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    Metta: «un onore essere querelato da Franco Reddavide»

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    Non si placa il botta e risposta tra i due Franco (Reddavide e Metta). Alle dichiarazioni dell’assessore, riportate da questo giornale lo scorso 29 dicembre, risponde il leader de La Cicogna: «non capisco perché dovrei chiedere scusa e a chi. Piuttosto chieda scusa Lui, ai giovani che non hanno papà assessore, alle donne, che non hanno il marito amministratore e che hanno trascorso un pessimo Capodanno, in cerca di uno stipendio. […] Ho, personalmente, segnalato un favoritismo che riguardò un consigliere di maggioranza, nonostante questi sia mio buon amico e persona a cui sono sinceramente molto affezionato. Ma l’ho fatto. Abbiamo lamentato le assunzione di figli di consiglieri comunali, le promozioni di mogli di consiglieri comunali. Perché avremmo dovuto tacere per questo signore? Ma adesso Lui querela. Faccia pure. Tra tacere e prendere una querela, finchè campo, preferirò sempre la querela».

    L’occasione, inoltre, è ghiotta per rilanciare su possibili nuove commistioni. «Andando in Tribunale a rispondere di quel che dico e scrivo – continua Metta -, potrò pur sempre fare a qualche testimone, qualche domanda. Al signor Celestino Daloiso, per esempio, potrei chiedere: 1) Com’è che ha scelto la signora Reddavide?; 2) Quale progetto urbanistico ha sottoposto alla Giunta di cui fa parte il signor Reddavide?; 3) Chi è il Suo commercialista?». L’amministrazione, ancora una volta, è sotto accusa (l’ennesima da quando è al governo della città). E Metta non sembra per nulla disposto a ritrattare le affermazioni di novembre (quelle sulla possibile assunzione al supermercato in zona Fornaci). Anzi, sicuro, conclude: «Per noi, per me, sarebbe un onore essere querelato da Franco – “GM” – Reddavide».