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    Amministrative tra esclusi, grandi assenti e addii eccellenti

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    A meno di due settimane dal voto i candidati alla carica di Sindaco della città di Cerignola, tra alti e bassi, provano a giocarsi le ultime chance della partita, tra comizi, incontri con associazioni di categoria tra le più varie, volantinaggio porta a porta nei quartieri, manifesti e post sui social network, sempre più canali di diffusione di massa. Ciò che però, oltre ogni qualsivoglia previsione, sta incuriosendo gli elettori cerignolani sono, a vario titolo, gli esclusi e coloro che si son tirati fuori (grandi o meno blasonati che siano, ndr) da questa battaglia elettorale che vedrà le prime luci (ma non certamente definitive, ndr) l’indomani del 31 maggio. Il tema vede coinvolte le maggiori compagini cittadine che, seppur in modo differente, hanno visto perdere al traguardo della consegna delle liste alcuni pezzi importanti.

    Centrodestra – Sono numerosi gli esclusi, o quelli che per così dire si sono tirati fuori da questa battaglia elettorale,Francesco_Decosmo dell’uscente maggioranza targata PdL-UdC con Sindaco Antonio Giannatempo. Dopo diversi problemi, il gruppo di centrodestra è riuscito a compattarsi sotto il nome di Paolo Vitullo, che con le sue tre liste è riuscito a rimettere insieme i cocci di una compagine frammentata, orfana di alcuni nomi trasmigrati alla corte di Michele Emiliano, ma anche di altrettanti importanti, in termini di preferenze, che hanno deciso di non giocare la partita del 31 maggio. Su tutti Francesco De Cosmo, Assessore di spicco della giunta uscente, il quale ha rappresentato un bacino elettorale tra i più numerosi nel 2010 (fu il più suffragato tra i consiglieri di cinque anni fa), e ruoli di grande importanza nella governance cittadina. «Sono sempre stato una persona coerente e credo che la coerenza sia qualcosa di fondamentale nella vita – afferma De Cosmo raggiunto telefonicamente da lanotiziaweb.it -; non mi sono candidato in questa tornata elettorale perché, proprio per la mia coerenza, non avrei potuto appoggiare il candidato Sindaco Vitullo dopo che io stesso mi ero mostrato contrario alla sua candidatura. So che in politica la coerenza è merce rara ma per me resta importante. Torno, con molta gioia – ha concluso il commercialista -, a dedicarmi a tempo pieno alla mia professione che ritengo di gran lunga più gratificante, sia economicamente che professionalmente».

    gerardo_valentinoCentrosinistra – Ha fatto non poco rumore la notizia, a margine della consegna delle liste, della bocciatura della sesta lista in appoggio a Tommaso Sgarro. “Noi a Sinistra per Cerignola“, questo il nome del gruppo che avrebbe dovuto supportare il centrosinistra, dando linfa al ‘popolo rosso’ da troppo tempo orfano nella città di Giuseppe Di Vittorio, è stata ricusata poiché non presentava la giusta proporzione (un terzo del totale, ndr) di quote rosa (solo cinque nomi su sei necessari, ndr). A margine di ciò, già l’aspirante primo cittadino della coalizione aveva precisato: «Ho appreso con grande amarezza la notizia della ricusazione della lista “Noi a Sinistra per Cerignola”. Al netto del rispetto che comunque si deve alla legge, resta il rimpianto di non avere come compagna di viaggio – per un non adeguato controllo – una lista che, pur di competenza di un’altra forza politica, meritava attenzione. In ogni caso, l’impegno del PD è di rappresentare in questa campagna elettorale e nel futuro governo della città anche i cittadini e gli elettori che da quella lista si sentivano rappresentati. Tutti loro saranno non ospiti ma protagonisti insieme a noi di questa grande ed esaltante avventura». E gli fa eco oggi Gerardo Valentino, esponente di punta del gruppo nonché promotore dell’idea, il quale raggiunto da lanotiziaweb.it commenta: «Al di là dell’errore nella mera valutazione dei nomi, che ci è costato l’eliminazione della lista, noi stiamo continuando comunque a riunirci e a formalizzare le nostre idee per il futuro di Cerignola. Siamo compatti nell’appoggiare Tommaso Sgarro come Sindaco, e per quel che riguarda i consiglieri ognuno sta supportando qualcuno dei candidati delle altre liste in appoggio sempre al centrosinistra, senza la minima ipotesi di voto disgiunto».

    Rocco Dabellonio Ricambio GenerazionaleCoalizione del Cambiamento – Non sono mancati malumori anche nella Coalizione del Cambiamento, guidata dal candidato Sindaco Franco Metta, il quale è riuscito a compattare un gruppo formato da sei liste, con la neonata “Cerignola Produce” presentata negli ultimi giorni. Proprio per la composizione di quest’ultimo elenco pare non siano mancati problemi e attriti tra chi era candidato fino al 30 aprile, e si è visto escluso all’atto della pubblicazione ufficiale delle liste. E’ questo il caso, ad esempio, di Rocco Dabellonio, giovane candidato dapprima nella lista di “Ricambio Generazionale”, sempre in appoggio al leader cicognino, poi trasmigrato in “Cerignola Produce”, e infine sparito dagliRocco Dabellonio Cerignola Produce elenchi. Incontrato più volte da lanotiziaweb.it l’aspirante Consigliere, visibilmente deluso, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazioni chiudendosi in un imbarazzato riserbo. Così come il salto dal gruppo civico alla lista di Emiliano, Michele Specchioin appoggio al centrosinistra, di Michele Specchio, già Consigliere de La Cicogna (fu il più suffragato dei cicognini alle scorse elezioni con 478 preferenze, ndr), il quale dimessosi in anticipo dalla scorsa esperienza oggi corre nella lista del Sindaco di Puglia, in appoggio a Tommaso Sgarro, perché considera oramai «inesistente oggi il progetto politico originario di Franco Metta che io stesso ho abbracciato cinque anni fa. Quando si parla di trasmigrazione politica da una parte all’altra sarebbe più opportuno, prima di accusare gli altri, guardare bene al proprio interno – ha affermato Michele Specchio a margine della presentazione della Lista Emiliano per Cerignola -; quando ti rendi conto che, dopo aver dato tutto per un progetto nel quale credevi, non puoi avere nemmeno un parere difforme dal leader, capisci che le parole pronunciate sul palco nei comizi non corrispondono poi alle azioni che si mettono in atto. Io ringrazio Franco perché mi ha permesso di svolgere un’attività nuova e una esperienza molto bella come quella di Consigliere comunale, ma i presupposti di cinque anni fa oggi, evidentemente, non ci sono più».