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    E’ finita la fuga di Matrella, il “Lupin” cerignolano: si nascondeva presso un casolare

    E' durata tre giorni la latitanza dell'uomo, che era evaso dal Tribunale di Foggia

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    (ANSA) – CERIGNOLA (FOGGIA), 16 DIC – E’ stato rintracciato e condotto nuovamente nel carcere di Foggia il detenuto 32enne di Cerignola che il 13 dicembre scorso era riuscito a fuggire dal tribunale di Foggia dopo aver chiesto di recarsi in bagno. A bloccarlo sono stati gli agenti della polizia penitenziaria e i carabinieri, che hanno trovato il detenuto nelle campagne di Cerignola mentre cercava di nascondersi in un casolare, con un’auto rubata all’interno delle quale dormiva. Lo riferisce Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di polizia penitenziaria (Spp). Il detenuto, quando fuggì, era in attesa di un’udienza di convalida da parte del gip, dopo essere stato arrestato per furto e resistenza a pubblico ufficiale. La sua abilità di ladro gli era valso il soprannome di ‘Lupin’. Le ricerche del detenuto fuggito erano state attivate anche con l’ausilio di unità cinofile. (ANSA).

    IL COMUNICATO DELLA COMPAGNIA PROVINCIALE DEI CARABINIERI

    E’ finalmente terminata la latitanza del “Lupin di Cerignola”, che tanto ha fatto parlare di sé negli ultimi giorni dopo che, recluso nella Casa Circondariale di Foggia, ma temporaneamente presso il Tribunale del capoluogo dauno per l’udienza di convalida del fermo a cui lo avevano sottoposto il giorno prima i Carabinieri di Cerignola, riusciva ad eludere la vigilanza e a fuggire scomparendo nel nulla. Come già era successo durante le settimane precedenti, quando, ricercato, non era mai rientrato a casa, anche in questo caso, nel corso dei tre giorni da fuggiasco, Matrella non ha mai fatto rientro presso la propria abitazione, tenuta sotto stretta sorveglianza sia dai Carabinieri di Cerignola che dagli uomini della Polizia Penitenziaria di Foggia.

    I Carabinieri della Stazione di Cerignola, sfruttando tutto il bagaglio di conoscenza del territorio e del Matrella stesso, del suo modo di fare e di delinquere, dopo una serie di lunghi appostamenti, lo hanno sorpreso in aperta campagna, in via Madonna di Ripalta, mentre dormiva all’interno di un’autovettura, risultata rubata a Cerignola proprio il 13 dicembre scorso, subito dopo l’evasione. Dopo aver osservato i suoi movimenti, non potendo escludere che potesse essere armato, prima lo circondavano e poi, in maniera fulminea, dopo aver infranto il vetro dell’autovettura, inibivano qualsiasi reazione del Matrella, che comunque non esitava ad affrontare i Carabinieri con calci e pugni, tentando, nonostante la netta superiorità numerica degli operanti, l’ennesima fuga, fino a quando non veniva tirato all’esterno dell’auto e definitivamente bloccato. L’arresto è stato quindi eseguito dai Carabinieri di Cerignola e dal personale della Polizia Penitenziaria di Foggia.

    All’interno dell’autovettura i militari rinvenivano vari oggetti, di cui alcuni provento di furti perpetrati nella giornata di ieri, ed altri per i quali sono ancora in corso accertamenti. Veniva rinvenuto ancora una volta il kit del perfetto ladro, composto da pinza, tenaglie, piede di porco, etc.. Nel proseguire con il controllo dei luoghi dove Matrella stava pernottando, i militari rinvenivano un’altra autovettura, un’Audi A6, oggetto di furto perpetrato nella giornata di ieri a Cerignola. Dopo le incombenze di rito, Matrella veniva associato nuovamente alla Casa Circondariale di Foggia. Lo stesso, oltre che dei reati per i quali era già stato tratto in arresto, dovrà rispondere anche dell’evasione dal Tribunale, della ricettazione delle auto e della merce rubata trovata nella sua disponibilità, e di resistenza a Pubblico Ufficiale.

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