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    Caso Cerignola: le zone F diventano residenziali a Ferragosto

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    «L’avevamo detto che non ci avrebbero fatto andare in ferie e così è stato. “Avviso pubblico di manifestazione d’interesse per l’individuazione di aree da destinare alla realizzazione di interventi di Edilizia Residenziale Sociale”. La legge regionale a cui si fa riferimento risale all’oramai lontano 2008 (L.R. n. 12 del 21/05/2008 ). Giannatempo & Co. si accorgono oggi, nel 2014, che esiste questa legge e dopo aver fatto decadere i vincoli di PRG sulle aree una volta destinate all’edilizia pubblica chiedono, praticamente in silenzio, ai cittadini di manifestare interesse verso un avviso pubblicato il giorno 21/07/2014, visibile sul sito pochi giorni dopo e con scadenza dopodomani». Descrive così il segretario del PD di Cerignola, Tommaso Sgarro, l’ennesima trovata in campo urbanistico del centrodestra locale.

    «In pratica un contentino ai pochi attenti o avvisati per tempo, che in questo mese estivo con uffici quasi chiusi e con tecnici a supporto in ferie possono richiedere di far parte di quel gruppo di proprietari terrieri in zona F, indistintamente F, trasformandole da zone d’interesse pubblico in zone edificabili, col margine di un 10% di volumetria da rendere ad uso sociale. Meritevole, la legge regionale, furba invece l’operazione dei nostri amministratori intenzionati a lanciare un messaggio nel periodo meno indicato». «Dal 2008 ad oggi ci sono state tante primavere, autunni ed inverni per poter interessare l’intera collettività cittadina. Sulla faccenda li abbiamo osservati, certi che si tratterà dell’ennesima operazione a favore di “qualche” amico dei soliti noti, informato per tempo e magari già munito di progetto ad hoc, visto che con la fase successiva saranno individuati a discrezione dei dirigenti i progetti che potranno essere accolti, sulla base di criteri di idoneità paesaggistica, necessità abitativa, motivazioni sociali e quant’altro: praticamente il nulla». «Per mesi –continua Sgarro- abbiamo chiesto se si fosse a conoscenza delle reali necessità abitative della comunità cerignolana e mai una risposta. Oggi vien fuori che per poter essere idonei serve verificare il surplus degli standard di Piano e del fabbisogno abitativo. Chiediamo: chi dovrà farlo e sulla base di quali dati? L’altra opposizione, ovviamente, risultava assente, oppure concentrata a capire fischi per fiaschi sul nodo ferroviario in area interporto, oppure a capire se a chi per loro questo avviso potesse tornare utile». «Una soluzione al problema abitativo il PD ce l’ha e non vediamo l’ora di poterla spiegare una volta che tutti i nostri concittadini saranno rientrati da queste magre ferie estive…magari già a partire dalla nostra Festa». Conclude Sgarro.

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