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    Metta spara a zero sui controlli ai venditori abusivi, Sgarro: «il Sindaco fa la guerra alle istituzioni»

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    A fare notizia sono di nuovo le esternazioni del Sindaco Franco Metta. L’istrionico primo cittadino questa mattina ha affidato ai social network una sua riflessione rispetto all’operazione delle Forze dell’Ordine nei confronti dei venditori ambulanti di frutta e verdura. metta«Che ribrezzo per questi sepolcri imbiancati. Farisei senza vergogna. Vivono nella illegalità. Rubano con allaccio abusivo l’acqua del Comune…ma si sentono appagati nel loro senso di giustizia, vedendo sette famiglie gettate sul lastrico, migliaia di euro finire nella spazzatura, nugoli di divise, elicotteri, squadriglie automontate, circondare gli untori del crimine ortofrutticolo. Si gonfiano le gote con la parola legalità. Appagati, felici: da due giorni il mondo è migliore; abbiamo distrutto chili di…cime di rapa. Ma conosco io, personalmente, le tristi, drammatiche sofferenze di ognuno di loro. Le malattie, le disgrazie, i drammi». Comincia così il lungo post di Franco Metta che spara a zero sull’operazione.

    «A loro della legalità importa poco. Conta perseguitare il Sindaco, contestarne i sospiri. Offendere e demolire per sentirsi meno frustrati e meno falliti. Li disprezzo profondamente: cose inutili. Ieri ho lavorato per gli “attentatori” della legalità cittadina. Tutti avrebbero potuto essere in perfetta regola. Li ha danneggiati la scarsa scolarizzazione, la mancata conoscenza, un certo abituale disordine esistenziale. Il Sindaco li ha convinti. Portati di ufficio in ufficio, spiegato, esortato, incoraggiato. Non è difficile mettersi in regola, “fare” le carte. E le stanno facendo. E sono contento se alla fine saranno in perfetta regola. E sui loro visi, molti dei quali devastati da inumane sventure, ho visto accendersi un sorriso grato. Per una volta, un qualsiasi rappresentante delle istituzioni si preoccupava di loro, non per reprimere o punire, ma per dare una mano. Il giorno dopo rapina alla Posta di via Napoli. Ma che volete che sia – chiosa Metta -, abbiamo stroncato il traffico di cime di rape».

    Tommaso_Sgarro_3«Nel leggere queste parole ho provato vergogna – replica Tommaso Sgarro dai banchi dell’opposizione -. Il primo sindaco che spacca la città e fa la guerra alle istituzioni, alle forze dell’ordine. Nascondersi dietro le difficoltà dei propri concittadini, per celare le proprie mancanze. Mettere contro il diritto alla sussistenza con la legalità. Non assumersi responsabilità, lavarsi le mani. Tutto questo in un solo post su FB. Fa non precisate allusioni a qualcuno che frega l’acqua al Comune (Chi? Se lo sa perchè non denuncia?). Come sindaco (tra le tantissime cose che non ha fatto) avrebbe dovuto incontrare prima gli ortofrutta non in regola, spiegare a cosa andavano incontro, aiutarli a mettersi a norma, organizzare un punto di vendita alternativo nel rispetto delle regole. E invece no. Eppure le carte parlano chiaro…Segnala, fa intervenire pesantemente le forze dell’ordine e poi dietro di esse si nasconde. Codardia allo stato puro. Non ho parole, credetemi. Questa persona è in una perenne campagna elettorale autocelebrativa, tutta impegnata nella costante sovversione dei fatti, della verità. Noi la pagheremo cara. Dopo di lui saranno solo macerie».