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    L’8 marzo inaugurazione della “Stanza rosa” all’ospedale “Tatarella”

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    Sarà istituita l’8 marzo, nella ricorrenza della festa della donna, presso l’ospedale “Tatarella” di Cerignola, la “Stanza Rosa”: è stata dunque mantenuta la promessa che si era verificata lo scorso 12 gennaio, durante il convegno “Mai più sola. Il Codice Rosa per l’accoglienza della donna vittima di violenza” organizzato dall’Inner Wheel locale. Quella circostanza aveva visto la presenza della dottoressa Vittoria Doretti, l’ideatrice del “codice rosa”, che due mesi fa in una intervista esclusiva a lanotiziaweb.it aveva espresso la soddisfazione per l’entrata in vigore di questo strumento nel nostro nosocomio. Il tutto è stato possibile grazie all’interessamento della Regione Puglia -tramite l’Assessore Regionale alla Sanità e al Welfare Elena Gentile- e della Asl Fg, con il direttore generale Manfrini, che aveva manifestato interesse affinché anche il nostro territorio si dotasse del codice, unitariamente all’ospedale di Grosseto ed all’intera Toscana, dove era iniziato tutto il progetto. L’istituzione della Stanza Rosa nel Pronto Soccorso dell’Ospedale ofantino, oltre ad essere un punto di accoglienza per le ferite fisiche e psicologiche e per le problematiche giuridiche, contribuirà a potenziare ulteriormente le attività di aiuto e protezione alle vittime di maltrattamenti. Alla presentazione, oltre a Manfrini e Gentile, ci sarà anche il governatore regionale Vendola: salvo imprevisti dell’ultima ora (anche se al momento manca una conferma ufficiale) dovrebbe essere presente anche il ministro della Salute, Lorenzin.

    1 COMMENT

    1. Tutte belle iniziative ma un ospedale che funziona non ha bisogno di una stanza a parte per le violenze . Un ospedale che funziona ha già un protocollo di accettazione, accertamenti, ecc. per le violenze subite da chiunque… Bambini, donne, anziani, extracomunitari… Chiunque abbia problemi di salute psicofisica ed in acuto in un pronto soccorso deve trovare personale sanitario capace di gestire queste problematiche. Ma per fare queste cose non serve una stanza “rosa ” ma medici, infermieri, personale ausiliare, nel giusto numero , ma SOPRATUTTO ORGANIZZATI, per ofronatare tutte le problematiche di pronto intervento.
      Basta con le campagne elettorali. Rispetto per chi soffre e ha bisogno dell’ ospedale e per chi ci lavora.

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