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    “Shock economico, disordini e rivolte”. Parla Casaleggio, il Guru

    Pubblicato il

    “O c’è una svolta nell’economia o scoppierà la rivolta”. Parola di Gianroberto Casaleggio, guru del Movimento cinque stelle, intervistato da Gianluigi Nuzzi durante la rassegna “Ponza d’autore”. Un’intervista a tutto campo in cui Casaleggio si dice anche favorevole al vincolo di mandato per i parlamentari. (fonte: L’Huffington Post)

    Nuzzi: Casaleggio, lei sostiene che siamo ormai prossimi a una rivoluzione. Ha detto che con la democrazia digitale le organizzazioni politiche e sociali attuali saranno destrutturate, alcune addirittura scompariranno. Ci spiega meglio cosa intende? Casaleggio: Saranno sostituite. La parola “democrazia digitale” è una parola molto più ampia del concetto di democrazia diretta. Ed è la democrazia diretta che si sta imponendo. Si sta imponendo in modo diverso da quello del paese, ma ha già portato alla ribalta le istanze di moltissime persone che prima non partecipavano alla vita politica. Parlo degli indignados, occupy wall street e in Italia il MoVimento 5 Stelle. Democrazia diretta vuol dire portare, spostare verso il cittadino il peso delle decisioni, della partecipazione e quindi sostituire l’attuale delega, che è una delega in bianco, al parlamento. Quindi è l’irruzione del cittadino nella vita politica, il cittadino diventa un politico in prima persona. I tempi in cui questo si realizzerà non si possono sapere, nessuno può dirlo, ma credo che sia ineluttabile.

    N: Lei ha sostenuto che la politica del futuro sarà fatta senza i partiti, cioè avremo la rappresentanza diretta dei cittadini…
    C: I partiti sono una costruzione, un’organizzazione. Quindi come tutte le organizzazioni hanno un senso quando sono state create, ma nel tempo devono cambiare o si devono sostituire. Nessuna organizzazione è eterna. I partiti sono l’espressione, in particolare in Italia, più autentica della delega. Si delega al partito e il partito pensa per te. Oggi deleghi il partito, neanche più il parlamentare, perché non c’è il voto di preferenza. Il partito è una possibile espressione della volontà popolare. Oggi secondo me del tutto obsoleto.

    N: Però vuole rilanciare i referendum senza quorum che sono degli strumenti di democrazia diretta e che hanno ormai decenni…
    C: Sì, ma non è detto che la democrazia diretta sia inventata adesso. Oggi la democrazia diretta ha la possibilità attraverso la rete – e quindi attraverso la partecipazione di tutti i cittadini alla conoscenza e alle interazioni – di manifestarsi. Già ai tempi di Atene c’era Pericle e spesso quando si parla di democrazia diretta ci si riferisce ad Atene. Il discorso dei referendum è nell’ambito della democrazia diretta. Oggi in Italia il referendum non è propositivo ed è un referendum che necessita un quorum. Noi vorremmo introdurre referendum senza quorum, propositivi, sulla base di richieste dei cittadini a livello nazionale, regionale, comunale.

    N: Il nostro però è un Paese che ha una carta costituzione risalente nel tempo. Quali sarebbero gli interventi che andrebbero fatti per accelerare i processi di partecipazione diretta dei cittadini?
    C: Penso sia necessaria una rivisitazione per migliorare la carta costituzionale, non per sostituirla, quindi per andare ad accogliere istanze democratiche di maggiore democrazia. Se parliamo nel puntuale, una è quella del referendum propositivo e senza quorum, un’altra è l’elezione diretta del candidato su base circoscrizionale. Un’altra ancora è il discorso del vincolo di mandato, cioè l’abolizione della possibilità di un parlamentare di presentarsi con una coalizione, un partito, un programma e il giorno dopo tradire gli elettori cambiando casacca. Oppure l’abolizione del voto segreto. Se una persona viene eletta dai cittadini deve dire cosa vota e per chi vota. Questo per citare alcune modifiche potenziali alla costituzione. Sicuramente una cosa del genere avrebbe bisogno di un impianto, di una revisione complessiva, non di interventi su un articolo e su un altro. Quindi non credo sia possibile farlo domani mattina, ma credo si vada in quella direzione, della partecipazione del cittadino alla vita pubblica.

