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    Sgarro-Metta alla resa dei conti: l’appello finale

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    Le prime due parole saranno Cerignola e Speranza”. Di questo aveva promesso di parlare il candidato Sindaco del centro-sinistra, Tommaso Sgarro, nel comizio di chiusura di questa lunga, difficile e velenosa campagna elettorale. E’ di ieri il post su Facebook con cui l’ex assessore regionale, Elena Gentile, fa sapere di aver querelato Metta, reo di averla tirata in ballo sulla querelle rifiuti che ha dominato l’intera corsa al secondo turno. Sgarro assicura che “nessun rifiuto arriverà, né all’interporto, né a Cerignola Campagna” perché – promette – “non firmerò mai atti amministrativi che permettano che ciò accada”, ma non è nelle aule di giustizia che vuole chiudere la sua corsa alla poltrona da primo cittadino. A meno di 48 ore dal ballottaggio, tutto il popolo del centro-sinistra si raccoglie, dopo una biciclettata per le vie del centro, di fronte alla Villa Comunale, in un’atmosfera di festa e di condivisione. A salire, per primo, sul palco è un bambino. “Non una scelta demagogica – precisa Sgarro- ma il simbolo della speranza, di una precisa azione politica che abbiamo scelto. Il nostro sogno è rendere Cerignola una città straordinariamente normale, a dimensione dei bambini e delle famiglie, che non costringa i suoi figli a fuggire”. Perché votare Tommaso Sgarro? “Perché è una scelta di civiltà, non di ideologie politiche -tuona-. Mettiamo da parte le casacche e, se siete d’accordo con il nostro progetto politico per la città, datemi fiducia e saremo Sindaco. La nostra – annuncia- sarà una consiliatura intelligente, costituente, che ricomporrà i cocci di una città lacerata dai conflitti sociali, esasperata dal conflitto politico. Ripuliremo le strade dall’immondizia intellettuale per guardare insieme al futuro”. E a conferma del suo impegno per la trasparenza e la lotta alla corruzione ricorda la sua adesione alla Campagna di riparte il futuro. “Su invito del Presidio di Libera – dichiara- ho accettato che fossero pubblicati online, a disposizione degli elettori, i miei dati personali: curriculum vitae, reddito, situazione giudiziaria e eventuali conflitti di interesse. Lo stesso non può averlo fatto il mio avversario”. E, citando le parole pronunciate da Enrico Berlinguer nel suo ultimo comizio nel ’72, rivolge il suo ultimo accorato invito al voto: “Lavorate tutti casa per casa, strada per strada. Dialogando con i cittadini, con la fiducia per le battaglie che abbiamo fatto, per le proposte che presentiamo, per quello che siamo stati e siamo, è possibile conquistare nuovi e più vasti consensi alla nostra causa: Cerignola”.

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    E’ un Franco Metta stanco ma determinato quello che saluta la campagna elettorale in vista del ballottaggio di domenica 14 giugno. In piazza Duomo, così come per il primo turno, il leader della Coalizione del Cambiamento incentra quasi totalmente il suo intervento sulla questione rifiuti: «Elena Gentile ha firmato quella delibera, segnatevi il numero: la 204 dell’8 ottobre 2013 trasformerà l’Interporto di Cerignola in una discarica a cielo aperto; tonnellate di rifiuti – prosegue il cicognino – che una scelta scellerata della Regione permetterà di trasformare la nostra Zona Industriale nella discarica di tutta la Capitanata». E’ un fiume in piena Metta e ne ha per tutti, anche per Tommaso Sgarro, che si ostina a definire «telecomandato da Elena Gentile. Io ho letto bene la delibera – nella quale però non si ravvisano riferimenti all’Interporto di Cerignola né tanto meno al trasporto su rotaia degli stessi (ndr) -, e si tratta del Piano regionale di trasporto dei rifiuti (in verità la delibera prevede l’adozione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, ndr). Ci vogliono avvelenare e noi non lo permetteremo andando a votare per il cambiamento domenica prossima». Infine, tralasciando ogni qualsivoglia forma di proposta per il futuro della città, in linea con l’intero percorso degli ultimi anni del gruppo civico, passa a ringraziare gli alleati per il ballottaggio e a rinnovare il proprio appello agli indecisi: «Voglio ringraziare l’avvocato Disanto, che ha deciso di appoggiarci, e faccio un appello anche ai 5 Stelle, con i quali condividiamo diverse idee, affinché non seguano la linea nazionale, improntata alla diserzione del voto. Infine, mi rivolgo agli elettori di centrodestra, che non possono non seguire il mandato di Vitali, segretario regionale di Forza Italia, il quale ha precisato che non si può votare il candidato del Pd. L’altro candidato sono io, siamo solo in due, perciò è semplice il messaggio. In questi anni ho passato momenti fantastici, ho pianto tanto e ho gioito altrettanto. Volevo cogliere questa occasione per ringraziarvi tutti» ha affermato un commosso Metta.