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    Cerignola, Farina: “referendum consultivo sulla questione del Duomo Tonti”

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    Pubblichiamo di seguito una nota dell’Assessore provinciale Domenico Farina, del gruppo Fratelli d’Italia, sulla questione Duomo di Cerignola. ecco il documento completo.

    Ormai é noto a tutti: con delibera n. 93 del 21.3.2013 la Giunta Comunale di Cerignola ha approvato, su richiesta del Vescovo della città, “i lavori di riqualificazione funzionale del Presbiterio e realizzazione del Conditorio all’interno del Duomo Tonti. Senza intenzione di alimentare polemiche, una prima riflessione viene spontanea: il Sindaco e la sua Giunta hanno palesemente disatteso la volontà di ben 5218 cittadini di Cerignola, che nel 2007 firmarono una petizione per chiedere “di salvare l’integritá e l’originalitá di tutte le testimonianze della nostra storia civile e religiosa”, così impedendo “un danno irreversibile alla Cattedrale cuore della religiosità e della cultura dell’intera Diocesi. Dalla delibera menzionata é nata una forte presa di posizione da parte del Centro Studi e Ricerche Torre Alemanna, dell’Archeoclub d’Italia sede di Cerignola, del Museo Etnografico Cerignolano e di un cospicuo numero di cittadini, che, senza mezzi termini, parlano di “progetto inopportuno ed inutile”. “Senza entrare nel merito del problema -afferma Mimmo Farina di Fratelli d’Italia- voglio far notare al Sindaco ed alla sua Giunta che il Duomo Tonti appartiene al Comune di Cerignola, e dunque al popolo, e non agli amministratori. Questo fatto non avrebbe dovuto consentire l’adozione di un siffatto provvedimento in considerazione della volontà palesata da un cospicuo numero di cittadini nell’anno 2007. Il Sindaco non è proprietario del Duomo e, dunque, correttamente avrebbe dovuto tenere in debita considerazione la volontà popolare”.

    “Purtroppo -continua Farina- non é la prima volta che l’amministrazione comunale di Cerignola si dimostra insensibile al comune sentire, gestendo beni pubblici con criteri privatistici e personali. Ora, però, occorre porre rimedio: penso che la cosa migliore sia quella di indire un referendum popolare per ascoltare il parere dei cittadini sulla vicenda e regolarsi di conseguenza”. “Invito, pertanto, le forze politiche presenti in Consiglio Comunale -ha concluso Farina- ad avanzare richiesta di referendum consultivo sull’argomento. Sono convinto che almeno le opposizioni, con particolare riferimento ai consiglieri della Cicogna, non vorranno far mancare il loro sostegno a questa iniziativa democratica. Se così non dovesse essere, Fratelli d’Italia comincerà a raccogliere le firme necessarie per richiedere l’indizione del referendum e, in questa ipotesi, chiederà il necessario aiuto al Centro Studi Torre Alemanna, all’Archeoclub di Cerignola ed al Museo Etnografico della città. É ormai tempo che il Sindaco e la sua amministrazione comincino a capire che i cittadini vanno ascoltati e rispettati sempre e che scelte di questo tipo vanno condivise e non adottate nel chiuso di una stanza da poche persone che, sia detto con franchezza, non rappresentano affatto la Città”.

    36 COMMENTS

    1. I preti e i loro capi e non solo di Cerignola dovrebbero prendere esempio dal nuovo Papa.
      ma chi dovrebbero poi seppellire in questa cripta? Ma fanno proprio ridere. Poi in un luogo frequentato da bambini ignari si andrebbero a seppellire dei fetidi corpi in putrefazione…queste sono barbare abitudini da medioevo….
      E quali sarebbero poi i progettisti e l’impresa che realizzerà i lavori?? Perchè qualcuno abituato al pianto non lo profetizza durante una delle sue prediche? Sicuramente la sua profezia si avvera e potrà essere beatificato….
      Chi decide si assuma le proprie responsabilità .. pensi piuttosto a risanare quello che c’è da risanare nella cattedrale e nella piazza antistante oscenamente e velocemente ricoperta d’asfalto e chiusa da cancellate.