    N: Voi sostenete anche che un parlamentare deve fare un passo indietro se non tiene parola rispetto alle proprie promesse elettorali e questo può avvenire tramite un referendum nel suo collegio, via internet per esempio. Non c’è rischio di manipolazione dei dati, di delegare troppo la rete alla gestione della democrazia?
    C: Quando si parla di rete in realtà si parla di cittadini. La rete è un qualcosa che viene utilizzato per avvicinare i cittadini alla politica. Questa cosa già avviene. Negli Stati Uniti, in alcuni stati, si può attraverso un referendum locale sfiduciare un parlamentare. Possono esserci manipolazioni in qualunque attività umana. Certamente se una persona non mantiene la parola data a chi lo ha eletto, dato che lo ha eletto come portavoce di un programma, deve essere in qualche modo giudicata. Che sia giudicata dal collegio è un’opzione, ma è comunque un’opzione democratica. Chi lo ha portato in Parlamento lo valuta.

    N: In Italia un terzo dei cittadini non è collegato a internet. Lei più volte ha sostenuto che questa arretratezza sia voluta. Perché siamo indietro?
    C: Questo è un dato di fatto. Rispetto a Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Giappone, Cina noi abbiamo una diffusione parziale di internet e anche dei servizi che porta. Io non ho nessuna prova che ciò sia stato fatto apposta, però noi avevamo la possibilità di avere un’estensione di internet in passato che non è stata colta e ci sono state – come ho scritto in “Siamo in guerra”, nel capitolo “Le leggi contro la rete” – decine e decine di leggi contro la rete. Quindi non stiamo parlando degli operatori telefonici, stiamo parlando dei parlamentari, che hanno impedito la diffusione di internet. Ma il processo non può fermarsi, internet è un processo globale che non è uguale solo alla politica, ma soprattutto all’economia. Economia vuol dire ristrutturazione delle aziende, integrazione. Non essere all’interno dello sviluppo di internet vorrebbe dire confinarsi in un atollo del Pacifico.

    N: Beppe Grillo quanto deve il successo del m5s al lavoro fatto in questi anni sulla rete?
    C: Beppe Grillo era già conosciuto ben prima dello sviluppo della rete. Lui ha due caratteristiche, che sono la popolarità – già altissima prima della rete – e poi la credibilità, perché con tutti gli attacchi che gli sono stati fatti è sempre uscito pulito. Queste due caratteristiche associate alla rete hanno reso la sua figura molto più importante e capace di aggregare anche persone, idee, movimenti sul territorio che poi hanno creato quello che oggi può essere definito il m5s.

    N: Perché gli altri partiti sono così indietro nell’interfacciarsi con la rete?
    C: La rete non è uno strumento come la tv, la radio. La rete è un riposizionamento della propria organizzazione, del proprio modo di pensare. I movimenti si adeguano alla rete perché nascono con la rete, i partiti sono strutture arcaiche.

    N: Caso datagate. Al mondo ci sono giganti, colossi della rete, come Google, Facebook. Ma non c’è una regolamentazione. E alcuni diritti democratici vengono violati, come quello alla privacy. Non crede che possano esserci delle nuove forme di accentramento del potere grazie alla rete? Il m5s come si pone rispetto a queste questioni?
    C: Il m5s si è sempre posto per la protezione della persona e per la libertà dell’individuo. Questo in termini generali. Poi se parliamo in termini specifici, quindi parliamo dei cosiddetti giganti della rete, o del datagate, la mia posizione è quella che ci vuole un controllo sovranazionale su questi giganti, che non può essere delegato semplicemente ai consigli di amministrazione di Google o di Facebook per quanto riguarda la privacy, perché altrimenti si rischia una deriva in cui questi gruppi assumono un potere politico superiore a quello degli stati.

