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    Cerignola, Farina ricorda Pinuccio Tatarella

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    “Pinuccio Tatarella resta per molti di noi non solo un ricordo che custodiamo tra gli affetti più cari, ma un esempio di lungimiranza politica, di coerenza negli ideali, di capacità di far vivere le passioni e le radici dentro la fida di una destra di governo. La sua scomparsa ha privato una comunità umana prima ancora che politica di un punto di riferimento e di una guida che avrebbe senza dubbio impedito gli errori che sono stati commessi in questi anni”. Domenico Farina, assessore provinciale ai Lavori pubblici e candidato alle prossime elezioni politiche al terzo posto della lista ‘Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale’ al Senato della Repubblica, ricorda così la figura di Pinuccio Tatarella, indimenticato vicepresidente del Consiglio dei Ministri e figura fondamentale nella storia della destra politica italiana e pugliese, nel 14° anniversario della sua morte. “Ho conosciuto Pinuccio nella mia adolescenza, muovendo i primi passi nell’attività politica all’interno del Movimento Sociale Italiano di Cerignola – ricorda Farina –. Con lui ho condiviso un rapporto umano speciale e la passione per gli ideali della destra italiana. Per Pinuccio la politica era spirito di servizio, militanza, onestà. Era tra la gente e per la gente, uomo di popolo anche nei momenti in cui la sua carriera lo portò ai vertici dello Stato”.

    “È anche grazie al suo impegno se in Italia è nata una destra moderna, aperta, vocata alla cultura di governo, orgogliosa delle sue radici ma democratica – afferma l’esponente di ‘Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale’ –. Attraverso il suo prezioso lavoro culturale la destra ha superato la fase del nostalgismo e si è proiettata nel futuro. Con le sue parole, i suoi scritti e la sua attività quotidiana abbiamo immaginato quel sogno coronato con la nascita di Alleanza Nazionale. Pinuccio concepì sempre la destra come una categoria della politica in costante movimento, dinamica e non statica. I suoi insegnamenti sono ancora vivi nella nostra mente e nella nostra azione. Egli immaginò di andare ‘oltre il Polo’ dando una casa a quella maggioranza silenziosa di italiani che non si riconoscono nella sinistra – sottolinea Farina – sfidando la storia anche quando dirsi di destra in Italia significava rischiare la vita. Il ‘ministro dell’armonia’ fu stimato e rispettato dagli avversari, confermando la forza la validità delle idee in cui abbiamo creduto e continuiamo a credere. Ipotizzò prima degli altri l’avvento del bipolarismo e della necessità di una svolta presidenzialista, costruì un legge elettorale, quella utilizzata nelle elezioni regionali, che è modello di rappresentanza, stabilità e di rapporto diretto tra popolo e governo”.

    “Nel 14^ anniversario della sua scomparsa trovo stucchevole la gara a stabilire chi possa a testa alta rivendicarne l’eredità culturale e politica – dichiara Farina –. È un gioco a cui non parteciperò perché il rispetto per la figura di Pinuccio, dell’uomo, dello statista, del politico e del giornalista non merita questo teatrino. Non so se Pinuccio avrebbe condiviso la nascita del Popolo della libertà, ma so per certo che si sarebbe battuto contro quello che il Pdl è diventato. Non so se avrebbe benedetto le scissioni e gli strappi, ma so per certo che mai si sarebbe alleato con la grande finanza e i poteri forti che contrastò durante tutta la sua attività politica ed istituzionale e che denunciò come nemici della politica e della democrazia in una celebre intervista passata alla storia. Quello che so – conclude l’esponente di ‘Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale’ – è che Pinuccio ci avrebbe chiesto di non tradire la nostra coscienza, rimanendo coerenti con le nostre idee e le nostre battaglie. Sono certo che avrebbe scelto, come sempre, di investire sui giovani. Non mi interessa oggi tirare per la giacca la sua memoria per motivi elettorali. Mi basta restare fedele a tutto quello che Pinuccio ha insegnato a me e alla nostra comunità umana”.

    3 COMMENTS

    1. UN SEGNO DI ADESIONE, RICONOSCENZA ED AFFETTO PER IL GRANDE PINUCCIO da un Cerignolano romano………

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