    2. Di solito quando si decide di erigere una tomba all’interno di un luogo sacro lo si fa perchè i devoti e, quindi il pololo, vuole trasmettere alle future generazioni un “forte ricordo” di una persona che in vita ha operato talmente bene che gli stessi fedeli esprimono la volonta’ di esaltarne le lodi.Quando , viceversa, e’ la persona stessa a volersi ritagliare un posto d’onore all’interno di un luogo di culto perche’ spinto da una forma difficilmente condivisibile di autostima, allora diventa veramente difficile anche per un cattolico tendenzialmente rispettoso dei rappresentanti della Chiesa condividere questo protagonismo. QUANTO SAREBBE BELLO SE TALI SFORZI VENISSERO CONVOGLIATI VERSO I VERAMENTE BISOGNOSI, allora (almeno per i credenti) ci sarebbe la seria possibilita’ di guadagnarsi un posticino incantevole lì dove ci hanno insegnato, ogni Cristiano dovrebbe desiderare di essere degno ospite.

      Cumba Pepp

    3. personalmente non me ne frega proprio niente di questa problematica, che ritengo essere davvero l’ultimo dei problemi di questa città assolutamente allo sbando e per di più ho trovato davvero ridicolo quel volantino stampato e firmato dalle varie “associazioni culturali” di questa città, che di cultura non producono davvero niente. Ma avete visto in quali condizioni desta cerignola? qualcuno ha per caso notato la quantità di rifiuti per le strade, come bottiglie di plastica, lattine, carte di vario genere? Per non parlare della realtà lavorativa, assolutamente sotto lo zero, idem di quella sociale. Con tutto il rispetto alla provincia dovrebbero occuparsi di cose più serie.

      • Senza poi dire i problemi della pace nel mondo, non si può, non si può, non si può……………………………………

    4. Ammesso e concesso che si facciano questi lavori,a chi verranno affidati al solito amico???

    5. SIAMO CONVINTI che la cosa migliore sia quella di indire un referendum popolare
      per ascoltare il parere dei cittadini sulla vicenda e regolarsi di
      conseguenza”.
      Il Sindaco e la sua amministrazione comincino a capire che i cittadini vanno ascoltati e rispettati sempre,sempre e per sempre.

    6. Secondo me, nessuno è degno di riposare in una chiesa.

      MA SOLO I VERI SANTI e basta.

    7. Ragazzi ho seguito poco la vicenda,qualcuno mi riassume quale è la richiesta del Vescovo?
      grazie

    8. io poi dico che quando uno e’ gay deve dirlo e non tacere solo perché e’ a capo di una cosa importante, dovrebbe fare outing e dire al popolo intero guardate io sono gay e non appartenere a una cosa molto importante e pur di non rovinare la sua reputazione sta zitto. lo sappiamo tutti di chi stiamo parlando………………………………

    9. Am capet…….not canddot Sench, …..quess’ s’crot d’mett u’cappidd’ sop o’referendum senza mang sapoj ca cost attorn ai 400 mila eur. E a toj ch’è tn’froc mich la’mett tow i solt .

    10. ora, ad un tratto il Duomo è diventato il simbolo della resistenza cerignolana e della sua religiosità. Ma per favore, in quella chiesa ci vanno solo a fare sfilate, senza considerare che è assolutamente vuota. Dato che di pastorale oramai non c’è più niente il vescovo che ha potere decisionale con i soldi che dovrebbe o potrebbe investire per opere migliori, ma che non farà, decide in casa sua di farsi una cripta. Al massimo l’unica critica che gli si potrebbe muovere è sull’uso sbagliato di quel denaro, ma non sulla violazione di una basilica bruttissima mascherandola come abuso della volontà popolare.

