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    Cerignola, il Comune vende un parcheggio e (dopo) lo rende edificabile

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    Franco Metta, dopo il comizio dello scorso week-end con l’ospitata di Antonio Tutolo, oggi sindaco “civico” di Lucera, e la presentazione della nuova lista elettorale dei cattolici, ritorna a bomba sull’edilizia. Il tema, sempre sensibile, è svolto sulla traccia di una vendita di suolo, dal Comune ad un privato, e il successivo incremento di valore. Un vecchio trucchetto che si ripete e che potrebbe configurare un danno per l’Ente, oltre che un “affarone” per il privato. «Perché una società, GM srl, – si chiede Metta – acquisterebbe un suolo destinato a parcheggio, valutato al prezzo di un parcheggio, solamente per trasformare un parcheggio, appunto quello antistante il supermercato Maxi GM di via Monte Amiata, da parcheggio comunale in parcheggio privato? Si tratta di suolo in zona qualificata come F/1, cioè una zona non edificabile. Perché una società privata acquisterebbe un suolo… […] per diventare proprietaria di un…parcheggio?».

    Apparentemente si tratta di interrogativi retorici che destano qualche dubbio. Ma una spiegazione c’è, secondo il leader de La Cicogna. «La delibera comunale di acquisto del…parcheggio è la 215 del 4 luglio. Ma lo stesso 4 luglio con la delibera n. 214 il Comune ha stabilito che…alcuni soggetti, tra cui anche privati, come la società acquirente, CHE ABBIANO LA DISPONIBILITA’ DI AREE COMPRESE TRA L’ALTRO ANCHE IN ZONE F/1, POSSANO REALIZZARE, SU QUELLE AREE MEDESIME, INTERVENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE». Succede così che «la società “fortunata” acquista al valore previsto per un suolo in Zona F/1, cioè ad un valore minimo, comunque basso, 4.500 mq, di cui un minuto prima la Giunta Comunale ha aumentato esponenzialmente il valore, trasformando le zone F/1 in zone edificabili. Vantaggio economico per il fortunato acquirente enorme! Richiesta di acquisto avanzata il 23 maggio 2014, dalla molto previdente e anche preveggente società. Un affarone. Un affare destinato a chi ha amici in Giunta». Pertanto, conclude Metta «vi sembra tutto lecito, legittimo e trasparente? Se facessi la medesima domanda ad un Procuratore della Repubblica?».