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    Cerignola, Bar Roma: 52 anni di storia

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    Nonostante 52 anni di attività, il Bar Roma gestito dalla famiglia Perrucci continua a essere il punto di riferimento del gelato per grandi e piccini ma soprattutto per l’intera città. I festeggiamenti si sono svolti ieri sera in Via Don Minzoni 130, dove molta gente non è voluta mancare a questo importante compleanno, e dove i protagonisti, partendo da nonno Tommaso per passare ai figli Matteo e Luigi sino alla parte giovane con Angela, Tommaso e Salvatore hanno ripercorso questi anni in un mix di immagini e testimonianze davvero inedite e rare. La serata con la conduzione di Stefano Tatullo effervescente più che mai per smitizzare l’afosa serata ha messo in evidenza la professionalità e la serietà di una famiglia da sempre attiva su questo fronte anche per realizzare nuove forme di gelato che possano soddisfare gli intenditori. Luigi Perrucci in esclusiva per Lanotiziaweb.it ha raccontato questo compleanno e qualche episodio inedito ma significativo: “Siamo parzialmente soddisfatti di quello che stiamo facendo, aspiriamo a un futuro pieno di soddisfazioni, questo è un locale che fa parte della cerignolanità ne siamo piacevolmente innamorati così come tanti nostri concittadini. Le iniziative che abbiamo organizzato le abbiamo fatte puntando soprattutto a sensibilizzare una città che ha molti problemi lo sappiamo, ma che puntiamo a rendere armoniosa puntando sull’aspetto storico e ridare a Cerignola la giusta dimensione che merita; la cosa bella è che la nostra storia che è partita da Tommaso mio padre che ha avuto la lungimiranza di comprare un locale, di donarlo ai figli che hanno avuto l’abilità di poterlo trasformare in meglio, e tutto ciò lo abbiamo trasmesso ai nostri nipoti che sono veramente preparati, che hanno un dato di storia significativo, e hanno una preparazione che non è da meno a nessuno. L’episodio più bello di questi anni è senza dubbio la visita di una delegazione americana nel 1982, una festa bellissima in cui apprezzarono il nostro gelato e ci festeggiarono loro e scoprimmo che il Generale O’Brian si innamorò del nostro gelato e ci recapitò una lettera in cui ci ringraziò dell’accoglienza che gli avevamo fatto”.