More

    HomeNotizieCulturaEsclusiva/Conte rivela: "29 maggio inaugureremo il Museo del Grano a Cerignola"

    Esclusiva/Conte rivela: “29 maggio inaugureremo il Museo del Grano a Cerignola”

    Pubblicato il

    E’ prevista per gli ultimi giorni di Maggio l’inaugurazione ufficiale, presso i locali di Exopera, del Museo del Grano. Ad annunciarlo, in esclusiva per Lanotiziaweb.it, il consigliere Comunale Franco Conte che ci anticipa che all’interno ci sarà una sezione dedicata ai personaggi storici della nostra città: “Prevediamo che la data dell’evento, salvo imprevisti, sarà sabato 29 Maggio; la struttura l’abbiamo ricostruita così com’era nella cantine del Palazzo Pavoncelli, al suo interno ci sarà una parte archeologica in cui si potranno ammirare vari reperti che sono stati trovati nel nostro territorio in passato, e in più una galleria dei cerignolani illustri Di Vittorio, Mascagni, Bona, Pavoncelli e Zingarelli. Ci sarà, inoltre, anche un’ampia sala conferenze, che ospiterà convegni, iniziative e tanto altro che riguarderà il nostro territorio. L’obiettivo non è solo comunale ma di orgoglio per tutta la città”.

    Allestito nel 1992 dall’Associazione di Studi Storici “Daunia Sud”, attualmente il museo è ospitato all’interno del complesso Ex Opera; l’edificio presenta una geometria di base rettangolare a cui si aggiunge un corpo allungato lungo via XXV Aprile. Esso consta di due piani con chiostrina interna. La struttura portante è di tipo rigido con murature in pietra crosta perimetrale e di spinta a sostegno della volta. Il palazzo è stato realizzato in momenti diversi, subendo perciò ampliamenti successivi. Il pianoterra rappresenta il nucleo originario, già sede del monastero dei Domenicani (XVI secolo). In un secondo momento, il monastero fu interessato da lavori di sopraelevazione con la costruzione del primo piano (XIX secolo). Il palazzo ha, nel corso degli anni, assolto diversi compiti: inizialmente fu sede della caserma militare “Nino Bixio”, poi convertita in orfanotrofio. I lavori di recupero e ristrutturazione sono stati finanziati dall’Amministrazione Comunale e dalla Comunità Europea tramite il GAL “Piana del Tavoliere”.