L’associazione socio-culturale OltreBabele di Cerignola promuove l’iniziativa “Lampedusa non respinge, noi non respingiamo Lampedusa”. Qualche giorno fa, il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, ha lanciato il seguente appello sui social network: “Lampedusa non ha una biblioteca e neppure un negozio dove poter acquistare libri. Voi ci vivreste mai in una città dove non è possibile comprare dei libri? Io non credo! Quindi se in giro per casa avete libri, di qualsiasi genere, che non leggete o avete già letto e di cui volete sbarazzarvi, aderite all’iniziativa”. Nell’ultima riunione preparatoria della IV edizione della Fiera del Libro, dell’editoria e del giornalismo di Cerignola, all’unisono, i giovani volontari di OltreBabele hanno sentito il dovere morale di dare seguito all’appello del sindaco Nicolini e all’impegno di sostenere le biblioteche più deboli (si ricorda l’iniziativa di donazione libraria alla Biblioteca comunale di Cerignola dello scorso anno), mobilitandosi a sostegno dei lampedusani, che, quotidianamente, insegnano agli italiani, e non solo, cosa significhi concretamente il valore dell’accoglienza.
Lampedusa, terra di frontiera sempre pronta all’accoglienza dei migranti, possiamo noi non accettare il suo invito? Certo, la creazione di una biblioteca rappresenta un minimo sollievo nell’emergenza quotidiana, ma il libro è vita e costituisce, senz’altro, un medium di primissimo livello per la trasmissione di conoscenze, idee e valori. Chiunque voglia sostenere l’iniziativa pro Lampedusa, può donare il proprio libro presso i banchetti che saranno allestiti nelle iniziative di anticipazione della Fiera del libro, di cui daremo avviso nei nostri canali ufficiali a breve, e nei tre giorni della Kermesse culturale (27-28-29 settembre 2013 presso ExOpera). Per contatti più diretti o proposte di collaborazione di singoli, associazioni e enti visitate il sito internet www.fieralibrocerignola.it o inviateci una mail all’indirizzo di posta elettronica oltrebabelecerignola@gmail.com. A Lampedusa che, in questi anni, ci ha insegnato il diritto all’accoglienza, sentiamo il dovere di garantire il diritto ad avere una biblioteca, spazio per eccellenza di condivisione dei saperi. Lì dove c’è una biblioteca, c’è speranza!