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    Sgarro sul nuovo CdA di SIA: “Finiti gli alibi, in arrivo le stangate”

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    Intervenendo sul caso SIA, e sul rinnovo del Consiglio di Amministrazione dell’azienda di gestione del comparto rifiuti, con una nota stampa, Tommaso Sgarro traccia il quadro futuro dell’intero consorzio, analizzando anche le ricadute economiche sulle tasche dei cittadini. Di seguito il documento completo.

    È stato finalmente nominato il nuovo CdA di SIA, una delle tante ossessioni del nostro sindaco. Non esprimiamo alcun commento sui professionisti incaricati se non due note di metodo a margine.

    Il Consiglio di Amministrazione non è stato nominato da tutti i Sindaci componenti il Consorzio. È  l’ennesima dimostrazione che “l’effetto Metta” si allarga a macchia d’olio. Si tratta dell’esigenza dell’avv. Metta di non accettare il confronto in nessuna sede, con nessun interlocutore, fosse politico o istituzionale. È la ricerca continua di un nemico con cui scontrarsi e chi si oppone viene tacciato, come fa improvvidamente la capogruppo di maggioranza, di “non volere il cambiamento”.

    A proposito della Lepore, e siamo al secondo punto, con la solita correttezza istituzionale che contraddistingue gli amministratori di questa città, ha annunciato anche il nome del prossimo Direttore Generale della società, potestà riservata esclusivamente al Consiglio di Amministrazione.

    È  il “metodo Dettori” che fa scuola! È  l’ignorare quotidiano delle più elementari regole che sottendono al Principio di Legalità, a cui tutti gli amministratori dovrebbero ossequio. È emergenza democratica!

    A proposito di emergenza ora, dopo la nomina del nuovo Organo amministrativo, ci aspettiamo che il sindaco faccia finalmente chiarezza su quale saranno le politiche e le strategie sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti.

    Ha rinunciato al VI lotto di discarica e ha annunciato l’intenzione di non realizzare l’impianto di compostaggio (rinunciando ad un cofinanziamento regionale di 4 milioni di euro).

    Nel contempo afferma che gli ulteriori costi di smaltimento, visto il ridimensionamento impiantistico, e il precedibile aumento della TARI, saranno “quasi impercettibili.

    È falso! Mente sapendo di mentire!

    Non ci risulta nessuno studio che conforti la previsione del sindaco. Logica e buon senso, piuttosto, ci inducono a prevedere le gli aumenti ci saranno e saranno consistenti. E tutte per delle scelte scellerate ed incomprensibili. A meno che……

    A meno che, per compensare i costi maggiori, non si decida (lucidamente) di far morire SIA.

    Lo avevamo denunciato da tempo: eravamo prossimi all’emergenza rifiuti, quella vera non le balle sui rifiuti all’interporto, e la coperta si annunciava corta.

    Buon lavoro ai nuovi amministratori, valuteremo se saranno manager all’altezza della complessità della sfida che li attende o dei meri commissari liquidatori di una società e del destino di centinaia di lavoratori.

    4 COMMENTS

    1. Ste propr arruvnat barbetta. A pers i vacc e mo ve truvan i tori . Fai opposizione seria e costruttiva e sopratutto studia … Ma tanto.