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    Video | Orta Nova, la Calvio non è più Sindaco e “denuncia” tutto

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    Orta Nova non ha più un Sindaco. Con la firma sabato mattina davanti ad un notaio, nove consiglieri comunali hanno firmato e decretato la fine dell’Amministrazione guidata da Iaia Calvio. Il Sindaco va via, non senza raccontare le malefatte di chi poi è andato a firmare. Tarantino, Curci, Maffione, Moscarella e Porcelli – dell’opposizione – oltre ai centristi Antonio Bellini, Massimo Costantini e Dino Russo. Determinante la firma del consigliere del Partito Democratico, Gerardo Lacerenza. La Calvio non si arrende e racconta tutto in pubblico, purtroppo – viene da pensare – solo dopo lo scherzetto delle firme dal Notaio. Di seguito il video del Comizio.

    “La crisi amministrativa ortese dimostra quanto possa essere devastante per una città la presenza nelle istituzioni di persone che hanno come unico obiettivo l’interesse personale – ha affermato Iaia Calvio – Gente con la quale non funziona il richiamo al valore della legalità ed al rispetto del bene comune; gente che nei due anni e mezzo di governo è passata dalle richieste ai ricatti. Pur di realizzare quanto di buono è stato fatto, abbiamo tergiversato sulle richieste, senza mai soddisfarle, ma non abbiamo potuto cedere ai ricatti, e per questo io non sono più sindaco e gli amministratori e i consiglieri comunali onesti non sono più amministratori e consiglieri. Tre eletti, con una manciata di voti rispetto a quelli della coalizione, hanno provato a condizionare l’Amministrazione e, purtroppo, sono riusciti a rallentarla manifestandosi per i manigoldi che sono. Una degenerazione che ha sorpreso me e quanti hanno sostenuto la loro candidatura al momento della composizione delle liste. Con il senno di poi, ho certamente commesso l’errore di fidarmi degli accaparratori ed è per questo che oggi voglio smascherarli, augurandomi che i cittadini lo ricordino quando questi malfattori si ripresenteranno per chiedere il voto. Praticamente ogni giorno io e gli assessori abbiamo subito pressioni di ogni genere: sugli appalti, sugli incarichi, sui servizi. Consiglieri che hanno apertamente chiesto assunzioni nelle imprese vincitrici di appalti, lavori per ditte ‘amiche’ e contributi da chi otteneva incarichi tecnici. Ce n’è di materiale da fornire alla Procura della Repubblica, a cui ho già trasmesso documenti sulle malefatte delle Amministrazioni di destra e darò informazioni su ciò che questa gentaglia a tentato di fare in questi mesi”.