    N: Non hanno già questo potere?
    C: È probabile che ce l’abbiano. È probabile anche che ci siano delle contiguità con alcuni Stati… che possano essere i dati acquisiti da questi gruppi utilizzati per fini politici.

    N: Fa riferimento allo scandalo negli Usa?
    C: Non solo. Penso che questo sia solamente la punta dell’iceberg.

    N: Anche in Italia?
    C: Può essere. Ma non ne ho alcuna prova. Diciamo che siamo protetti dal fatto di essere arretrati!

    N: Come mai siamo così indietro come normativa sulla tutela dell’individuo rispetto a questi giganti?
    C: Perché sono nati improvvisamente. Consideri che Google oggi ha almeno una cinquantina di informazioni su di lei, per cui queste informazioni definiscono il suo profilo. Il profilo che quindi lei ha viene utilizzato da Google, per esempio, a fini pubblicitari. Ma non solo. Viene usato anche a fini di ricerca: Google sa chi è lei, quali sono le sue ricerche preferite. Quindi nelle prime pagine lei vedrà delle informazioni sue. Se un altro fa la stessa ricerca vedrà altre cose. Quindi in questo modo lei è già condizionato, nel senso che l’informazione che vede è personalizzata, ma non la personalizza lei, la personalizza qualcun altro.

    N: Non le fa paura tutto ciò? Perché alcuni suoi critici dicono che lei nella rete per il movimento cerca di valorizzare questi aspetti…
    C: Certo, ma la rete è come l’energia atomica: puoi usarla a fini di bene oppure usarla per fare una bomba atomica. La rete in sé è neutra. In futuro probabilmente ci saranno due estremi: delle dittature di carattere aureliano in cui le persone pensano di sapere e in realtà non sanno nulla perché le informazioni che gli vengono date sono in qualche modo mutate. L’altro estremo è quello della democrazia diretta, in cui chiunque partecipa, chiunque è trasparente.

    N: Nelle ultime settimane secondo i sondaggi il m5s ha subito una flessione. Lei come la giustifica?
    C: Non credo ai sondaggi. Quindi non mi do nessuna spiegazione. Ho visto sulla mia pelle che i sondaggi hanno dato valutazioni che poi non si sono dimostrate vere. A partire dalle elezioni politiche. Noi avevamo tutt’altra previsione che poi è stata quella che si è manifestata.

    N: Quindi avevate dei sondaggi?
    C: No. Abbiamo una valutazione di quello che la rete dà come indicazione generale del trend di un certo tipo di informazione. In questo caso l’informazione politica legata alle elezioni.

    N: E adesso che indicazione avete?
    C: Sostanzialmente di stabilità rispetto alle elezioni politiche.

    N: Se Giorgio Napolitano le chiedesse, chiedesse al m5s, di entrare in un nuovo governo con il partito democratico?
    C: Uscirei dal movimento.

    N: Come è andato l’incontro al Quirinale?
    C: L’incontro è stato molto cordiale, è durato più di un’ora e mezza. Ho trovato una persona molto disponibile ad ascoltarci, che ha condiviso molti dei punti che noi gli abbiamo sottoposto, che sono poi problemi del paese da risolvere in tempi molto brevi e che noi portiamo in parlamento ogni giorno e sottolineiamo sui blog. Comunque ho trovato una consapevolezza della situazione del Paese.

    N: Lei avrebbe votato Napolitano come nuovo presidente della Repubblica uscendo da quell’incontro?
    C: Io trovo che la Costituzione italiana anche se non è esplicita su questo implicitamente dichiari che non possa esserci un secondo settennato.

    N: È molto cauto lei rispetto a Napolitano…
    C: Cauto? Non direi…
    N: I limiti di Napolitano?
    C: Credo soprattutto l’età e poi il fatto che insieme a molte altre persone che oggi sono in politica è in politica da molti anni. È necessario un ricambio politico. Noi abbiamo come regola il fatto che non ci siano più di due mandati.

