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    Salgono le quotazioni della Colucci per il centrodestra. Spaccature con l’area Vitullo?

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    La campagna elettorale nella città di Cerignola, forse oltre ogni previsione, sta già infiammando il dibattito a mezzo stampa e manifesti confondendo, verosimilmente, le acque di una battaglia, in termini politici, che dalle premesse sta disegnando un quadro frammentato di complicata decifrazione. Così come intricato e a tratti cervellotico sembra il piano di riordino del centrodestra cittadino, alle prese con continue riunioni e incontri più o meno segreti, nel tentativo di ricompattarsi tutti sotto un unico nome. Da qui, infatti, dipendono le sorti di molti elementi di maggioranza, senza tralasciare la figura dello stesso Giannatempo, proiettato verso il Consiglio regionale ma che ad oggi, con le poche certezze in tasca, potrebbe tornare sui suoi passi e riproporre la sua figura quale unico collante tra Forza Italia e NCD.

    NODI IRRISOLTI La questione, per la compagine sorta dalle ceneri del PdL, sembra essere molto più di forma che di sostanza, almeno in questa fase preliminare. La figura che, giocando d’anticipo, si è fatta avanti senza mezze misure è stata proprio quella dell’attuale Capogruppo in Consiglio, Paolo Vitullo. Dopo l’iniziale, a detta di molti apparente, appoggio del Primo cittadino in carica, ad oggi sembra, anche se non vi sono conferme ufficiali, che sia proprio Giannatempo a non gradire l’Ingegnere quale suo successore; in più, raccontano i ben informati, ci sono alcune figure di rilievo dell’attuale maggioranza, come ad esempio Francesco De Cosmo, Domenico Carbone e lo stesso Michele Allamprese che pare non vedano in Vitullo il candidato ideale in questa fase storica. La questione formale, in verità, fa riflettere alcuni vitulliani circa l’opportunità di una figura nuova, della società civile, fuori dall’attuale quadro politico e di buona stimabilità. Da qui il nome di Giuliana Colucci, attuale Dirigente Scolastico del Liceo Classico di Cerignola, che per diversi giorni è sembrata essere in pole per la candidatura. Ieri sera, però, l’ennesima riunione del centrodestra cittadino potrebbe aver mescolato nuovamente le carte.

    SCENARI DOPO L’ULTIMA RIUNIONE Il gioco al massacro, in termini politici, volto ad “illudere” e poi “bruciare” i nomi poco graditi è una vecchia strategia che, a quanto pare, Antonio Giannatempo sta riproponendo con discreti risultati. Gli ottimi riscontri del 2010, quando in poche mosse riuscì a surclassare le proposte che fino all’ultimo secondo sembravano essere decisive, su tutti Onofrio Giuliano e Francesco Demonte, pare abbiano indotto il ginecologo a riprovarci con gli stessi step e con attori differenti; ecco quindi il gioco su Paolo Vitullo, poi in serie i nomi di Franco Reddavide e Domenico Carbone, ancora Francesco De Cosmo che evidentemente conscio della strategia in questione non si è mai ufficialmente dichiarato, ora la novità Giuliana Colucci. Dopo ieri, quindi, resta ferma la posizione di Giannatempo per la Regione, con candidato al comune la Dirigente Colucci, ben vista dai componenti dell’NCD e dai non iscritti a Forza Italia; resta da superare, senza spaccature, il gruppo fedele a Vitullo, composto dal Consigliere provinciale Gianvito Casarella e da tutti gli iscritti in Forza Italia, magari in una riunione nei prossimi giorni. Questa sarà l’ennesima sfida che attende Giannatempo.