      • Si, che bel modo intelligente e consapevole di pensare. Giustamente se ci mettiamo a fare la cripta la “basilica bruttissima” diventa magicamente bella, vero? Così valuti l’importanza di un monumento? Con gli aggettivi bello/brutto? O povr a noj!

    11. Ma nella cripta è già deciso chi metteranno?

      Non penso che il vescovo abbia progettato di andarci lui (tra 100 anni)……imiterebbe la storia di re Mausolo…..

      Io ci vedrei bene DI Vittorio o Zingarelli in alternativa (sempre tra 100 anni)Tavasci ,come monito perenne per il genere umano.

    12. ormai tutto è compiuto.
      mi spiace che si sprechino i soldi.
      aggiustate le strade e i marciapiedi.

    13. Certo, nella nostra città chi è disonesto va avanti e si propone a paladino della giustizia, salvo la magistratura gli ha sequestrato tutti i beni che aveva sottratto alla chiesa,nel Museo di sua proprietà .
      Un Vescovo che vive in maniera semplicissima lontano dal diavolo denaro e legato con un filo diretto a Don Tonino Bello (cerignolani informativi bene )
      Un Vescovo che ha portato con tenacia la causa di Don Antonio Palladino agli allori degli altari ( servo di Dio) mentre altri usano questo nome per propri torna conti.
      Un duomo sempre lasciato in bianco ( le bellissime vetrate hanno ridato luce al nostro duomo)
      Il progetto di mettere ordine da un punto di vista liturgico ,ha messo in subbuglio questi personaggi, anche qualche politico
      al politico dico ,non nascondetevi dietro queste battaglie che non sono di vostra competenza , anzi dovreste occuparvi dei problemi veri della città in primis il lavoro per i tanti giovani disoccupati , siamo in totale emergenza , ci vuole responsabilità
      Impegnatevi concretamente per la nostra città ,cosa che non fate.

      • <>

        ahahahhahahha si vede che i fatti non li conoscete proprio voi “incivili”!! Ogni singolo bene/oggetto esposto nel Museo Etnografico Cerignolano, l’unica realtà museale fruibile a Cerignola (per fruibile intendo sempre aperto e visitabile con orari precisi, non “a richiesta”), è inventariato con apposita SCHEDA di DONAZIONE volontaria del cittadino cerignolano, laico o presbitero! Quindi nulla è stato sottratto illecitamente. INFORMATEVI PRIMA!

      • Ma che cosa stai dicendo
        incivilì
        “è legato a don Tonino Bello?” lasciamo stare don Tonino che è tutta cosa.
        Ribadisco: dal punto di vista liturgico non bisogna mettere ordine, perché l’ordine già c’è.

    14. incivili
      ma sei un dipendente del vescovo? vive in maniera semplicissima? io non l ho mai visto una sola volta tra i bisognosi il tuo vescovo ed ho visto dove vive, e non mi sembra che viva in una grotta con un bue e un asinello, o in una falegnameria.

    15. Non aggiungo altro a ciò che ha detto Ciro .
      Ci vuole responsabilità…….è il caso di dire :da che pulpito

    16. Finalmente avete detto qualcosa di concreto e si evince con chiarezza che siete poveri Frustrati ,
      Abbiate rispetto di gente che viene da fuori che è anziana (74 anni) e vive con una sorella ottantenne.

    17. Per il sig.che si firma INCIVILI ;MI scusi ma non capisco a chi si riferisce se a noi commentatori o alla curia.Le dispiacerebbe essere più chiaro?
      Grazie e saluti

    18. Incivilì
      ci faccia capire, noi abbiamo tutto il rispetto, ma lei ci faccia capire, perchè già il suo nick che ha scelto è poco consono con il difendere un vescovo

    19. (quarta ed ultima parte)

      Se a seguito di tanto la
      situazione dovesse rimanere immutata, al limite si potrebbe tentare di ricorrere
      all’istituto referendario, provvedendo intanto alla procedura di rito (se ciò
      sia legalmente possibile) per congelare il deliberato n. 93 del 21 marzo,2013 onde evitare che possa
      produrre i suoi effetti.

