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    Cerignola nel mirino della Prefettura: «rischio commissariamento?»

    Un focus sul rischio commissariamento per il Comune di Cerignola

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    Quando si parla di criminalità a Cerignola non si può non riconoscere che la misura è ormai colma, in un contesto dove ogni malefatta viene prima sdoganata nella sfera della normalità e poi avallata dal silenzio. Questa mattina ha aperto con un titolone da far tremare le poltrone il quotidiano foggiano “l’Attacco”, scrivendo «Mafia, dopo Monte c’è Cerignola rischio commissariamento» e sottotitolando «la Prefettura verifica i presupposti per la commissione d’accesso agli atti».

    Nel pezzo si presentano la già nota situazione di Monte Sant’Angelo e si offre una panoramica della geografia criminale dell’intera Capitanata, precisando che gli occhi risultano (e lo avevamo già scritto mesi fa, nel silenzio totale di media e contro-media, ndr) puntati su Cerignola.

    Ora le bocche sono cucite, come confermato da più parti, anche perché l’iter procedurale, qualora confermato, risulta complesso, ma soprattutto estremamente riservato. Inoltre, si legge tra le righe che «Cerignola starebbe beneficiando non poco dell’arrivo in Capitanata del Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Sergio Sorbino», cui si deve il merito di aver «favorito un maggiore attivismo, rispetto a certe lentezze e inerzie della Procura».

    I fatti criminali di Cerignola saranno oggetto di un question time, voluto dall’on. Lucio Tarquinio, a Palazzo Madama, all’attenzione del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, sempre che qualche eco non sia giunta per mano di altri esponenti politici locali e nazionali.

    Tutti i giornali della provincia rimarcano da giorni l’assenza di parole di condanna del Primo Cittadino rispetto al susseguirsi di eventi criminosi nella città del basso tavoliere, un silenzio che risulta anche di difficile interpretazione a molti addetti ai lavori.

    Le opposizioni hanno prodotto decine di ricorsi e segnalato più volte condotte, per gli stessi, non condivisibili. Dalla Procura non vi sono conferme, così come non mancano voci, anche queste non confermate, che si rincorrono tra i corridoi. In attesa di conferme o smentite, continua a Palazzo di Città “il Gioco del Silenzio”.

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