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    «Riaccendiamo i semafori»! Intifada di 5 consiglieri contro l’ex Reddavide

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    “Riaccendiamo i semafori per le vie cittadine”. A chiederlo cinque consiglieri comunali del Popolo della Libertà-Forza Italia (chi è nel Pdl e chi in Fi si chiederà qualcuno, ndr), in una nota protocollata due giorni fa ed indirizzata al sindaco Antonio Giannatempo ed al neo assessore alla Sicurezza Carmela Lapiccirella. Le firme: Onofrio Bombino, Gianvito Casarella, Mario Distefano, Arcangelo Marro e Paolo Vitullo. “Fin qui – si legge – è stata una precisa indicazione politica, sempre contestata ed osteggiata, che ha portato all’inutilizzo dei semafori. La ragione, come sappiamo, era l’intenzione di sostituirli presso gli incroci cittadini con rotatorie che ne disciplinassero i flussi veicolari. Ma, non potendo a causa delle note difficoltà finanziarie dell’Ente, non crediamo sia ancora procrastinabile la riaccensione dei semafori, per garantire ordine e disciplina, oltre che per agevolare il compito dei Vigili urbani in servizio”. Inoltre gli stessi chiedono anche il riordino della viabilità, a partire da provvedimenti tampone, di facile attuazione, per le zone di Corso Garibaldi e quartiere San Gioacchino.

    I 5 sembrano oramai “votati” all’appoggio esterno. E a dirla tutta (senza esprimere parere sull’opportunità del funzionamento dei semafori, ndr) la richiesta sembra più che un provvedimento in costruendo, una scelta per “demolire” quanto fatto, nell’allora silenzio dei cinque, dall’ex-assessore Franco Reddavide. I 5 consiglieri chiedono ora “una virata tangibile” dal punto di vista amministrativo, ma fino a pochi giorni fa hanno condiviso le scelte dell’amministrazione. “La nostra rappresentanza in Giunta – concludono i consiglieri nella nota stampa – è venuta meno. Da questo momento, occorrerà confrontarsi sui fatti. La svolta che auspichiamo parta subito dalle cose più semplici, senza altri tentennamenti”. E chiedono “un cronoprogramma urgente degli interventi”, fino al raggiungimento degli obiettivi fissati.

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