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Sgarro, “Metta senza credibilità. Presente e futuro di SIA e della città sono in pericolo”

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«Oramai è guerra aperta tra Presidente del Consorzio Igiene Ambientale Bacino FG/4 proprietario di SIA e il sindaco di Cerignola. Il problema è che sono la stessa persona, e allora questo conflitto, questa “schizofrenia istituzionale” è un problema per la città come per i nove Comuni del bacino». Così commenta il consigliere comunale e segretario del PD cittadino Tommaso Sgarro le ultime sulla questione impiantistica di SIA, ma oltre, anche le biasimevoli parole del sindaco a seguito del rifiuto da parte del Magistrato antimafia Ayala ad essere ospite ad una iniziativa a Cerignola.

«Metta continua a utilizzare contro l’opposizione un linguaggio mafioso, dandoci ancora una vlta degli “infami”, solo per aver riportato quanto da lui stesso dichiarato, come chiunque può leggere, nella delibera n.53 del 4 ottobre 2016. La volontà di spacchettare SIA in “due rami d’azienda”, uno dedito ai servizi di raccolta e spazzamento dei rifiuti urbani, l’altro per la gestione degli impianti è lì espressa con chiarezza. Come con chiarezza è espresso che il piano sarebbe necessario perché il consorzio non avrebbe le “capacità finanziarie” per realizzare l’impiantistica necessaria e quindi si prende atto della manifestazione d’interesse fatta da AGECOS (Biancofiore-Bonassisa-Riccoboni) per la realizzazione e la successiva gestione della discarica. In poche parole i cittadini PAGHERANNO I COSTI DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI (PIU’ DI 9 MILIONI) mentre PRIVATI INCASSARENNO I SOLDI DELLO SMALTIMENTO IN DISCARICA (PIU’ DI 50 MILIONI). C’è poco spazio per l’interpretazione».

«Abbiamo posto domande alle quali nessuno ha risposto se non con insulti, una commissione consiliare è stata disertata da vertici di SIA e dall’Assessore Lionetti, oggi si farfuglia, si farnetica, sul fatto che si stiano “predisponendo gli atti propedeutici alla messa a bando di un progetto per l’ accesso al credito bancario, finalizzato alla impiantistica al servizio di SIA”. Che diavolo vuol dire? – continua Sgarro Qualcuno ce lo spieghi. Che stanno predisponendo il bando per spacchettare e regalare la parte più redditizia ai privati o che stanno chiedendo, come noi abbiamo proposto, se qualche istituto di credito è disposto a finanziare la realizzazione degli impianti direttamente da parte di SIA? A quel punto che senso ha spacchettare l’azienda? Il presidente si metta d’accordo col sindaco visto che sono la stessa persona…»

«Qua le supercazzole le spara solo Metta e le bufale sono il suo pane quotidiano. – incalza SgarroUn personaggio in evidente crisi di credibilità istituzionale. Nessuno passa e vuole passare più da Cerignola. Si faccia una domanda e si dia una risposta lui, piuttosto che attaccare giornalisti lanciando messaggi minacciosi per mezzo post o comunicati. I guai tributari del sindaco, le condanne, le figuracce mediatiche e un’amministrazione più che chiacchierata orami fanno da biglietto da visita a questa città. Eppure c’è una Cerignola con la schiena dritta e un mondo fuori la sua testa che non sono più disposti a vedere umiliata l’immagine della propria comunità in Provincia, in Regione e a livello nazionale. La misura è colma! Qui non si scherza più. Oltre gli insulti, le offese, le parole mafiose del sindaco rivolte a opposizione e giornalisti, c’è in ballo il futuro dei lavoratori di SIA, quanto delle cittadine e dei cittadini di Cerignola, oltre che il buon nome della nostra città».

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