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    Diocesi Cerignola-Ascoli Satriano: conferenza sui lavori di adeguamento al Duomo

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    Si è svolta stamane, presso la sede della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, la conferenza stampa della Curia per fornire la sua versione dei fatti in merito ai lavori di adeguamento all’interno del Duomo Tonti e anche sull’oggetto del contendere la creazione di una cripta nella parte absidale della cattedrale. La vicenda è scoppiata nei primi giorni di maggio, quando un manifesto a firma del Centro Studi Torre Alemanna, del museo etnografico Cerignolano e dell’Archeoclub d’Italia, diretto dal Professor Matteo Stuppiello, contestava la decisione della Curia di dare avvio ai lavori emettendo dei giudizi sul Vescovo Monsignor Felice di Molfetta. La Diocesi con una nota stampa sabato scorso respingeva gli attacchi denigratori e confermava il suo parere favorevole ai lavori di adeguamento e non di ristrutturazione. Concetto ribadito oggi con la ricostruzione dei fatti sia dal Professor Giuseppe di Bisceglia, responsabile comunicazione, che da Don Carmine Ladogana che a Lanotiziaweb.it racconta lo stato d’animo del Vescovo e ha commentato gli attacchi arrivati dalle associazioni citate: «Il Vescovo è rammaricato per questa situazione e sta ricevendo attestati di solidarietà da tutti, anche da associazioni laicali e movimenti ecclesiali e non solo; molti cittadini lo invitano a proseguire sulla strada intrapresa anche perché apprezzano quello che il Vescovo sta facendo non solo per Cerignola, ma per tutta la Diocesi. E’ questo il problema, perché facendo grossi titoloni, dicendo che si vuole fare del Duomo un cimitero, e che il Duomo sia in pericolo statico, si dicono delle menzogne, informando male la gente, e facendo apporre delle firme su documenti che non corrispondono alla realtà». Il Professor Giuseppe di Bisceglia a questa testata fa chiarezza su ciò che si farà al Duomo: «Non è solo la cripta, il tutto rientra all’interno di un progetto più ampio che riguarda l’adeguamento della Cattedrale, in rigorosa osservanza di norme liturgiche previste dal Concilio Vaticano II. Ritengo che non si stia facendo una campagna contro qualcuno, anche perché questi lavori risultano incompiuti dagli anni 30; tanto che il predecessore di Monsignor Felice di Molfetta, Giovan Battista Pichierri, attuale Arvicescovo della Bat, istituì nel 1997 una commissione Pro-Tonti per valutare quali lavori potevano essere fatti per il completamento della Cattedrale. Quello che stupisce è che quando si è intervenuto sul Duomo non c’è stata alcuna petizione popolare su altri interventi, come l’allestimento delle vetrate o per la doppia croce posta all’altare maggiore; ritengo rientri in uno degli obiettivi della Curia, salvaguardare il patrimonio artistico e religioso». Alla conferenza stampa era presente anche il responsabile comunicazione dell’Archeoclub d’Italia, Luigi Specchio che a questa testata ha detto: «Se è vero, così come hanno detto, che il Comune è proprietario della Cattedrale, dovevano rispondere anche i 5.280 cittadini che hanno firmato nel 2007; saranno anche una minima parte della cittadinanza che possono definirsi astenuti, meritano una risposta». Lo stesso Specchio a una nostra precisa domanda, se intendano fare una conferenza stampa in risposta a quella della Curia, ha detto: «Non lo so, ne parleremo», come dire che questa storia riserverà ancora altri colpi di scena.