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    Capovilla e “La religione del mio tempo”

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    Per la vigilia di Pasqua, Ex Opera si è prestata al reading di poesie pasoliniane ad opera di Pierpaolo Capovilla, già voce de Il teatro degli Orrori, con accompagnamento musicale di Kole Laca, anch’egli membro della band succitata. Del vasto repertorio poetico lasciatoci da Pier Paolo Pasolini, Capovilla ha scelto la raccolta La religione del mio tempo, edita nel 1961 ma sicuramente ancora attuale. Lo si capisce dalla descrizione che ne fa l’autore stesso in quegli anni; scrive sulle pagine del settimanale “Vie Nuove”: La religione del mio tempo esprime la crisi degli anni sessanta…La sirena neo-capitalistica da una parte, la desistenza rivoluzionaria dall’altra: e il vuoto, il terribile vuoto esistenziale che ne consegue. Quando l’azione politica si attenua o si fa incerta, allora si prova o la voglia di evasione, del sogno…o un’insorgenza moralistica.

    Estraendo da questo zibaldone tre testi (La Ballata delle Madri, La religione del mio tempo e Una Luce), Capovilla ha emozionato per più di un’ora gli spettatori, accolti ai piani superiori della location, finalmente messi a disposizione. Purtroppo, come previsto, nella tappa cerignolana del tour non c’è stata l’affluenza di pubblico sperata.

    2 COMMENTS

    1. … acustica cosi e cosi e prezzo un po’ altino. Locali nn riscaldati. Oltre ad uno spettacolo oggettivamente difficile. Bene ke si sia fatto, ma ad organiizzazione nn ci siamo. Improvvisati!

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