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    San Ferdinando-Stornara, estorsione e rapina: 3 arresti | Foto

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    I Carabinieri della Stazione di San Ferdinando di Puglia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura nei confronti di PATRUNO Ferdinando, 64enne di San Ferdinando di Puglia, gravemente indiziato dei reati di rapina aggravata e lesioni. Il 18 dicembre 2013 il PATRUNO, nel centro cittadino di San Ferdinando, aggrediva un bracciante agricolo di 62 anni, prendendolo a schiaffi, pugni e scaraventandolo per terra, per impossessarsi dei soldi che il malcapitato aveva in tasca, circa 250 euro. I Carabinieri sono riusciti ad identificare l’autore della rapina grazie alla testimonianza di alcuni presenti all’evento e alle indicazioni della stessa vittima che aveva già visto in precedenza il suo aggressore, ricostruendo, altresì, l’intera vicenda. La vittima, infatti, aveva fissato un appuntamento nel luogo del delitto con due donne di nazionalità rumena che stavano collaborando con lui nella raccolta di ortaggi nel terreno di un amico. L’appuntamento era finalizzato a regolare la spartizione dei compensi per il lavoro fruito. Appena le due donne si avvicinavano all’uomo ed iniziavano a parlare, il PATRUNO sbucava da una via limitrofa ed iniziava l’aggressione. Una volta presi i soldi quest’ultimo scappava a piedi insieme alle due donne. La vittima, a seguito dell’aggressione, riportava lesioni giudicate guaribili in otto giorni.

    I Carabinieri hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto d’iniziativa per tentata estorsione in concorso nei confronti di MASCIAVE’ Mauro, 49 anni e PRETE Giuseppe, 29 anni, entrambi di Stornara. Lo scorso 25 marzo si presentava ai cancelli del cantiere di una ditta edile che sta effettuando dei lavori di ristrutturazione di edifici pubblici a Stornara una persona che, attirando l’attenzione del capo cantiere, gli riferiva le seguenti parola: ”sentimi bene, io sono il capo zona, mi chiamo masciavè mauro, sono appena uscito di galera, qua se volete stare tranquilli mi dovete dare la somma di cinquecento euro al mese, più gli arretrati dal mese di dicembre, altrimenti vi farò molti danni…anzi…toglietevi che devo fare danni per farvi capire meglio”. Nella circostanza il capo cantiere, intimorito, gli diceva di stare calmo e che avrebbe parlato della situazione con i titolari dell’azienda. A quel punto il MASCIAVE’ se ne andava riferendo che sarebbe ripassato l’indomani per sapere delle loro decisioni. Il capo cantiere ed il titolare dell’azienda decidevano di non scendere a compromesso e di denunciare tutto ai Carabinieri non appena quest’ultimo fosse rientrato a Stornara da impegni fuori Provincia. Nel frattempo, però, il MASCIAVE’, con toni sempre più minacciosi, si ripresentava al cantiere altre due volte, pretendendo i soldi già chiesti. Nell’ultimo incontro del 31 marzo scorso il capo cantiere gli riferiva di aver informato il titolare dell’azienda e che lo stesso non era disposto a pagare alcunché, aggiungendo, inoltre, che era intenzionato a sporgere denuncia ai Carabinieri. Il MASCIAVE’ chiedeva fino a che ora lavorassero ed il capo cantiere gli rispondeva fino alle ore 17:00 ed il MASCIAVE’ di contro ribatteva: ”allora vorrà dire che il servizietto lo faremo stanotte” e si allontanava.

    Vista la situazione voltare al peggio, il capo cantiere chiamava subito i Carabinieri che, giunti sul posto, venivano, finalmente, informati dell’intera vicenda. Ma appena i militari si allontanavano dal cantiere si presentava un’altra persona, identificata poi per il PRETE Giuseppe, che riferiva al capo cantiere le testuali parole: ”invece di mettere in mezzo i carabinieri cerchiamo di trovare un accordo per la cifra richiesta altrimenti vi faremo dei danni seriamente”. Mentre il PRETE parlava al capo cantiere giungeva sul posto anche il titolare dell’azienda che gli faceva capire che loro non avrebbero mai pagato. A quel punto il PRETE riferiva: ”allora se queste sono le vostre ultime parole assumetevi tutte le vostre responsabilità”. Il capo cantiere ed il titolare dell’azienda informavano anche di quest’ultimo incontro i Carabinieri che provvedevano a far riconoscere con certezza alle due vittime le effigi dei due malviventi, già ben conosciuti dai Carabinieri della Stazione di Stornara, quali coloro che avevano effettuato le richieste estorsive. I Carabinieri, pertanto, avviavano le ricerche dei due soggetti che venivano fermati in tarda serata ed associati alla casa circondariale di Foggia.