    N: C’è qualche politico al quale lei guarda con attenzione o sorpresa?
    C: Non me ne viene in mente uno.

    N: Un politico che la inquieta?
    C: Bella domanda. La parola inquieta non mi appartiene. Non mi inquieta nessuno. Perché sono tutte persone come me, come lei…e una persona non può inquietarmi.

    N: E un leader politico cosa le può stimolare?
    C: Anche la parola leader è una parola che noi cerchiamo di non utilizzare e se possibile anche di discutere perché noi crediamo che il leader è qualcuno che viene riconosciuto naturalmente per delle competenze.

    N: Rispetto ai politici che ci sono oggi lei non vede delle figure con cui instaurare un dialogo, che possano rappresentare un confronto?
    C: Non è che non voglio risponderle: per me il confronto sono i cittadini, l’opinione pubblica, il movimento.

    N: Uno come Renzi, però, per esempio, rappresenta un mondo di cittadini…
    C: Rappresenta una corrente politica del partito democratico. I cittadini nelle piazze? Sono cittadini, ma valgono uno come tutti gli altri. A me non interessa la politica, a me interessa l’opinione pubblica.

    N: Ma anche Renzi e Berlusconi rappresentano dei cittadini, non solo delle icone. Anche i vostri parlamentari rappresentano chi li ha eletti…
    C: Ma io non ho detto che non hanno pari dignità. Ho detto che considero interlocutore il cittadino, il movimento, il popolo italiano e non il politico. Infatti le nostre persone sono portavoce di coloro che li hanno eletti. Ma in realtà potrebbero essere altre persone a fare la loro attività. Sono l’espressione di un movimento popolare.

    N: Come cambierà il nostro Paese? Scenari?
    C: Io penso che il Paese avrà nei prossimi mesi, non so quanti, uno shock economico. Uno shock che potrebbe portare a una ridefinizione della rappresentanza politica oppure a uno spostamento della politica da problemi politici a problemi di carattere sociale: disordini, rivolte. Quindi qualcosa che non può essere dominato dalla politica.

    N: Una guerra civile?
    C: No, una guerra civile no. Sicuramente delle situazioni difficilmente controllabili dal punto di vista dell’ordine pubblico. Il Paese ha bisogno di una svolta e questa svolta tarda a venire mentre l’economia continua a peggiorare sensibilmente.

    33 COMMENTS

    1. Purtroppo sono in pochi a capirti, ma per forza maggiore non mancherà molto e si ricrederanno tutti gli ITALIANI.

      ( I POVERI NATURALMENTE).

      Speriamo solo, che non sia troppo tardi.

    2. questi personaggi istigano e favoriscono disordini e rivolte, nella Nostra Bella Italia oggi non abbiamo bisogno di rivoluzionari , ma di costruttori della ripresa Economica.
      casaleggio tu non ci servi

    3. per achille
      spero che le previsioni di Casaleggio siano sbagliate al 100%.
      ma non credo siano personaggi come lui a fomentare disordini e rivolte. Se mai quelli che governano (la nostra bella Italia) da anni e che l’han ridotta allo sfascio.. non credi?

      • Caro amico, c’e’ del vero in cio’ che dici, ma il guru in argomento, nella pur breve esperienza ‘panpolitica’ vissuta finora, insieme al suo barbuto megafono e compagno di ricche merende, riesce contro ogni aspettativa a dare il suo significativo contributo nella distruzione del nostro amato paese..
        A pensar male si fa peccato ma….

        • ok..ma almeno loro qualche soldo indietro lo restituiscono, qualcosina la fanno vedere, ma danni fin’ora non ne han procurati. Possono a parer di molti dire cose a vanvera o di volgarità inaudite, ma dicono anche tante verità scomode

          • Caro amico, le cose scomode le dicono e le tacciono secondo convenienza, cosi’ come secondo convenienza sono trasparenti o ‘chiusi al pubblico’. La rete viene usata alla bisogna per legittimare o screditare..
            hanno compreso bene, (ed in questo il gattogrillo e la volpe sono davvero bravi), come canalizzare le risorse buone del/dal web e ne usano quanto basta.
            Da tempo penso che il meglio del M5S sono i suoi elettori e lo spirito di sano cambiamento di cui sono portatori (tant’e’ che gran parte poi messa a tacere voleva costruire..)..certamente non i suoi leader.

