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    Cerignola, Ministro Orlando rende omaggio a Di Vittorio. Assente l’amministrazione Metta | Foto e video

    "Ritornare a Di Vittorio per riscoprire le radici della nostra costituzione e dei diritti di tutte le persone", ha ricordato il Ministro. Fa rumore l'assenza di Metta e dei rappresentanti di maggioranza durante la breve visita del delegato alla Giustizia del governo Renzi

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    Andrea Orlando, Ministro della Giustizia, ha fatto visita stamane a Cerignola per omaggiare, in due diversi momenti, la figura di Giuseppe Di Vittorio, storico sindacalista, deputato e padre costituente, che si è battuto per i diritti dei lavoratori. L’annuncio della visita è stato trasmesso direttamente dal segretario cittadino del Pd, Tommaso Sgarro, e dall’eurodeputata Elena Gentile in un comunicato stampa. «In forma “strettamente privata” – si leggeva nella nota – il Ministro sarà a Cerignola alle ore 13 di domenica 23 ottobre per rendere omaggio al nostro più illustre fra i concittadini, Giuseppe Di Vittorio. Accompagnato dall’europarlamentare Elena Gentile, dal Segretario del Circolo PD cittadino Tommaso Sgarro, e da tutti coloro che ci renderanno l’onore di partecipare nonostante l’ora inconsueta».

    Non è ancora ben chiara la scelta del delegato del governo Renzi di rendere omaggio in forma strettamente privata, e l’assenza dell’amministrazione comunale in un momento tanto importante non può passare inosservata. Il Ministro, infatti, si è recato presso la casa natale di Giuseppe Di Vittorio, in una stradina del centro cittadino (via Benito Tatarella), per riflettere un momento sulla figura totale del sindacalista. Successivamente, in un breve percorso a piedi accompagnato dai rappresentanti del Pd locale con i tanti cittadini presenti, è giunto a Palazzo Carmelo, ex sede del comune, per rendere ancora omaggio a Di Vittorio deponendo un mazzo di fiori. «E’ questo un momento importante, nei giorni dell’approvazione della legge, te lo dicono tutti i cerignolani e tutte le cerignolane – afferma Elena Gentile; questa è una importante tappa sulla strada della giustizia sociale e dei diritti».

    Spazio poi per un breve intervento del Ministro: «Mi sembrava giusto venire a rendere omaggio a chi per primo ha iniziato questa battaglia; una battaglia che non è soltanto per la dignità del lavoro, ma è per la dignità della persona umana – ha affermato Orlando. E’ una questione che riguarda non solo chi viene da altri paesi ma tanti italiani, e abbiamo visto come in questi mesi sulla strada dell’approvazione di questa legge si siano scontrati diversi interessi che abbiamo dovuto superare non senza fatica. C’è chi su questo sistema di sfruttamento ha costruito fortune e ricchezze mantenendo la fedina penale pulita e noi abbiamo voluto dare una risposta molto forte che va nella direzione giusta. Si parla spesso di cose di destra e cose di sinistra: io vorrei ricordare che questa legge non è stata fatta quando la sinistra aveva la maggioranza in parlamento, così come la legge sugli ecoreati, quella sulla corruzione; questi sono risultati che onorano la migliore tradizione della sinistra – ha affermato il Ministro -. Non la considero la legge mia, né quella di Martina, ma la legge di tutti i lavoratori e vorrei che non si abbassasse l’attenzione su questo tema proprio ora che abbiamo approvato la legge. E’ una legge per tutelare gli imprenditori agricoli onesti, quelli che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi invece non le rispetta; io penso che davvero abbiamo scritto una bella pagina e mi sembrava doveroso, stando qui in zona, venire a rendere merito idealmente a chi ha iniziato questa battaglia e a chi ha unificato il mondo del lavoro. Ritornare a Di Vittorio io credo sia un modo importante di ritornare alle radici fondamentali della nostra costituzione proprio nel momento in cui la vogliamo cambiare e far vivere, per riaffermare quei principi fondamentali che ci ha lasciato».

    Un momento emozionante per Cerignola e per i tanti presenti, parlando di legalità e giustizia, che ha colorato la città di Cerignola da sempre avvolta in una nube di diffusa illegalità che ne deturpa la bellezza e fa male ai tanti cittadini per bene. Unica tinta sbiadita, ingrigita e torbida l’assenza del Sindaco Franco Metta e dei rappresentati dell’attuale amministrazione.

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