More

    HomeNotiziePoliticaMP Cerignola Libera rinnova l'attenzione sul rischio ambientale

    MP Cerignola Libera rinnova l’attenzione sul rischio ambientale

    Pubblicato il

    Pubblichiamo di seguito una nota del Movimento Politico Cerignola Libera, firmata dal Pinuccio Bruno, nella quale si fa riferimento al continuo rischio ambientale che vive Cerignola. A tal proposito, sulla scia dell’esempio di Parma, dove da giorni si protesta contro il Sindaco del Movimento 5 Stelle e contro l’IREN, ci si chiede cosa faranno le opposizioni cerignolane. Ecco il documento completo.

    Ieri 16 novembre 2013, un gruppo di manifestanti composto da circa 150 persone, indossando tute bianche e mascherine, ha occupato l’inceneritore di Parma gestito dalla Soc. IREN e bloccato camion pieni di immondizia. Sul posto, sono stati affissi lunghi striscioni, uno dei quali portava la scritta: “I VOSTRI PROFITTI, I NOSTRI TUMORI” e slogans sui muri: “No inceneritori in Emilia Romagna“; “M5S+IREN=TUMORI”. Contestati il Sindaco Federico Pizzarotti del Movimento 5 Stelle e la sua Giunta per non aver mantenuto la promessa di fermare il forno di Ugozzolo-Parma. “Pizzarotti, sei come la Casta” è lo slogan principale rivoltogli dai manifestanti inviperiti. Sempre ieri. Grande manifestazione a Napoli per chiedere l’immediata bonifica della “terra dei fuochi”, da materiali altamente inquinanti, cui hanno partecipato 75-100.000 persone. La manifestazione ottimamente riuscita, è stata organizzata dal comitato “Fiume in piena”. Presente in prima linea, il tenace don Patricello, sacerdote del Comune di Caivano. Il paragone tra queste due realtà e quella di Cerignola, dal punto di vista della sensibilità dei cittadini, vede la nostra soccombere nettamente. Questo perché siamo ritornati ad essere indifferenti, apatici e quindi, solamente piagnucoloni di fronte al proliferare di malattie tumorali e patologie correlate all’inquinamento ambientale. Abbiamo abbassato la guardia irresponsabilmente. Sono pochissimi i cittadini che avvertono la necessità di far sentire la propria voce; di contestare all’Amministrazione Comunale il lassismo e il suo silenzio assoluto sull’intera problematica. E’ grazie a questa Testata giornalistica, attraverso specifici servizi, che il lumicino rimane acceso. Ed è una grossa fortuna!

    Va sottolineato il fatto, che Cerignola vive la stessa situazione di Parma e quella simile della “terra dei fuochi”, messe assieme. Infatti, esiste l’inceneritore di Tressanti che tra non molto, pare, dovrebbe andare in funzione a regime, (mentre quello  nella zona industriale è chiuso, e nessun amministratore si è degnato di dire fino a quando). Esiste una mega discarica a due passi dalla città, in contrada Cafiero-Forcone, ove 30 comuni circa vengono a versare la loro immondizia. Esistono rifiuti pericolosi, tipo amianto, disseminati nelle periferie da tempi remoti. Oltre a probabili atri rifiuti pericolosi per la salute anch’essi disseminati chissà dove, così come è stato ipotizzato dal pentito Carmine Schiavone. A questo punto, non si può fare a meno di rilevare che, cessata la spinta propulsiva dell’impavido e solitario Comitato contro gli inceneritori, tutto tace. Auspichiamo che esso torni ad essere attivo, sempre con iniziative genuine e concrete tese ad accendere  gli animi e le coscienze dei cerignolani e portando a casa qualche significativo risultato. Ma, elementi in nostro possesso, purtroppo fanno ritenere che, difficilmente ciò possa verificarsi. Ed allora cosa fare? Crediamo debbano essere movimenti politici ed associazioni ambientaliste a darsi una mossa, a scendere in campo. Lo scrivente m.p. CERIGNOLA LIBERA, riconoscendo in piena onestà i propri attuali limiti, non è nelle condizioni oggettive di  poter organizzare da solo manifestazioni o azioni simili. E per questo, se ne rammarica enormemente. Vi sono invece, ad esempio: Associazione Legambiente, i due Movimenti che aderiscono al M5S di Beppe Grillo ed altre neonate associazioni sempre attinente all’ambiente, che essendo anch’essi ben preparati, se solo volessero, potrebbero prendere iniziative in proposito. Vi è soprattutto il vivace Movimento politico La Cicogna che vanta legittimamente di essere a sostegno dell’ambiente e conta oltre 8.000 elettori e che potrebbe all’uopo mobilitare. In più ha una struttura organizzativa e un staff di gente in gamba da fare invidia a tutti i partiti locali. Trasmette i suoi programmi su Radio TRC tutte le settimane. E’ una forza politica che ambisce governare Cerignola, con ottime chance di vittoria finale. Ebbene, tale  soggetto politico civico, secondo noi, essendo in possesso di dette peculiari caratteristiche, non potrebbe o non dovrebbe tirarsi indietro dal mettersi alla testa, chiedendo eventualmente supporto altrui, per organizzare manifestazioni tipo quelle raccontate, riferite a Parma e Napoli, al fine di sensibilizzare le istituzioni competenti, a partire dall’Amministrazione Comunale, a prendere decisioni risolutive per evitare di aggravare la situazione epidemiologica locale. Il m.p. La Cicogna, cosa farà? Accoglierà il suggerimento o rinvierà ogni eventuale sua decisione a dopo, quando si sarà insediato a Palazzo di Città?