            • Sono perfettamente in sintonia caro amico ….. . E’ da tempo che cerco di esporre questa tesi in web, visto che mi informo costantemente sia sulla politica che sull’anti-politica, ma evidentemente sei stato più bravo e convincente tu. Chapeau.

    4. La politica Italiana?
      Continua a scherzare con il fuoco, pensano solo a dire dire e dire, ma il fare a loro non interessa, loro non sanno cosa significa restare senza lavoro, senza il lavoro la famiglia è morta. Abbiamo un grande Papa che sta dando messaggi importanti per salvare l’umanità, ma questi fanno orecchio di mercante.
      Non si rendono conto che, giusto per dirne una, ogni auto blù che eliminano riescono a sopravvivere diverse famiglie in un anno, e stiamo parlando di miserabili spiccioli, immaginate se eliminassero lo sperpero giornaliero, questi navigano nel benessere grazie a noi, e non capiranno mai cosa significa la FAME.
      Se non si danno una vera mossa, Casalegio ha ragione, ma non perchè lo dice lui, ma trattasi per la sopravvivenza, è la legge della natura.
      Povera Italia, chi l’avrebbe mai detto, e pensare che poche ore prima delle dimissioni di Berlusconi, il signorino disse che l’Italia godeva di OTTIMA SALUTE.
      Falso, tutto falso, tutti falsi, questi sono i veri demòni che vivono su questo pianeta.
      Oggi si ritrovano tutti insieme PDL e PD è un segnale molto forte, riflettiamo tutti, ma seriamente mettendo da parte i colori della politica, la Politica vera è nei CIMITERI, e appartiene solo ed esclusivamente a tutte quelle persone che hanno combattuto e perso la vita per la PATRIA, quelli erano veri Politici, veri UOMINI.
      Questa è FEZZA.

        • Piu che in bellezza ha chiuso come dice in banalita’.
          Occhio dice il vero. C’e’ una crisi sottaciuta da buona parte della classe politica (?) italiana per giochi ed interessi propri. Hanno munto la mucca fino a non avere piu latte ed adesso non stanchi vogliono spartirsi le carni.
          E, purtroppo, chi si ergeva a banditore di ingiustizie e solutore di iniquita’ si sta rivelando un ottimo ‘spettatore’ ma grande ‘non giocatore’… Ed il voler restituire il costo della maglia non serve aniente ai fini del campionato.. Che e’ il vero ed unico obj. Abbaglia solo i pochi tifosi che guardano i piedi e non il burrone che sta sotto..

          • Bravo, bravo, bravo…..!!!!!!!!!!
            Vorrei conoscerti per poterti stringere la mano, sei stato sintetico, diretto e circostanziato …… in una sola parola, eccezionale.

      • ..”la VERITA’ è come il collirio..= prima brucia un po’, ma ci AIUTA a VEDERE”… .purtroppo…ci hanno e ci samo fatti ACCECARE.IMBAVAGLIA-MRTIficare da organizzato-concreto-negativo-sistema che da TRENTENNIO..ci ha .nuovamente….SUCCHIATO SANGUE-CERVELLO-DIGNITA’-SPERANZE-CITTADINANZA
        TUTELIAMO le nostre FAMIGLIE
        LIBERIAMOCI con l’informazione-partecipazione-CITTADINANZA CONCRETA.
        BUONA SALUTE…CERIGNOLA

    5. Anche Rita Pavone nel testo di una famosa canzone affermava;
      La storia ci ha insegnato
      Che un popolo affamato
      fa la rivoluzion
      W la pappapappa col popomodoro……

    6. Casaleggio, personaggio misterioso, nel senso buono del
      termine. Ciò che ha detto in questa
      intervista, sento di condividerne la quasi
      totalità. Davvero una buona intervista, con ottime risposte.

