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    Mensa scolastica, Lionetti: “abbiamo monitorato l’aria in Zona Industriale”

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    Dopo l’approvazione in Giunta del nuovo bando per la mensa scolastica, il provvedimento di prossimo espletamento – si prevedono mesi di attesa, prima che lo stesso si attui – che avrà valenza quinquennale, l’assessore all’ambiente Antonio Lionetti ritorna sulla questione.

    Nel provvedimento infatti compaiono «vincoli di valutazione dell’offerta che impongono sostanziali impegni a salvaguardia della salute dei fruitori dei pasti. Nello specifico, la ditta che si aggiudicherà l’appalto dovrà garantire indifferibilmente una sede posta lontano da aree, zone ed impianti inquinanti ed insalubri e i pasti dovranno essere confezionati preferibilmente con prodotti biologici a filiera corta e/o coltivati in beni confiscati alla mafia».

    Intanto nell’attesa a servire i pasti, ancora per alcuni mesi (o fino a fine anno), sarà l’azienda Ladisa, quella tanto criticata per cinque anni dal Movimento Politico “La Cicogna”. «Colgo l’occasione per comunicare – continua Lionetti – che dal 6 settembre al 5 novembre si è provveduto a monitorare la qualità dell’area della zona industriale, mediante una stazione mobile dell’ARPA Puglia, posta sul piazzale della Società IPOSEA».

    «Si può escludere la presenza di situazioni di criticità» è stato a detta dell’Assessore il responso del monitoraggio ARPA. E nei prossimi giorni l’intero documento sarà inserito all’interno del sito web del Comune di Cerignola «al fine di garantire la massima trasparenza e di rassicurare tutta la cittadinanza».

    «Il monitoraggio dell’aria continuerà nei prossimi mesi nel centro abitato conclude Lionetti -. L’impegno dell’Amministrazione in tema di salvaguardia ambientale e tutela della salute pubblica è costante e proseguirà senza deroghe». Intanto è in piena agitazione il popolo dei genitori, per anni indottrinato sulla “pericolosità dei pasti”, e non si escludono possibili azioni di protesta nei prossimi giorni.

    3 COMMENTS

    1. Sanno che iposea dista più o meno 5 km dall’inceneritore, mentre l’azienda che fa e distribuisce i pasti dista 5 metri??? Perché non monitorare lì l’aria bhooooooo mistero .Lunedì vado a scuola a protestare……i miei figli mangiano il cucinato di casa