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    Confermata Giuliana Colucci alla Cultura. Primi dissapori in casa Cicogna

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    La squadra di governo è ormai definita e l’ultima conferma tanto attesa, il sì di Giuliana Colucci per la Cultura e Pubblica Istruzione, giunge attraverso la pagina facebook del Sindaco Franco Metta. «La professoressa Giuliana Colucci mi ha appena comunicato la volontà di accettare l’incarico di Assessore alla Cultura nella Giunta Metta – afferma il Primo cittadino -. La cultura è un volano di ricchezza economica. Il ruolo di Assessore in questo settore importantissimo entusiasma la professoressa Colucci e la invoglia al massimo impegno. Sono felice che Giuliana abbia scelto di vivere da vicino il mio progetto politico – conclude l’avvocato -, quello di creare un “laboratorio” nel quale la nuova classe dirigente, a prescindere dallo schieramento di appartenenza, possa crescere e svilupparsi». 

    In mattinata, però, alcuni malumori, i primi all’indomani della Giunta nominata da Metta, erano stati resi pubblici proprio dal neo Sindaco. «Sto per uscire di casa. Qualcuno vorrebbe togliermi il sorriso perché lo scopo di sei anni di battaglia avrebbe dovuto essere la Sua nomina ad assessore – scrive il cicognino in una nota facebook pare riferendosi, secondo i ben informati, a Lucia Lenoci, parte attiva del Movimento Politico la Cicogna e nominata già cinque anni fa assessore alla cultura della giunta ombra -. Ma non è questo il senso di quel che abbiamo fatto. E forse qualcuno ha sbagliato Movimento. Mi dispiace, ma non perdo il mio sorriso e le mie certezze. Al servizio dei cittadini e non “per un assessorato” era il principio – conclude Metta -. E non è mai cambiato. Prima e dopo».  Alcuni rumors di palazzo, in tarda mattinata, hanno raccontato di un acceso diverbio, nel tardo pomeriggio di ieri, all’interno dell’ufficio del neo Sindaco tra questi e la Dirigente Lenoci, proprio in riferimento alla delega alla cultura. Non è ancora chiaro cosa si siano detti i due che, da sette anni, condividono lo stesso percorso politico; ma è abbastanza certo che si siano salutati con parole poco felici e con porte sbattute.

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