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    La Lapige Cerignola campione di Puglia, domato 3-2 il Santeramo

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    Primo alloro nella sua breve storia per la Lapige Libera Virtus Cerignola: al termine di una partita combattutissima, la formazione ofantina ha battuto 3-2 (25-27; 25-17; 26-24; 23-25; 15-7 i parziali) il Volley Santeramo. Così come accaduto nelle due precedenti, le sfide tra foggiane e baresi riservano emozioni in quantità industriale: onore alle ragazze di Bruno, sempre tenaci e volitive e che hanno onorato al meglio la finale. Nessuna sorpresa nei 6+1 di partenza, con Drago che manda in campo: Negroni al palleggio e Montenegro sulla diagonale; Annese e Binetti martelli; Bottiglione e Racanati al centro ed il libero Fortunato. Dall’altra parte, santermane con: Picerno regista ed Orsi Toth opposto; Gassi e Miale di banda; Mangini e Salamida sottorete ed il libero Rubino. Fulminante avvio della Lapige (5-1), che stordisce l’avversario con una notevole compattezza tra le linee: difesa precisa ed ottima costruzione di Negroni per l’attacco, con sassate imprendibili per le murgiane. Pian piano Santeramo sembra prendere le misure: Orsi Toth, Miale ed un muro di Mangini per il 13-9, il riavvicinamento prosegue sempre più fino al pareggio a quota 15; il muro molto efficace è la spinta per arrivare al sorpasso (16-18), il resto lo fanno Orsi Toth ed attacchi molto variati. L’esito del set è capovolto, ma non è detta l’ultima: dal 19-24 si giunge alla parità con i servizi della Binetti ed un giallo al tecnico ospite, che non frena la sua squadra ai vantaggi. Nella seconda frazione, nuova decisa partenza delle padrone di casa, che filano sul 7-2: servita ora con più regolarità, Bottiglione si erge a protagonista in questo frangente. Muro, fast e primi tempi per la centrale tarantina, con le gialloblu che aumentano il margine (11-4). Uno scambio infinito a favore di Gassi e compagne segna il 17-10 sul tabellone: le biancorossoblu (nell’occasione in maglia gialla) si affidano al contenimento e restano in scia (18-14); Cerignola risponde presente e rimette in partità l’incontro. Le baresi non accusano il colpo e nelle prime fasi del terzo periodo è 2-6: Drago sospende il gioco, ma il sestetto locale risente un po’ delle lunghe azioni, perdendo incisività offensiva; ne fa le spese Montenegro, sostituita da una Doronzo che entra subito in partita. Dall’altra parte, Picerno ispira e Mangini concretizza (7-13), mentre la retroguardia guidata dal libero Rubino mostra le sue doti. Poco dopo, infortunio al ginocchio destro (si spera non grave, a giorni gli esami del caso) per una davvero sfortunata Mara Racanati, avvicendata da Maffei. Tre aces consecutivi di Negroni e le virtussine tornano sotto (12-14), smarrendosi ancora di lì a poco (14-20): ancora una volta, le cerignolane recuperano ed è un match appassionante, giocato punto a punto; una sontuosa Bottiglione certifica la rimonta avvenuta.

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