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    La Cicogna: «Palladino andrebbe segnalato alla Protezione Civile»

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    Non si placa il botta e risposta tra Stefano Palladino, Assessore all’ambiente, e il Movimento Politico La Cicogna. Alle dichiarazioni del week-end di Palladino, in cui l’assessore precisava che «Franco Metta non è nuovo a disinformazione su tematiche ambientali» risponde il Movimento, che dell’ambiente ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. Di seguito la nota integrale de La Cicogna.

    E’ un piacere, dopo tre anni di totale disaccordo, riscontrare una convergenza di vedute con l’assessore all’ambiente Palladino. Il banchiere green del Comune di Cerignola ha detto che è da irresponsabili affrontare tematiche ambientali sulla base di “sentito dire”. Bene, parliamo di fatti e non di confidenze da bar dello sport. Il depuratore funziona male da marzo scorso, e per stessa ammissione dell’assessore, vi erano alte probabilità di scarico a mare di acque non depurate. A metà gennaio scorso è stato riconfermato il cattivo funzionamento dell’impianto e Palladino ha affermato: “pronti ad attivare le procedure per il monitoraggio delle attività potenzialmente inquinanti esistenti sul territorio di Cerignola”. Dopo un anno si parla ancora di attività investigativa. E nel frattempo si continuano a smaltire acque inquinate in modo illegale? Dell’inceneritore Ecocapitanata i primi a parlarne siamo stati noi in campagna elettorale, nel 2010, dove fu denunciata, tra l’altro, l’assurda circostanza di consentire ad una azienda di preparazione pasti per mense scolastiche di lavorare in zona industriale e a pochi metri da una fornace di rifiuti sanitari. L’Arpa è intervenuta e ha riscontrato emissioni di diossina notevolmente superiori a quelli previsti dalla norma e ha disposto la chiusura dell’impianto. L’imminente apertura dell’inceneritore di Borgo Tressanti è fatto appurato da dichiarazione pubblica rilasciata a dicembre scorso dell’Ing. Garavaglia, amministratore delegato della società proprietaria dell’impianto. Cittadini della borgata hanno segnalato emissioni di fumi dalle ciminiere dell’impianto nelle ore notturne, testimoniate anche da un video amatoriale diffuso sul web. Nell’ultimo consiglio comunale sono stati chiesti chiarimenti sulla questione ma l’assessore Palladino non ha saputo dare alcuna spiegazione in merito. Così come restano incomprensibili le varianti progettuali apportate all’impianto di cui si ignorano la reale consistenza e liceità. Sul versante raccolta differenziata, dopo i mirabolanti annunci dell’assessore, il dato concreto ci riporta, dopo tre anni di governo, un residuale 6,66%. La percentuale più bassa mai raggiunta dal Comune di Cerignola, manifestazione incontrovertibile del fallimento di Palladino. I giardini pubblici sono impraticabili. La città è sporca. Le discariche abusive di rifiuti, talvolta anche di materiali tossici, aumentano. I cittadini di Cerignola continuano a lamentarsi e, soprattutto, ad ammalarsi. Ora, se le affermazioni del Mp La Cicogna andrebbero segnalate alla Procura della Repubblica, per procurato allarme ingiustificato, la riscontrata imperizia dell’assessore Palladino a chi dovrebbe essere comunicata? Alla Protezione Civile?