      Sono consapevole che non è assolutamente sufficiente esprimere
      pareri condivisibili perchè si concretizzino le cose Occorre
      agire di persona per realizzare ciò di cui si condivide. Altrimenti, sono chiacchiere al vento solo per dare sfogo ad una rabbia che si
      immagazzina in noi giorno dopo giorno.

      Ciascuno di noi commentatori che vorremmo che la realtà attuale cambi a partire da quella locale, cosa
      sente di fare concretamente in
      tale direzione? E’ questa la domanda
      che dovremmo porci in continuazione. Lo
      dico agli altri, però per coerenza lo dico a me stesso per prima. E per quanto mi riguarda , una risposta è prossima
      ad essere comunicata. Quasi certamente al termine delle vacanze estive, alla ripresa delle attività lavorative.

      22-7-2013

    7. Occhio al ricambio generazionale…
      Un giorno un ricco barone, accortosi che per anni era stato derubato dal suo fattore,convoco’ lo stesso e lo licenzio’.
      Il giorno seguente il fattore incurante del proevvedimento si presento’ al lavoro come se nulla fosse,vestito di tutto punto con mantello bastone e scarpe elegantissime.
      Il barone stupefatto lo rimprovero’ aspramente e,il fattore, rispose;caro barone sicuro di volermi licenziare?E’ vero ho rubato ma guardami a me manca solo il cappello, il nuovo fattore invece si presentera’ vestito solo di stracci……..

      • Vuoi dire che il nuovo Papa, ad esempio, e’ uno da tenere d’occhio????
        Suvvia Michele sii più positivo…..

        • Ciao prof,descrivimi sinteticamente il ricambio generazionale che si e’avuto negli ultimi 50 anni:-)
          Ogni volta sembrava arrivasse il nuovo,per scoprire poi che di nuovo c’era solo il nome del partito o del politico di turno,dc psi lega forza italia pci pds pd e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.Ora ci sono i Grillini,gia’ si preoccupano di vincolare il parlamentare al mandato degli elettori,perche’ anche loro non sono immuni dalle tentazioni. ….
          Ci ritroviamo sempre a sperare che sia la volta buona…..
          Per fortuna c’ e’ Tevez:-)

      • Questa è una storiella che ho postato su questa testata il 29/9/2012

        Chi lass la via vecchj p’quedd a’nov, sop che lass ma non’sop che trov….
        Vi racconto una storiella.
        Un grosso proprietario terriero, non potendosi occupare direttamente
        dell’amministrazione del suo patrimonio, l’aveva affidato in
        conduzione ad un fattore di sua fiducia. Un bel giorno al
        latifondista chiede udienza un giovane intraprendente a lui ben noto
        per essere additato come giovane “di belle speranze” e gli
        dice : “Eccellenza,sono a conoscenza, che il suo fattore non amministra le sue sostanzeonestamente, perché mi risulta faccia la cresta nella gestione di
        tutti i prodotti dell’azienda, perciò potrei occuparmi io del suo
        intero patrimonio, anche con un salario inferiore, visto che conosce
        le mie capacità professionali”. Il saggio imprenditore, di tutta
        risposta, innanzitutto lo prese a pedate e conseguentemente gli
        disse: “Se il mio vecchio fattore, che conosco da oltre 30 anni e che tu dici ha
        fatto sempre la cresta sui profitti delle mie proprietà, può aver
        già consolidato la sua posizione patrimoniale, se io affidassi a te,
        che sei giovane e senza un soldo, ma di fulgido avvenire, il mio
        patrimonio, sono certo, mi ruberesti molto di più di quanto, forse,
        ha già fatto colui che tu stai accusando”.
        Morale : non sempre chi lascia qualcosa che già conosce, può trovare qualcos’altro di meglio in ciò che gli viene proposto come ….NUOVO, anche perché quasi sempre nuovo non è.

