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    Ispettorato del lavoro: sequestrati beni per oltre 2 milioni di euro

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    Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Foggia, nell’ambito di un indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di questo capoluogo, ha operato il sequestro preventivo per equivalente (ex art. 321 C.p.p.) di beni mobili ed immobili e quote societarie in capo a persone fisiche e ad una società per un valore complessivo di 2.250.000,00 euro e notificato due misure cautelari agli arresti domiciliari ad altrettanti imprenditori agricoli di Zapponeta: LA MACCHIA Michele classe 1969, già legale rappresentante della soc. LA.MA. FRUIT SAS, ed attuale titolare di ditta individuale e MASTROPASQUA Michele, classe 1963 legale rappresentante della Soc. MASTROPASQUA INTERNATIONAL Spa.

    Le indagini hanno consentito di individuare un circuito criminale che negli anni ha provocato un rilevante danno all’Erario derivante da indebite erogazioni previdenziali ed assistenziali relative a circa 765 falsi braccianti agricoli, destinatari di indennità di disoccupazione, maternità e malattia e 83.634 giornate lavorative “Fittizie”. In particolare le attività investigative hanno appurato che l’attività fraudolenta è stata posta in essere attraverso:

    • fittizie assunzioni di braccianti;
    • attività illegali mediante dichiarazioni fraudolenti con uso di fatture ed operazioni inesistenti;
    • la formazione di falsi certificati di lavoro, che inducevano in errore i competenti uffici INPS ad erogare le indennità;
    • la falsificazione di contratti di affitto di fondi agricoli.

    Il raggiungimento di tali risultati è stato possibile grazie alla fattiva collaborazione della Direzione Provinciale dell’INPS di Foggia che in “primis”, per il tramite dei suoi funzionari, ha avviato un’intensa attività Ispettiva a carico delle due aziende agricole, sfociata nelle indagini dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia ed espletate dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro del capoluogo dauno. L’indagine dimostra ulteriormente che il sequestro per equivalente rappresenta un‘importante strumento di aggressione dei patrimoni illecitamente acquisiti e, pertanto, le linee d’azione che già da tempo la Procura della Repubblica di Foggia ed il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Foggia hanno sviluppato nel campo specifico, dovranno ulteriormente essere implementate in vista di un rapido ed incisivo contrasto alle condotte criminali finalizzate a sottrarre ingenti somme allo Stato.

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