      5-5-2013

    20. Leave

      (terza di quattro parti)

      Avrei intrapreso un’altra
      strada. Mi sarei rivolto a chi di dovere
      nel tentativo di far convocare un Consiglio Comunale aperto al pubblico (nel
      senso di dare la possibilità ai cittadini di intervenire), in modo di
      capire esattamente di cosa si tratta e non lasciare che l’argomento solamente gli addetti ai
      lavori lo conoscano. Valutare i pro e i
      contro della richiesta di Sua Eccellenza
      il Vescovo Felice di Molfetta, mentre
      quelli riferiti ai lavori attinenti la struttura del Duomo credo siano già stati
      esperiti dai tecnici del Comune vista
      l’adozione del deliberato. E solo così si può sperare di porre fine a polemiche di vario tipo e tenore.

      a message…

    21. (seconda di quattro parti)

      A lume di naso, con l’aria che
      tira sul Palazzo di Città, si intuisce che vi sono grossi impedimenti sia di
      natura amministrativa, sia soprattutto di natura politica affinchè il
      referendum possa concretizzarsi, dando per scontato che il citato istituto sia
      previsto già nel Regolamento Comunale. Si
      immagini, se ciò non fosse vero, tutto l’iter da seguire per inserirlo e
      renderlo esecutivo!

      Ora, non per dissentire aprioristicamente dalla proposta pur legittima
      descritta da Farina, ma per le ragioni sopra espresse, io al suo posto avrei fatto
      una qualcosa di facile ed immediata attuazione.

    22. Leave

      (prima di quattro parti)

      Innanzitutto mi sia consentito di
      ricordare che, l’istituto del referendum previsto dalla
      Costituzione Italiana è lo strumento di democrazia diretta attraverso il quale,
      appunto, il popolo esercita o fa valere
      la sua sovranità e viene invocato quasi
      sempre su argomenti di grande interesse
      pubblico. Questo in linea di
      principio. Trasferendo questo principio
      nella realtà locale, precisamente in riferimento alla proposta dell’Assessore Domenico Farina e
      rendere il referendum praticabile , io credo, sia imprescindibile valutare almeno tre fattori: l’importanza
      dell’argomento; il tempo tecnico per rendere edotto il popolo di Cerignola sullo
      stesso, in modo tale di poter esprimere
      con serenità d’animo la propria volontà; la disponibilità economica dell’Ente locale
      per poter affrontare tutte spese necessarie per renderlo attuabile.

      a message…

    23. (quarta ed ultima parte) Per un mio errore, quest’ultima parte viene
      anticipata. Prego i lettori leggerla in ordine cronologico.

      Se a seguito di tanto la
      situazione dovesse rimanere immutata, al limite si potrebbe tentare di ricorrere
      all’istituto referendario, provvedendo intanto alla procedura di rito (se ciò
      sia legalmente possibile) per congelare il deliberato n. 93 del 21 marzo,2013 onde evitare che possa
      produrre i suoi effetti.

      5-5-2013

    24. Io credo che sia necessario un referendum cittadino per far decidere alla città cosa fare della cattedrale, che non è assolutamente proprietà del vescovo e degli altri esseri viventi senza spina dorsale che gli girano intorno. La cattedrale, o come comunemente si chiama a Cerignola, il duomo, è di Proprietà della cittadinanza. I cittadini sono i proprietari del duomo.
      Il presbiterio bisognerebbe dire a monsignor Vescovo non ha bisogno di essere risistemato, liturgicamente è fatto non bene ma benissimo, la cripta volendo si potrebbe fare, sempre se i lavori di scavo non indeboliscano la struttura.
      Io dico NO!

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