          • si, io sono il barone osservatore il fattore,tu pero’saresti il futuro fattore:-):-):-):-)
            Oh che scherzo non fate gli imbernosi

    8. Io sono piu’ ”bucolico”,mi e’ stata raccontata da mio nonno:-)
      Al prof.la logica non appartiene a nessuno e’ di tutti coloro che la vogliono usare.
      Non che si debba demordere pero’la metafora illustra bene la storia politica del nostro paese,cio’ e’ indiscutibile

      Scusate per eventuali errori, sto scrivendo dal telefono

    9. facciamo così…prima di criticare Grillo o Casaleggio, ditemi una cosa buona fatta da un politico del PD e da uno del Pdl negli ultimi 10 anni, una qualsiasi…lascio a voi la scelta.

      • Vediamo; il conto arancio dal pdl e la deportazione di Renzi nel gulag :-):-):-)si scrive cosi’ gulag.?
        Ciro Grillo potrebbe essere tranquillamente il nuovo fattore…e’ l’indole umana anzi italiana.
        Ps al mare sono riuscito a sentire il rumore delle onde….
        Ci manchi

    10. lo so che vi ho posto un quesito Machiavellico..è davvero difficile trovare una risposta alla domanda.
      Ve ne voglio fare un’altra: il grosso proprietario terriero e il ricco barone delle vostre storielle, dove vivevano? al Pirellone di Milano o nella giunta Laziale della Polverini?
      Quando veniva Gheddafi e sfilava per le vie di Roma loro due viaggiavano assieme nella stessa auto scoperta?
      Ed erano loro due che avevano approvato lo “scudo fiscale”?
      Dove avevano il conto in banca, nel Monte Paschi Siena?
      ….Vado avanti per un paio di giorni a farvi esempi?

    11. Invero non ho visto ancora nulla di buono e diconcreto nemmeno da parte dei pentastellati, a cui mi risulta difficile trovare giustificazioni logiche (e non strumentali come la coerenza a tutti i costi tipica dei folli o dei furbi specie quando le alternative sono utopia) relativamente alla loro (+ correto dire sua) rinuncia a governare questo paese, e/o perlomeno a realizzare alcuni punti fondamentali che spezzano un circolo vizioso dal quale sembra che non riusciamo ad uscire (penso in primis alla legge elettorale.. anche solo quella avrebbe creato un percorso di cambiamento ‘vero’ che invertiva il circolo vizioso in virtuoso e sono pronto a dimostrarlo…)… Ma cosi’ non e’ stato.. I grillini hanno pensato a loro e on a chi li ha votati..
      Un po’ come avvine a cerignola da buoni 15 anni (e forse piu..)
      Osservatore grazie per i suoi coplimenti, ma le chiedo uno sforzo.. Nella sua ricerca ed analisi di politica ed antipolitica, provi a guardare ‘tutti’ con gli stessi occhi. Se riuscisse a farlo probabilmente potremmo davvero un giorno stringerci la mano.
      Buonasera

    12. scusa ma…
      per “governare questo paese” intendi dire che Grillo avrebbe per forza dovuto fare un accordo col PD, che per eliminare il PDL avrebbe dovuto rimangiarsi tutto ciò che è stato detto e proclamato per anni?
      A sentir voi del PD, in pratica l’unico gioco da fare, era quello del: siamo rimasti in 3, mettiamoci d’accordo ed eliminiamone 1, così comandiamo in 2.
      Ma ti sembra questo un sistema serio per mandare avanti un Paese?
      Alla fine l’avete fatto lo stesso, dimostrando a tutti che per voi o Grillo o Berlusconi era la stessa cosa.
      Son 3 mesi, che dopo la vostra unione raccapricciante col Pdl, le tv e i media non fanno altro che additare il M5S come orco cattivo che mangia i bambini.
      Ma a parte restituire parte dei soldi, fin’ora cosa avrebbe fatto di tanto drammatico il M5S?
      Non ha voluto partecipare al banchetto? Beh, accomodatevi pure, buon appetito e soprattutto buona digestione, perchè fra qualche mese, quando la balla dell’IMU e dell’Iva sarà svanita, poi voglio vedere quando si decideranno a fare davvero qualcosa i vostri Brunetta, Finocchiaro, Carfagna, Franceschini e chi più ne ha più ne metta.

