti, figuriamoci per quei ragazzi alquanto scapestrati.
      La situazione di delinquenza, di mancanza di ordine è cosa di decine di anni: NESSUNO per incapacità o VOLONTA’ è riuscito a risolverla. O è nella natura di Cerignola, del cerignolano delinquere, essere il bullo di turno o è una mancanza di formazione che parte da quando si nasce in una città dove regole, leggi e norme sono quotidianamente eluse. Da tutti, veramente da tutti…

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