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    Inceneritore di Tressanti, Palladino: «non è in funzione!»

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    «L’inceneritore della Marcegaglia sito a Borgo Tressanti non è in funzione, ma attendiamo che la Regione ci illumini sulle modifiche progettuali apportate dal Gruppo Marcegaglia». È questa la rassicurazione che l’assessore all’Ambiente Stefano Palladino fornisce al Consiglio Comunale nella seduta del 5 febbraio, riservandosi in ogni caso ulteriori approfondimenti in merito ai filmati circolanti su internet, che evidenziano come di notte dal camino dell’impianto fuoriescano fumi e vapori. Triste è la storia dell’inceneritore, autentica mannaia abbattutasi sugli ignari cittadini di Borgo Tressanti sito ad una quindicina di chilometri dalla città di Cerignola. «In effetti si può essere d’accordo in linea di principio all’utilizzo dell’inceneritore per chiudere il ciclo dei rifiuti – riferisce Palladino in Aula – , principio in ogni caso molto discutibile, ma non si può non concordare sul fatto che non andava posizionato su quei terreni». Lo stesso assessore Palladino ci conferma l’inquietudine che provoca una visita all’impianto che sembra sorgere dal nulla in una zona dove per chilometri si alternano terreni agricoli di grande qualità, piccole aziende di trasformazione di prodotti agricoli, masserie, villette, case rurali.

    «Non siamo a favore dell’inceneritore – precisa l’assessore durante il dibattito –, ma se deve essere un male necessario andavano valutate altre sedi, magari proprio quelle che ci riferiscono furono individuate nelle fasi iniziali della progettazione, vedi zona ex Enichem di Manfredonia o zona discarica di Cerignola». L’amministrazione guidata da Antonio Giannatempo resta aggrappata al ricorso presentato a febbraio 2011 al Capo dello Stato contro l’autorizzazione fornita al gruppo Marcegaglia da parte della Regione Puglia. Due i punti cruciali della richiesta di sospensiva dei lavori: il territorio non è stato coinvolto, e le autorizzazioni risultano carenti e poco rispettose delle normative. Su questo aspetto l’assessore Palladino comunica che l’istruttoria del ricorso si è conclusa a luglio 2012 quando Regione Puglia prima e successivamente il Ministero dell’Ambiente hanno fornito al Consiglio di Stato le loro controdeduzioni. Adesso si attende solo che il Consiglio di Stato si esprima. Ma vi è una novità su cui l’amministrazione comunale sta lavorando: il gruppo Marcegaglia a luglio 2012 ha comunicato di aver apportato delle modifiche al progetto iniziale, sostenendo che tali modifiche non siano sostanziali e, quindi, da non sottoporre alla autorizzazione della Regione Puglia. «La Regione ci precisi a riguardo», chiede Palladino in Consiglio comunale. (ilCerignola.it)