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“Scrivo per…” il timore di ammalarmi per l’aria irrespirabile della Zona Industriale

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Per la rubrica “Scrivo per…”, in questa occasione pubblichiamo l’accorato appello di un lettore che ci ha inviato una mail firmata in redazione: tema della sua segnalazione l’aria irrespirabile in alcune ore nella Zona Industriale, un pericolo che l’utente indica come gravissimo per la salute pubblica, tanto più che nessuna Amministrazione (sia passata che presente) non si è attivata per risolverne il problema. Se non si interviene, si legge nel documento, è concreto il rischio di ammalarsi seriamente ed in breve tempo: un allarme ancora maggiore visto che chi ci scrive risiede in quella zona.

Sono un Cittadino di Cerignola, che nel suo piccolo cerca di onorare ogni tassazione indotta da Stato, Regione, Provincia e COMUNE di Residenza.

Un Amministrazione presente, sicuramente quando c’è da di mezzo una poltrona per Assessorato “X” o una tassazione da pagare con scadenza inderogabile.

Detto questo, forse per alcuni una semplice considerazione d’opposizione generale per altri un vero e proprio attacco politico (lascio a Voi le considerazioni più intelligenti o infondate); vivo in una zona investita da promesse poco mantenute dalle attuali e passate amministrazioni comunali. Una zona dove ad oggi (un anno all’incirca) la presenza di infestanti, la presenza di ragazze costrette a prostituirsi, la presenza di un degrado vero e proprio sia sul piano produtttivo che sul piano Ambientale NON FA PAURA rispetto all’aria che si respira, quell’aria torbida, quell’aria che ti induce a pensare e a riflettere a gran voce “TRA QUALCHE ANNO, AL MASSIMO DIECI MI AMMALO DI CANCRO”.

Questa è l’aria, la sensazione che si respira in quasi tutta la mia città, ma soprattutto in zona industriale; leggo giornali locali, leggo considerazioni, iniziative dell’Assessore all’Ambiente, quest’ultimo sempre con “orgoglio” ha manifestato la salubrità di quest’aria appena descritta argomentata da Arpa ed altri enti delegati da Regione e provincia (addirittura?). Lo scopo di queste due righe è quello di diffondere il timore vero e proprio che tra dieci anni, ci si ammala. E non sarà un comitato, un ospedale, una protesta a salvare o a rendere meno atroce la questione.

Chiedo una semplice considerazione a riguardo, che possa andare oltre l’ente delegato dalla Regione, dalla Provincia; questioni queste, che di certo non vanno mostrate su social, perché non rappresenta un monito negativo verso chi al momento amministra la mia città. Con tanta tranquillità, è possibile fermarsi nelle ore serali in zona industriale (22.00-24.00) e sentire quanto è squallida la questione, o meglio l’aria che si respira. 

Questo non rappresenta un punto di forza, un plauso a chi in campagna elettorale è stato in grado di alzare un polverone su inceneritore o determinate aziende, bensì una vera e propria paura di morire, di ammalarsi per qualcosa che forse è ancora recuperabile (??). Ed oggi, ammalarsi è diventato un lusso che proprio non posso permettermi.

Ringrazio chi, in qualche modo, potrà considerare questa voce piccola ma significativa su una questione poco politica ma molto comune. E’ vergognoso poter vivere respirando uno schifo, quello schifo che non è assolutamente causa di due, tre, dieci aziende che lavorano.

Grazie per la considerazione in merito. 

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