      Perchè se secondo voi è meglio tenersi il vecchio fattore, e questi personaggi qui rappresentano il vecchio fattore, siamo messi proprio maluccio

      • Caro amico,
        Non dire ‘voi del PD’, parla di cittadini e di soluzioni.
        Non ti e’ ancora chiaro che il calice amaro per togliere i Brunetta, Finocchiaro ecc. era proprio sedersi a quel tavolo… ed era amaro per tutti. Tanto piu amaro per chi in quel momento non era invitato a quel tavolo fortemente non voluto dal gattogrillo e la volpe (primo esempio di uso della rete per screditare una corrente interna fortissima, ma ce ne saranno altri..). Proviamo a cambiare il sistema elettorale.. A inserire le preferenze fatte dai cittadini.. Su quel tavolo poteva, anzi avrebbe potuto realizzarsi la rrottura delle condizioni che ad ora portano ad ingovernabilita’ e immobilismo. L’alternativa sarebbe stata il burrone che stiamo solo rimandando con mille equilibrismi..
        Sono ben conscio dei mali del “PD” ed in particolare di alcune frangie al suo interno.. Ma quello era un treno troppo importante e prezioso per buttarlo via…

    13. …caro amico ti scrivo, così mi distraggo un pò
      il fatto, e ne ho avuta certezza proprio per come avete rinchiuso in uno sgabuzzino Bersani, è che non c’era nessuna vera intenzione da parte del PD di fare accordi con Grillo.
      Le vere menti del PD, hanno buttato Bersani in pasto allo scontato “no” del M5S, proponendosi con i loro 8 punti, e solo i loro, non han mai fatto offerte ad eventuali punti del programma Grillino.
      Era una scusa per far ricadere addosso al M5S la “non” volontà di poter governare.
      Non vedevano l’ora di poter stringere accordi col Pdl.
      Grillo lo enunciava da almeno un anno questo, ed è puntalmente accaduto.
      Era un nostro desiderio, parlo di noi cittadini antiberlusconi, quello di vederlo scomparire, con un accordo tra il Pd e il M5S. E’ rimasto solo un sogno, ma era tutto matematicamente architettato a misura, lo dimostra il fatto che la grande alleanza non ha fatto e non farà mai, ciò che proclamava da anni: cambiare il Porcellum.
      Sono troppo intelligenti, astuti e perfettamente temprati i nostri politici per poter dare a Grillo una sola possibilità.
      Quindi non accodarti a coloro che credono ancora che per colpa di Grillo, non è nata una grande e giusta alleanza. Non era prevista da nessuno. Era solo un nostro sogno.

      • Quindi per due mesi Bersani ha tentato il suicidio politico piu’ lungo della storia per battere il guinness dei primati?
        E di conseguenza il gattogrillo e la volpe entreranno in un governo solo quando conquisteranno il 51 % dei voti degli italiani?
        Il pd ha responsabilita’ importanti al proprio interno e nessuno lo mette in dubbio. Sono tante le cose che i per primo condanno senza che nessuno me le evidenzi, ma la resposnabilita’ politica ed il danno che i 5s hanno fatto seguendo pedissequamente il proprio capo ed i suoi interessi da vecchia politica sono storia e, ne’ tu ne’ io potremo cambiarla.
        Ribadisco (ma senza giocare a pingpong che preferisco farl dal vivo..) i 5s anno fatto nella loro pur breve storia politica un danno che altri ci hanno messo anni… per il solo fatto cihe avevano la palla in mano, ma hanno preferito passarla al grande fratello.
        Ciao

    14. Sono anni che lo grido ai 4 venti e nessuno mi da ascolto,
      damose alla monarchia
      uno per tutti e tutti per uno

    15. Biancardi non so se te ne fossi accorto, ma son 20 anni che viviamo già in una monarchia.

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