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Nuovo CdA di SIA, soddisfatto Lionetti. Sgarro: “Forcone-Cafiero al collasso. La Tari aumenterà”

«Nella mattinata di ieri si è ufficialmente insediato il nuovo CdA della Soc. SIA. Nessuna novità di rilievo da segnalare, tutto come largamente preannunciato. Presidente l’Ingegnere Giuseppe Devenuto, Professore del Politecnico di Bari, consiglieri l’Ing. Nicola Iungo e l’Avv. Giuliana Veneziano. Si entra nella fase operativa del processo di rinnovamento della società di gestione dei rifiuti, tanto auspicato dal sottoscritto e dal Sindaco Franco Metta». Con queste parole l’assessore Antonio Lionetti annuncia a mezzo nota stampa un cambio di rotta nella gestione di Sia, responsabile del ciclo rifiuti.

Il tema, in verità, tiene banco da diverso tempo e la politica locale spesso si è scontrata tra coloro che, da amministratori, plaudono al riordino dei vertici aziendali, e chi, da opposizione, ricorda che il problema non sia poi nei singoli interpreti ma in più complesso processo di smaltimento che ha portato la discarica Forcone Cafiero ormai al collasso. Domenica sera, nel pubblico comizio di coalizione, Tommaso Sgarro in un passaggio ha illustrato un quadro preoccupante per l’immediato futuro cittadino: «Il problema rifiuti, da noi sollevato tempo fa, non ha ancora trovato risposta, e le affermazioni di questa maggioranza sono imbarazzanti – ha affermato il Segretario cittadino del Pd -. Qualche settimana e l’ultimo lotto della discarica sarà saturo, così da dover costringere i nostri operatori a scaricare in altre discariche, più lontane: com’è possibile affermare, come fa in consiglio questa maggioranza, che la Tari non aumenterà? I costi lieviteranno in modo oggettivo, perché saremo costretti a scaricare altrove e, posso garantirvi fin da ora, ci saranno enormi ripercussioni economiche sui cittadini e noi tutti ci ritroveremo a pagare una Tari tra le più elevate d’Italia».

La questione, però, sembra non preoccupare la governance mettiana che, diversamente, ritiene soddisfacente il percorso intrapreso. «Sono particolarmente entusiasta di questa evoluzione per una azienda con circa 300 dipendenti e da fatturati milionari, nella consapevolezza che un organo decisionale di tipo collegiale rispetto ad un Amministratore Unico è decisamente la scelta migliore per molteplici aspetti – afferma Lionetti -. Sono altrettanto persuaso che tutti gli operatori della SIA apprezzeranno le scelte operate e sapranno cogliere questa occasione di radicale rinnovamento della struttura manageriale per trovare nuovi stimoli lavorativi e lanciare la società verso un futuro più prospero. Ai cittadini riconfermo il mio più totale impegno rivolto ad attuare una politica ambientale più efficiente ed efficace, che vede la società SIA e la sua nuova Dirigenza partners sostanziali e imprescindibili». 

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