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    Cerignola, Metta vs Merlicco: è scontro su bando Dirigenti

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    E’ destinata a non attenuarsi la lotta verbale che vede contrapposti il leader del Movimento Politico la Cicogna, Franco Metta, e l’Assessore al personale della Giunta Giannatempo, Marco Merlicco. Entrambi gli avvocati stanno ‘giocando a punzecchiarsi’ da giorni sul bando per l’assunzione-stabilizzazione indirizzato ai dirigenti comunali. L’ex-missino, oggi civico, attraverso il foglio politico settimanale, racconta di presunti accordi sottobanco per definire a priori i vincenti, non lesinando la primogenitura di questo presunto smascheramento: «Per primi abbiamo anticipato la volontà impudica dei Giannatempo & company di sistemare definitivamente i fedeli dirigenti, facenti funzioni – esordisce Metta -. Con apposito concorso a “vincitore pre-costituito”. Interesseremo la Procura della Repubblica, inviandole i nomi dei Vincitori. Faremo l’impossibile per smascherare questo pasticcio ignobile. Nel frattempo, possiamo dare ai cittadini le prime informazioni. Sulle coperture finanziarie, per esempio. Sarebbero garantite per un periodo temporale molto breve – evidenza il presidente dei civici -. Per il prosieguo, lo stipendio dei dirigenti troverebbe capienza nel bilancio comunale attraverso il risparmio degli stipendi di funzionari di categoria D1. Esatto. Ma il risparmio garantito dagli stipendi non pagati a funzionari – secondo l’interpretazione di Metta -, significa che il concorso lo devono vincere loro. Altrimenti salta tutto. Chiaro, no?».

    Ad accusa tanto forte e precisa non poteva non giungere, a mezzo stampa, la replica altrettanto incisiva dell’Assessore Merlicco, il quale in una nota di pochi giorni fa rimarca alcuni passaggi, a suo dire, errati della disamina del cicognino. «Per l’ennesima volta il consigliere Metta strumentalizza un episodio verificatosi in Comune – l’aggressione subita dalla dottoressa Conte – per rivolgere un appello ai dipendenti tanto mieloso quanto falsamente improntato alla disponibilità. Per l’ennesima volta il consigliere Metta fa politica pensando che sia sufficiente parlare di cose che non conosce – esordisce il delegato al personale -. Il camaleontismo politico del consigliere Metta è sotto gli occhi di tutti: offende, commissiona vignette e poi si erge a paladino dei diritti di chi ha prima “vignettato”, istiga quotidianamente i soggetti più disagiati all’odio personale nei confronti di chi amministra e poi, dopo che noi – non lui – fisicamente presenti in Comune, quasi ogni giorno siamo vittime di aggressioni, chiede che il Comune diventi la casa di tutti, in cui regni un clima di rispetto e si possa lavorare dignitosamente. La Cicogna si vanta di aver per prima anticipato la notizia della volontà dell’Amministrazione di “sistemare” i dirigenti – prosegue Merlicco -. In realtà, è la stessa Amministrazione Comunale ad aver ufficializzato, approvando un’apposita delibera, la sua decisione di indire un bando di concorso per l’assunzione di vigili urbani e per il reclutamento di sei dirigenti. Quindi non c’è nessuna manovra occulta da parte dell’Amministrazione, non c’è nessuna scoperta tale da cambiare il corso della storia degli uomini, contrariamente a quanto La Cicogna voglia, ancora una volta subdolamente, fare intendere».

    Nella sua lunga missiva il responsabile del personale nell’amministrazione Giannatempo coglie l’occasione per sferrare anche un attacco verbale ai banchi dell’opposizione: «Pensavo che, con onestà intellettuale, i consiglieri di opposizione potessero comprendere che questa Amministrazione ha condotto un’azione riformatrice strutturale importantissima in tema di risorse umane ed efficacia amministrativa dei dirigenti, attraverso l’adesione al ciclo delle performance e la rinomina dell’organismo indipendente di valutazione in composizione monocratica, che rappresentano strumenti operativi fondamentali per un corretto ed efficace rapporto tra politica e dirigenti e tra questi ultimi ed i dipendenti. La Cicogna dovrebbe sapere che compito dell’assessore è dare indirizzi e non indire bandi di concorso, né su misura né fuori misura! Non so chi vincerà il concorso riguardante i dirigenti e non mi interessa saperlo, perché so soltanto che chiunque vinca sarà soggetto a controlli e valutazioni, così come previsto dalla legge. Se La Cicogna sa chi vincerà il concorso e ne vuole dare notizia alla Procura della Repubblica – conclude Merlicco -, lo faccia pure e si diverta come crede, perché la cosa non mi spaventa affatto».