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    Cerignola, picchiata dal figlio perché nega 50 euro

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    Nel contro dei consueti controlli nel territorio, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato DIMICHINO Francesco, 24 anni, per estorsione e maltrattamenti in famiglia. I Carabinieri, allertati da una segnalazione giunta sull’utenza “112” relativa ad una violenta lite in atto, si sono portati presso un’abitazione privata ubicata nel centro abitato di Cerignola dove all’esito di tutti gli accertamenti compiuti sul posto hanno appurato che DIMICHINO, mediante violenza e minaccia, aveva costretto la propria madre a farsi consegnare la somma contante di € 50,00 per soddisfare sue esigenze private. Secondo quanto riferito dalla vittima le continue richieste di denaro, accompagnate spesso da minacce, andavano avanti da tempo. Nella circostanza la donna aveva opposto un netto rifiuto al figlio ed egli l’aveva aggredita con pugni, procurandole delle lesioni. La donna ha ricevuto le cure dei sanitari del 118 intervenuti sul posto che le hanno diagnosticato traumi alla testa ed a tutto il resto del corpo giudicati guaribili in 10 giorni.

    Arrestato in flagranza del reato di evasione TARANTINO Luigi, 64 anni. Nel corso dei controlli effettuati ai soggetti sottoposti ad obblighi, TARANTINO, che si trovava sottoposto agli arresti domiciliari, veniva sorpreso all’esterno della propria abitazione a chiacchierare con un’altra persona che non appena notava l’arrivo dei Carabinieri riusciva a dileguarsi. Al momento del controllo TARANTINO non forniva alcuna giustificazione plausibile del suo comportamento. I Carabinieri di Cerignola hanno, infine, tratto in arresto in flagranza di reato anche CAPUANO Giovanni, 22 anni, per resistenza a pubblico ufficiale. CAPUANO a bordo di uno scooter Piaggio Liberty non ottemperava all’alt intimatogli dai militari di pattuglia e si dava alla fuga lungo le strade del centro abitato. I militari lo inseguivano bloccandolo poco dopo. La persona fermata risultava sprovvista di patente poiché mai conseguita.

    Trinitapoli: un arresto per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Sempre per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, è stato tratto in arresto in flagranza di reato MICCOLI Antonio, 42 anni. I Carabinieri, allertati da una segnalazione giunta sull’utenza “112” relativa ad una furiosa lite in atto, si sono portati in via Mameli nel centro abitato casalino dove hanno notato una donna che correva rincorsa da MICCOLI che ad un certo punto la afferrava per i capelli e le tirava un violento schiaffo. Alla vista dei militari, MICCOLI si dava alla fuga mentre i Carabinieri, adoperandosi per offrire le prime cure alla malcapitata, avevano modo di appurare che la donna era la convivente dell’aggressore e che le violenze fisiche e verbali andavano avanti da diversi anni ormai; l’aggressione a cui avevano assistito altro non era che l’ennesimo epilogo di una lite finita male. Nel frattempo una pattuglia si era messa subito alla ricerca del fuggitivo rintracciandolo presso la propria abitazione. MICCOLI è stato condotto in caserma dove stante l’evidenza dei fatti è stato dichiarato in arresto per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

    6 COMMENTS

    1. Nella circostanza la donna aveva opposto un netto rifiuto al figlio ed
      egli l’aveva aggredita con pugni, procurandole delle lesioni. La donna
      ha ricevuto le cure dei sanitari del 118.

      VERGOGNATI MESCHINO.

      IL GIORNO CHE TUA MADRE VERRA’ A MANCARE, ( alla sig.ra Le auguro tra 100 anni) ALLORA CAPIRAI DI AVER PERSO UN TESORO DAL VALORE INESTIMABILE.
      SEI UN MESCHINO.<