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Reddavide in corsa alle primarie. A sorpresa spunta Salvatore Tatarella

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Gennaro Balzano
Giornalista, corrispondente da Cerignola per La Gazzetta del Mezzogiorno, insegna nella scuola primaria. Collabora con l'Università di Bari ed è consulente in comunicazione in diversi progetti.

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Il toto nomi in continuo aggiornamento anima sia nel centrosinistra che nel centrodestra il dibattito politico teso ad individuare poi il candidato per la corsa a Palazzo di Città. Nel centrodestra i nomi di Vitullo, Casarella, MerliccoAllamprese non sono un mistero, con l’ombra di Giannatempo dato da alcuni come pronto a rigiocarsi la partita». A sorpresa alcuni giorni fa il nome di Franco Reddavide, vice di Giannatempo e legatissimo a lui da profonda amicizia. Un nome a quanto pare non di vetrina ma condiviso, se si considera – come precisa  Reddavide – la «grande amicizia con Antonio Giannatempo e con Francesco De Cosmo, oltre che la nostra capacità di fare squadra per raggiungere l’obiettivo».

«Non intendo esser l’uomo solo al comando. Ho una storia politica importante, ha fatto il consigliere, il capogruppo, l’assessore e il vice sindaco. Credo di aver fatto la gavetta e soprattutto di esser riconosciuto come persona onesta, al di là di quello che Franco Metta dice di me. In questi quattro anni – continua Reddavide – abbiamo amministrato nel pieno della crisi globale, con l’opposizione populista di Metta, capace solo di delegittimare le istituzioni. Oggi mi candido perché ho un’idea politica per Cerignola, che voglio costruire con le donne e gli uomini che si riconoscono nella compagine moderata di questa città. E a proposito di moderati posso dire che il sottoscritto, a prescindere dalle liste cattoliche dell’ultima ora, è da sempre cattolico praticante, cresciuto presso la parrocchia del Carmine con una formazione cattolica».

«Voglio però confrontarmi con tutti e parlare a tutte le anime del centrodestra, perché ritengo queste una risorsa importante: tra gli amici di Forza Italia, ma anche tra coloro che non si riconoscono nel progetto berlusconiano. Con Fratelli d’Italia e quindi con Mimmo Farina, che stimo, e con Salvatore Tatarella, autore e artefice del progetto di costruzione della destra cerignolana». Ma se scendessero in campo Giannatempo o Tatarella? «In questo caso farei un passo indietro, perché riconosco in loro una vera leadership, per altro ampiamente dimostrata da entrambi sul campo».

E se il candidato del centrodestra fosse TATARELLA? Nessuna parola ufficiale, nessuna conferma. Circola però da giorni negli ambienti del centrodestra la voce (non smentita) secondo cui alcuni pezzi di questa maggioranza (che non si riconoscono in Forza Italia, ndr) siano andati a Bari a sondare la disponibilità dell’ex-sindaco ed ex-europarlamentare Salvatore Tatarella. In una lettera prima delle Elezioni Europee Tatarella aveva annunciato il suo ritiro dalla politica, almeno quella di prima linea. Oggi però la situazione potrebbe cambiare se l’ex missino decidesse di rimettere insieme i pezzi del frammentato centrodestra e provare a vincere dopo più di vent’anni. L’ipotesi pare difficile, considerata anche l’asse Metta-Tatarella cretosi in questi anni, ma in politica ogni scenario può cambiare in fretta, soprattutto se si parla di poltrone.

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